Premiata alla carriera la regista Liliana Cavani al Lucca film festival
La regista racconta San Francesco al pubblico dei cinema lucchesi: “È un uomo modernissimo”
Nella giornata di ieri (2 ottobre), la regista Liliana Cavani è stata protagonista del Lucca film festival, introducendo due dei suoi lungometraggi dedicati a San Francesco e ricevendo il premio alla carriera di fronte a centinaia di persone in sala.
Nel pomeriggio, alle 17, al cinema Centrale, assieme al moderatore dell’incontro Fabio Ferzetti, la regista ha risposto a qualche domanda riguardo i retroscena di Francesco d’Assisi (1966): “Per me fu una vera scoperta. Ho letto per caso il testo di un teologo svizzero, preso da un libretto. Andavo a Roma, prendevo il treno da Bologna, e c’era una montagnola di libri sul banco. Leggo: La vita di Francesco, descritta da Paul Sabatier, un medievista famoso, famoso per gli studiosi nell’università svizzera. È straordinario, modernissimo”.
Sulla scelta di Lou Castel come interprete di Francesco racconta: “Quando ho scelto Lou Castel, il film con Bellocchio doveva ancora uscire, ed era molto giusto per Francesco. Faccio il mio film ed esce il film scandaloso di Marco Bellocchio, con lo stesso attore. Il mio film fu attaccato dalla destra. Ci fu veramente un’interrogazione in Parlamento: come può essere patrono d’Italia uno come quello che ha fatto I pugni in tasca?”
Presso il cinema Astra, alle 21, la Cavani è salita sul palco per ritirare il premio alla carriera e per introdurre il film Francesco (1989), interpretato da Mickey Rourke: “Francesco è proprio il simbolo di pace. Come tutti i giovani benestanti di allora, si preparava militarmente con le armi che c’erano, e poi andavano all’avventura a combattere. Francesco va e capisce la crudeltà della guerra. È tremendo questo. Da allora, decide di predicare la sola pace”.
Parlando della guerra, conclude: “Ho letto l’anno scorso un libro americano sulla quantità di bombe atomiche che ha ogni Stato. Non immaginate: basta un centesimo di quello per distruggere il pianeta, non una città o altro. Eppure vediamo i giornali, la televisione, e noi non lo sappiamo. Non siamo nessuno. Contano solo i vertici, non contiamo nulla, anche se andiamo a votare, perché questa è la realtà”.
Le parole della regista sono state accolte da un grande applauso della sala piena, che si è poi dedicata alla visione del film.
Oggi (3 ottobre), il premio Outstanding woman in film award a Donatella Finocchiaro, alle 15 presso il cinema Centrale; il Golden panther award a Nicolas Winding Refn, alle 16,30 al cinema Astra e, per finire, il red carpet con Nanni Moretti per il premio alla carriera e i giurati della premiazione di tutti i concorsi internazionali in gara, alle 20,45, sempre all’Astra.




