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'Lucca Classica' chiude con Abbagnato e Solisti veneti

Eleonora abbagnato FabioLovinoSarà la stella di Eleonora Abbagnato a splendere sulla città e sull’ultimo giorno (domani, 6 maggio) di Lucca classica music festival. La celebre étoile incontrerà il pubblico alle 12,15 all'auditorium "Boccherini" e chiuderà il Festival, al Teatro del Giglio (alle 21) con l'"Omaggio a Angelin Preljocaj e Roland Petit", insieme al corpo di ballo del Ttatro dell’opera di Roma. Ad accompagnare la grande danza, però, ancora tanti appuntamenti musicali a partire dal concerto di Gabriele Mirabassi nella chiesa di santa Caterina, alle 9,45 e dalla messa nella chiesa di san Paolino, con la partecipazione della Polifonica lucchese guidata da Egisto Matteucci. Oltre 20 gli eventi che si succederanno durante il resto della giornata tra palazzo Ducale, dove risuoneranno le note di Mozart con Marco Rizzi e Simone Soldati, e Šostakovič interpretato da Danilo Rossi e Stefano Bizzeccheri. Nel pomeriggio si apriranno al pubblico anche altri due palazzi storici: palazzo Pfanner (Ars Liberalis Ensemble) e il giardino del museo Villa Guinigi (Quartetto di Fiesole), mentre per le vie del centro storico risuonerà la musica della Filarmonica Gaetano Luporini di san Gennaro. A chiudere gli appuntamenti a Palazzo Ducale, a partire dalle 15, saranno Enrico Bronzi e i violoncelli della sua classe al Mozarteum di Salisburgo e, a seguire, Andrea Lucchesini insieme al Quartetto di Fiesole, mentre alle 15,30, nel complesso di san Micheletto, la voce di Marco Brinzi e la poesia di Baudelaire accompagneranno la musica di Debussy e introdurranno la visita guidata ai giardini delle sculture Pier Carlo Santini. Da non perdere, per i più piccoli, Puccini spiegato ai bambini al Museo Casa natale e le esibizioni della Lucca Classica Brass Band per le vie del centro storico.

Sempre nel pomeriggio, inoltre, sarà la volta degli attesissimi Solisti veneti, che rappresentano l'Italia nel mondo da quasi 60 anni. Adesso tornano ad esibirsi a Lucca (alle 18 nella chiesa di San Francesco), nell'ambito del Lucca Classica Music Festival. Fondati e diretti da Claudio Scimone, sono gli eredi della grande scuola veneziana di strumenti ad arco. A loro si deve la riscoperta e la valorizzazione di centinaia di opere e di grandi compositori del passato. Di rientro da Washington - dove il 25 aprile si sono esibiti con successo all'ambasciata italiana - portano a Lucca un programma di grande bellezza, con la musica di Geminiani, Bottesini, Vivaldi, Paganini, Rossini e Boccherini e un occhio di riguardo al repertorio per contrabbasso. Il concerto – che rappresenta uno degli appuntamenti più importanti di questa edizione di Lucca Classica, manifestazione promossa associazione musicale lucchese, Teatro del Giglio e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca - è realizzato in collaborazione con "Animando centro di produzione musicale", fa parte della rassegna Il Settecento musicale a Lucca. L'evento vuole essere un omaggio a questo strumento che a Lucca, in estate, sarà protagonista del Bass Europe 2018, il congresso biennale che riunisce musicisti, liutai ed editori provenienti da tutto il mondo. Sul palco anche i contrabbassisti Gabriele Ragghianti e Alberto Bocini, direttori artistici del prossimo Bass Europe. Del compositore lucchese Francesco Xaverio Geminiani verrà proposto il Concerto grosso in si b maggiore op. 7 n. 6 per fagotto concertante e archi (Paolo Carlini, fagotto); seguirà la Fantasia sulla "Sonnambula" per contrabbasso e archi di Giovanni Bottesini con Gabriele Ragghianti, contrabbasso solista. Nell'omaggio alla musica del Settecento non potevano mancare Antonio Vivaldi, con il concerto in re maggiore "Grosso Mogul" per violino, archi e basso continuo RV 208 (Lucio Degani, violino), e Niccolò Paganini, con le Variazioni per contrabbasso e archi sul tema della Preghiera "Dal tuo stellato soglio" dal "Mosè" di Rossini (Alberto Bocini, contrabbasso). Di Gioachino Rossini ascolteremo la Sesta Sonata in re maggiore per archi "La Tempesta" a cui seguiranno pagine di Luigi Boccherini con La musica notturna delle strade di Madrid op. 30 n. 6 (G 324). A chiudere il concerto un altro pezzo di Giovanni Bottesini, Passioni amorose per due contrabbassi e archi con i solisti Alberto Bocini e Gabriele Ragghianti.

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