Il museo del fumetto
|Il progetto del futuro Museo del Fumetto di Lucca a Palazzo Guinigi: una libreria infinita, uno spazio aperto e un luogo vivo
Una serie di rendering che immaginano come sarà la nuova Manifattura Tabacchi
Il Museo del Fumetto di Lucca, può diventare una realtà concreta e oggi (3 ottobre), in occasione dell’inaugurazione della mostre di Lucca Comics & Games, abbiamo avuto un assaggio del suo potenziale. Nel secondo piano di Palazzo Guinigi c’è un’area realizzata appositamente per il futuro della manifestazione, futuro immaginato proprio alla ex Manifattura Tabacchi, a presentarlo il direttore di Lucca Comics & Games, Emanuele Vietina e i due architetti progettisti studio Next Urbam Solution, Luca Milan e Anna Villari.
“Lucca Legacy60, siamo qui per conquistare il presente, celebrare il passato al festeggiare il futuro – dichiara il direttore di Lucca Comcis & Games, Emanuele Vietina -. Palazzo Guinigi per 8 anni, il secondo piano, ospiterà un grandissimo allestimento permanente, che si adatterà a tutto il pubblico, facendo vivere Lucca Comics & Games 365 giorni l’anno. Sempre qui in questo secondo piano, dopo aver indicato il presente vogliamo tracciare li futuro. Con il sindaco Mario Pardini, che era presidente di Lucca Crea nel 2020, abbiamo incontrato lo studio Next Urban Solutions e abbiamo immaginato una libreria infinita, che fosse un grande modo di rivitalizzare la Manifattura Tabacchi e farla adattare ad una nuova forma di cittadinanza. Allora, visto che questo secondo piano è qui, abbiamo provato ad immaginare il futuro e raccontare la nostra visione del futuro Museo del Fumetto di Lucca”.
“E’ stato un risultato di un lungo processo – spiega l’architetto Luca Milan -. Perché abbiamo voluto immaginare un museo che vada oltre il museo della collezione e per fare questo abbiamo affidato tutto ad un unico segno, questa libreria infinita. Abbiamo cercato di mantenere l’aspetto dell’edificio della Manifattua Tabacchi costruendo questa macchina narrativa”.
“Mentre eravamo al lavoro questo progetto, si stava definendo a livello internazionale, una nuova definizione del museo nel 2022 – dice l’architetta Anna Villari -. Noi ci siamo trovati in sintonia con questo nuovo modo di vedere il museo, un museo come uno spazio aperto, come un laboratorio, uno spazio inclusivo. Noi abbiamo lavorato in questa scia, grazie a questa libreria infinta e lo abbiamo immaginato un luogo vivo dove fare esperienza e scoprire la città di Lucca e questa nuova forma d’arte”.






