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Fondazione Ragghianti, visite gratis per la Notte Bianca alla mostra 'Per sogni e per chimere'

Gaetano Previati Notturno 1894Sabato (25 agosto) in occasione della Notte Bianca 2018, la mostra Per sogni e per chimere. Giacomo Puccini e le arti visive, alla Fondazione Ragghianti di Lucca, sarà aperta con ingresso gratuito dalle 21 alle 24.
Alle 21,30 e alle 22,30 si svolgeranno visite guidate gratuite: per partecipare occorre prenotarsi chiamando il numero 0583.467205 o scrivendo all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Per sogni e per chimere. Giacomo Puccini e le arti visive (fino al 23 settembre 2018) è a cura di Fabio Benzi, Paolo Bolpagni, Maria Flora Giubilei e Umberto Sereni.

Il pubblico, grazie al raffinato allestimento della scenografa Margherita Palli, ha modo di immergersi nelle atmosfere pucciniane e approfondire l’influenza che il compositore e la sua estetica esercitarono sulle arti in Italia tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del XX secolo,grazie alle molte scoperte e opere inedite esposte, oltre a rari capolavori assoluti prestati eccezionalmente da musei e collezioni, raccolti per quest’occasione speciale, e che difficilmente sarà possibile rivedere radunati insieme.
La figura di Puccini, grazie a questa mostra e al monumentale catalogo che l’accompagna, si rivela in una prospettiva nuova e originale attraverso il suo rapporto privilegiato con molti artisti: in un primo tempo i toscani raccolti a Torre del Lago intorno al Club La Bohème (Ferruccio Pagni, Francesco Fanelli, Angiolo e Lodovico Tommasi), poi Plinio Nomellini, Luigi De Servi, Leonetto Cappiello, Paolo Troubetzkoy; infine, in special modo, Galileo Chini, oltre ad altri contatti con pittori, scultori e scenografi, da Boldini a Conconi, da Previati a Cambellotti, da Hohenstein a Discovolo. È inoltre investigata, sulla base di ricerche d’archivio, l’esistenza di ulteriori legami di Giacomo Puccini con il mondo delle arti, analizzando il suo gusto visivo e l’evoluzione che esso subì nel corso del tempo, e le vicendevoli connessioni tra l’estetica del compositore e quella della pittura e scultura italiane dagli anni Ottanta dell’Ottocento fino alla metà del terzo decennio del XX secolo. Ne emerge per la prima volta un quadro non episodico, ma atto a delineare i tratti di una sensibilità e di un clima espressivo di cui Puccini fu volta a volta interprete, talora ispiratore, spesso intuitivo e geniale tramite. Un’itinerario che parte dal tardo-naturalismo e dall’ultima stagione scapigliata di quella Milano in cui Puccini studiò e riportò i primi successi, attraversa il paesaggismo post-macchiaiolo dei bohémiens toscani, conosce momenti fondamentali in un certo Simbolismo sognante d’inizio Novecento, in un filone artistico versiliese-ligure, nelle propaggini italiane del modernismo internazionale, per culminare nell’esotismo orientaleggiante che avrà la massima ed estrema espressione musicale in Turandot.
Per sogni e per chimere. Giacomo Puccini e le arti visive è una mostra della Fondazione Ragghianti (aperta a Lucca nella sede di via San Micheletto 3 dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19) realizzata in collaborazione con la Fondazione Giacomo Puccini, il Centro studi Giacomo Puccini e la Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini, con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Lucca, dei Comuni di Lucca, Viareggio, Massarosa e Pescaglia, e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Numerose, peraltro, le collaborazioni istituzionali instaurate in un’ottica di sistema e di marketing territoriale, con l’Associazione Musicale Lucchese, il Teatro del Giglio, l’associazione Lucchesi nel Mondo, la Fondazione Banca del Monte di Lucca e il Festival Pucciniano di Torre del Lago.
Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.fondazioneragghianti.it e 0583.467205.

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