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Puccini e la sua Lucca, successo per 2300 paganti a Vienna

MUSIKVEREIN 1Cronaca di un successo annunciato, l’ennesimo. Il Puccini e la sua Lucca Festival celebra nel miglior modo pensabile i 160 anni di Giacomo Puccini: lo fa al Musikverein di Vienna, nella sala da concerto più prestigiosa al mondo, davanti a 2300 spettatori entusiasti. Puccini and the others, la serata andata in scena ieri (21 dicembre, vigilia del compleanno del maestro lucchese) ha rappresentato per il sesto anno consecutivo un momento di promozione semplicemente incredibile per il festival, per Lucca e per il legame della città con il suo compositore per eccellenza.

Così, nella Sala d’oro degli amici della musica, davanti ad una platea ricchissima (in sala anche il fratello del Presidente della Repubblica cinese, Xi Jinping, dignitari del Governo cinese, l’ambasciatore italiano insieme ai corpi diplomatici al gran completo, rappresentanti dell’Istituto italiano di cultura a Vienna, membri della famiglia Asburgo, membri del Travellers club di Londra, miliardari cinesi, russi ed americani) si consuma nuovamente tutto l’incanto di una serata magica, filmata interamente per Sky Arts e Starcontent Tv.
Un evento, quello di ieri sera, reso possibile grazie al supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, diretta da Marcello Bertocchini, che ha inserito il concerto nel programma delle manifestazioni sostenute dall’ente di san Micheletto. A Vienna, inoltre, il Puccini e la sua Lucca ha goduto dell’ormai consueta sponsorizzazione di Cadenza Piano Foundation.
Sul palco sono saliti ben 220 esecutori, per un programma musicale incentrato (al settanta per cento) sulle musiche di Giacomo Puccini. Star della serata sono stati il soprano Francesca Maionchi ed il tenore Giovanni Cervelli: con loro, insieme all’Orchestra Filarmonica di Lucca diretta da Andrea Colombini ed al Coro lirico della Versilia diretto da Elisabetta Guidugli, ecco anche gli altri solisti: Silvia Pacini, Fabiola Formiga, Isabella Messinese, Nicola Simone Mugnaini, Michele Pierleoni, Gabriele Spina e Romano Martinuzzi. Artisti applauditi a più riprese, che hanno interpretato un programma ricchissimo che, mantenendo come baricentro la musica di Giacomo Puccini, ha spaziato tra arie di Johann Strauss Sohn, Alfredo Catalani, Richard Wagner, Giuseppe Verdi, Richard Strauss, Wolfgang Amadeus Mozart e Franz Lehár.
E l’elitario ed esigente pubblico viennese si è sciolto con applausi ritmati, standing ovation ed acclamazioni: uno show assoluto, che si ripete puntualmente da sei anni, e che rappresenta il miglior biglietto da visita per Lucca e Puccini.
Le arie della Boheme, Gianni Schicchi, Turandot e Tosca riecheggiano quindi tra le pareti immortali del Musikverein, diventando ambasciatrici viventi di Puccini nel mondo. Insieme alle opere che hanno reso celebre il maestro, ecco anche i motivi degli “altri” grandi, con il pubblico che dimostra di apprezzare moltissimo Verdi, Catalani, Wagner ed il genio assoluto di Mozart, tra le molte proposte in programma.
“Abbiamo festeggiato i 160 anni del maestro nel miglior modo possibile - commenta Colombini - celebrandolo nella città in cui era così profondamente amato. Ancora una volta siamo stati impegnati in prima linea come ambasciatori di Puccini e di Lucca nel mondo. Siamo particolarmente contenti - prosegue - perché si tratta del successo più grande in relazione alle sei trasferte viennesi. Tantissima gente, grandissimo calore, applausi infiniti: un’accoglienza incredibile da parte del pubblico di Vienna, per un vero trionfo”. Tantissimi applausi anche per la dedica del concerto al compleanno di Puccini e per l’ultimo pezzo, l’inno nazionale italiano, dedicato all’Italia ed al governo.
Appena concluso un grande evento, il festival raddoppia: già fissato per il 2019, infatti, un altro grande rapporto di collaborazione con il Musikverein che vedrà il Puccini e la sua Lucca impegnato per ben due volte nella Sala d’oro degli amici della musica, con programmi diversi. Il primo sarà dedicato ancora a Puccini, mentre il secondo (il 15 dicembre) si incentrerà sulla musica di Beethoven: “Dirigerò la quinta sinfonia ed il quinto concerto per pianoforte e orchestra - ricorda Colombini - con l’orchestra sinfonica di Sanremo, dalla quale sono stato invitato. La dirigerò al Musikverein anche con la presenza di Antonio di Cristofano come pianista ospite: per la prima volta musicisti italiani andranno ad eseguire Beethoven nella Sala d’oro, anche grazie alla collaborazione del Comune di Sanremo”. Anche queste esibizioni verranno filmate da Sky Arts e prodotte da Starcontent Ltd a livello internazionale.

Ultima modifica ilSabato, 22 Dicembre 2018 12:31

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