Le notizie dal territorio

Informazione Pubblicitaria

Per alcuni ormai è tappa fissa: Karē No Kuruma compie un anno

Stefana ed Elia ci credono: per loro il Giappone è soprattutto uno stile di vita

Chi l’ha detto che street food non possa essere sinonimo anche di qualità? È con questa convinzione che, poco più di un anno fa, due giovani lucchesi hanno deciso di lanciarsi in una nuova avventura: quella di Karē No Kuruma, letteralmente “Macchina del curry”, l’ormai noto furgoncino giallo che propone pietanze e bevande giapponesi e che tanti lucchesi hanno imparato a conoscere ed apprezzare.

Alcune specialità
cibo giapponese kare no kuruma

Un’avventura che proprio domenica prossima (22 dicembre) compirà un anno esatto di vita. Un successo non scontato, frutto di grande passione e di duro lavoro. Se da una parte infatti c’era l’entusiasmo per questa nuova iniziativa, dall’altra c’era anche la preoccupazione di dover proporre ai lucchesi (e non solo) qualcosa di nuovo a cui non erano abituati. La risposta del pubblico però è andata al di là di ogni più rosea aspettativa.
Ma com’è nato tutto? A raccontarlo sono Elia e Stefana, proprietari di Karē No Kuruma e veri e propri esperti di cultura giapponese: “Tutto è cominciato perché ci piaceva l’idea di aprire un nostro locale – raccontano -. Non abbiamo fatto una scelta a casaccio, avevamo perfettamente in testa che cosa volevamo proporre: il Karē, cioè il tipico curry giapponese. Abbiamo fatto questa scelta innanzitutto perché entrambi siamo appassionati di cibo e cultura orientale e poi perché è un qualcosa che in Italia non è molto conosciuto dal grande pubblico. In realtà, poi abbiamo anche scoperto che una discreta fascia di pubblico già conosceva questo prodotto: vuoi perché appassionata in generale del Giappone, vuoi per contaminazione da libri, film, anime e manga provenienti dal sol levante. Unendo le due cose ci siamo lanciati in questa avventura”.

Stefana ed Elia
kare no kuruma curry giapponese

Karē No Kuruma non è una semplice iniziativa commerciale ma molto di più: esprime la passione per il mondo nipponico di due ragazzi, una passione che dura da almeno 10 anni: Elia, infatti, ha un’esperienza di viaggi in Giappone che inizia nel 2009 mentre Stefana è stata allieva del grande maestro Hirohiko Shoda, noto al grande pubblico per le sue trasmissioni su Gambero Rosso Channel.

La cultura giapponese pervade in tutto e per tutto il piccolo mondo creato da Stefana ed Elia: “La nostra caratteristica principale è vendere prodotti giapponesi: dal cibo, alla birra, ai sakè, ai liquori, ai the, tutto quello che proponiamo ai nostri clienti è rigorosamente di origine giapponese. Un’altra cosa che ci caratterizza è quella del live cooking: tutto quello che facciamo viene cucinato sul momento con prodotti freschi di modo che i nostri clienti possano osservare come lavoriamo. È una cosa che in Giappone è molto diffusa e per noi è importante”.

Il frutto di questo primo anno di lavoro può definirsi più che positivo: “Siamo molto felici dei risultati che abbiamo ottenuto. Molto spesso siamo aperti i fine settimana nel piazzale davanti alla gelateria Angiolino e dobbiamo dire che abbiamo ormai tanti clienti affezionati che vengono a trovarci – dicono ancora i due titolari -. Inoltre, abbiamo iniziato a ricevere inviti per partecipare a vari festival, i più ricorrenti sono proprio quelli legati al mondo del fumetto. Fra Toscana e dintorni ce ne sono davvero tantissimi: penso a Firenze Comics, Mugello Comics, Valley-Con, La Spezia Comics and Games, Romagna Comix, Castello Comix, LabroniCon, Florence Fun & Japan e molti altri. Inoltre, abbiamo partecipato alla Festa dell’Unicorno di Vinci che è probabilmente l’evento legato al mondo fantasy più importante d’Italia dopo Lucca Comics. Siamo stati partner di Lucca Bimbi, una manifestazione molto bella e ben organizzata che ci ha dato grande soddisfazione”.

Food truck
kare no kuruma curry giapponese

Un successo che ha portato in dote a Stefana ed Elia molte proposte di collaborazione, anche importanti, a cui hanno scelto di rinunciare per non perdere la loro identità: “Abbiamo rinunciato a partecipare a diversi festival perché ci chiedevano di lavorare con pasti precotti o di vendere i prodotti messi a disposizione dagli sponsor della manifestazione – raccontano -. Ci siamo rifiutati: la nostra identità è molto importante per noi. Vogliamo continuare a servire i nostri prodotti, rigorosamente di origine giapponese e cucinati sul momento. Inoltre, ci riconosciamo in un altro tipo di eventi, dove c’è anche un aspetto ‘sociale’: per Lucca Bimbi, ad esempio, siamo felici di fare da sponsor e sostenere l’iniziativa”.
Le cose sembrano davvero andare con il vento in poppa per Elia e Stefana, tanto che si prevede un 2020 molto intenso: “Ci piace partecipare a questo tipo di manifestazioni perché ci sentiamo a casa nostra. Sono manifestazioni più o meno grandi – dicono – ma ovunque andiamo veniamo accolti con affetto. Da piccoli, come tanti nostri coetanei, frequentavamo i Comics quando ancora si svolgevano fuori dal centro. È un mondo a cui sentiamo di appartenere. Ci piacerebbe incrementare il numero di fiere in cui saremo presenti”.
Motivo per cui, almeno per ora, Stefana ed Elia escludono l’idea di aprire un ristorante tradizionale: “Inizialmente volevamo aprire un ristorante classico – spiegano – ma poi abbiamo capito che quello che faceva al caso nostro era un ‘ristorante itinerante’. Ci teniamo a partecipare a festival e altri tipi di manifestazione, per cui per il momento non abbiamo in programma l’apertura di un locale. Per noi è importante il rapporto umano con il cliente. Non perché debba per forza starti simpatico ma perché questo è un aspetto tipico della cultura giapponese: in Giappone il cliente, anche se non ti conosce, viene e si apre con te, ti parla della sua vita, delle sue esperienze. Questo per noi è un aspetto molto fondamentale, vogliamo che caratterizzi la nostra attività e per far questo crediamo che il food truck sia il mezzo più adatto”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.