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In un libro il patrimonio archivistico della chiesa di Lucca

IMG 20190619 115745Un archivio, un palazzo, una città. E' questo il titolo del volume che racconta e fotografa il patrimonio archivistico della chiesa di Lucca dal VII al XX secolo. Consocenza e restituzione di una storia, la nostra, che l'Archivio storico diocesano conserva e studia da tempo. Il libro sarà presentato e offerto ai partecipanti venerdì (21 giugno) alle 17 nella sala dell'arcivescovato. Dopo la presentazione i presenti potranno immergersi tra i libri conservati nell'Archivio, in mostra per l'occasione, e condivere un piccolo buffet.

Il patrimonio archivistico della città per documenti anteriori all'anno mille è stato riconosciuto dall'Unesco Memory of the world register ed è uno dei più ricchi al mondo. “Ho scoperto da poco l'esistenza di questo immenso patrimonio – dice ironizzando sulla mole di volumi il vescovo Paolo Giulietti - Nell'archivio è aperto ed è un servizio alla memoria, a cui tutti possono attingere per scoprire il ruolo della comunità cristiana nella nostra città, ma anche il succedersi delle tradizioni nei secoli passati. L'archivio è aperto, e il libro è la giusta spinta per spolverare questo patrimonio”. Il libro, edito dalla Maria Pacini Fazzi è curato da don Marcello Brunini, direttore dell'Archivio storico diocesano. Oltre alla premessa dell'arcivescovo e all'introduzione del curatore il libro si compone dei vari contributi degli archivisti. Valentina Cappellini ha descritto la ricchezza e l’antichità de L’Archivio Arcivescovile di Lucca, Gaia Elisabetta Unfer Verre ha scritto de Il Fondo del Capitolo della cattedrale di San Martino che è conservato nell’Archivio Storico Diocesano e Tommaso Maria Rossi con Archivi di chiese, enti, parrocchie e persone ha presentato anche fondi e documenti meno noti. Nel volume si trovano inoltre l’elenco dei fondi e, infine, due saggi tematici: quello di Beatrice Maria Chiti laureanda con tesi sul palazzo arcivescovile, intitolato Lo studiolo del vescovo di Lucca e quello di Franco Anichini, professore e artista, che offre il suo contributo sui Rilievi pittorici dello studiolo nel Palazzo vescovile di Lucca.
"Il libro è come una fotografia che ci porta all'interno dell'archivio, e sarà offerto ai partecipanti come omaggio per restituire la storia alla sua città -  spiega don Marcello Brunini -. La pubblicazione si collega alla recente iniziativa di valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici promossa dalla Conferenza episcopale italiana, denominata Aperti al Mab, che noi stiamo realizzando con la mostra documentaria Tredici secoli in mostra in corso fino al 26 giugno prossimo. Ma vuole essere anche un’ulteriore occasione per far conoscere le attività e le operazioni di gestione dell’archivio, nonché l’impegno da anni profuso dalla Diocesi nella salvaguardia della propria memoria storica. Mi piace sottolineare il lavoro fatto per l'inquadramento storico dello studiolo decorato a grottesche, un piccolo spaccato laico dove ritroviamo elementi della città. Questo volume sarà anche il primo passo verso una guida dell'archivip". 

"La volontà è quella di aprirsi al pubblico - ha detto l'archivista Valentina Cappellini -. Nel volume è presente anche un elenco fondi che permette a chi si avvicina all'archivio di orientarsi". "L'archivio non è solo un luogo polveroso ma è l'espressione di cosa siamo stati - ha aggiunto l'archivista Tommaso Maria  Rossi - e la conoscenza del passato è fondamentale in un'ottica di comprensione del futuro. Oltre un millennio di storia alloggia nelle nostre stanze". Il volume a colori, è anche una raccolta di immagini. "Un'occasione per mettere a punto lo stato di ricerche e strumenti che l'archivio ha a disposizione", ha concluso Gaia Elisabetta Unfer Verre. Venerdì pomeriggio, la presentazione del volume sarà aperta da monsignor Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca, cui seguiranno i saluti del presidente della provincia Luca Menesini,  del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, del consigliere della Regione Toscana Stefano Baccelli, del presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca Marcello Bertocchini, del presidente della Fondazione Banca del monte Oriano Landucci. Poi interverranno Annamaria Giusti, storica dell’arte e già direttrice dell’Opificio delle Pietre dure di Firenze e Giorgio Tori, archivista, già direttore dell’archivio di atato di Lucca. Saranno presenti gli autori.

Attività e numeri dell’Archivio storico diocesano di Lucca. A seguito del riconoscimento Unesco del 2011, l’Archivio storico diocesano di Lucca ha visto un notevole accrescimento dell’interesse intorno al proprio patrimonio documentario e librario; dal 2015 si registrano annualmente oltre 600 ingressi e nel primo semestre del 2019 se ne contano già 400, con una media di 6-7 persone al giorno e punte massime di 15 utenti. Ad entrare in Archivio sono docenti e ricercatori, dottorandi e laureandi italiani e stranieri, appassionati di storia locale, sacerdoti, ma anche privati impegnati soprattutto nelle ricerche delle proprie origini familiari. Negli ultimi anni, il personale dell’Archivio è stato chiamato anche ad assistere un numero crescente di utenti, in loco e in remoto, in particolare per servizi di fotoriproduzione con oltre cento richieste l’anno di fotografie a scopo di studio o di pubblicazione. Ma anche per servizi di ricerca genealogica con oltre 500 domande l’anno di atti parrocchiali per il perfezionamento delle domande di cittadinanza italiana provenienti in particolar modo dal Sud America. Oltre alle serie documentarie delle visite pastorali e dei duplicati parrocchiali, risultano frequentemente consultate dagli utenti anche le pergamene delle raccolte diplomatiche e i preziosi codici della Biblioteca capitolare Feliniana. Tra le attività divulgative svolte si ricordano le visite guidate a gruppi e associazioni del territorio lucchese. In particolare esiste da dieci anni una sezione didattica, dedicata alle scuole superiori, che ogni anno accoglie circa 400 studenti. L'Archivio offre anche ai ragazzi la possibilità di svolgere al suo interno le ore di alternanza scuola-lavoro.  L’Archivio ha un sito internet, archivio.diocesilucca.it, dove vengono segnalate tutte le informazioni utili agli utenti: orari e giorni di apertura al pubblico, eventuali variazioni nonché iniziative promosse. Inoltre direttamente on-line è possibile presentare domande di fotoriproduzioni e di autorizzazioni alla pubblicazione, oltre che prendere visione del regolamento dell’Archivio e dei servizi svolti.

Ultima modifica ilMercoledì, 19 Giugno 2019 17:21

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