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‘Metal Machine Music’, un disco impossibile da dimenticare: allo Sky Stone si parla di Lou Reed

Pubblicato nel 1975 tra feedback e sonorità noise, il lavoro più controverso dell’artista è al centro dell’incontro guidato da Alessandro Corsi

Un disco difficile da ascoltare, impossibile da confondere con qualsiasi altro: è Metal Machine Music di Lou Reed, l’album scelto da Alessandro Corsi per il prossimo appuntamento di Wednesday Break My Heart, in programma mercoledì (7 ottobre) alle 18,30 allo Sky Stone & Songs.

Lou Reed Lou Reed

Pubblicato nel 1975, Metal Machine Music rappresenta una delle svolte più radicali della carriera di Lou Reed. Dopo gli anni con i Velvet Underground e i primi album solisti, Reed si confronta con un’idea di musica completamente diversa da quella della forma-canzone: quattro lunghe composizioni costruite attraverso feedback, distorsioni, frequenze e sovrapposizioni di suoni, senza testi e senza una struttura melodica tradizionale.

Un album che alla sua uscita provocò reazioni molto diverse e che ancora oggi conserva una natura profondamente divisiva.

Nel tempo, però, Metal Machine Music è diventato anche un riferimento per la musica sperimentale e noise, proprio per il modo in cui porta in primo piano il suono elettrico, il rumore e la manipolazione delle frequenze.

Alessandro Corsi ne racconterà la storia, ma soprattutto racconterà il suo Metal Machine Music: il modo in cui è arrivato a quel disco, cosa vi ha trovato e perché, tra i tanti album possibili, ha scelto proprio questo per il suo appuntamento con Wednesday Break My Heart.

L’incontro, come sempre, è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni e per prenotarsi per raccontare il proprio disco ‘della vita’ si può inviare una email all’indirizzo info@skystoneandsongs.it o telefonare allo 0583.491389.

Metal Machine Music di Lou Reed Metal Machine Music, copertina