Scrutatori, Giorgi (M5S): “Inciucio su nomina dei supplenti”

La consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle, Laura Giorgi, grida all’inciucio fra la maggioranza e Antonino Azzarà (Udc) in merito al caso degli scrutatori che martedì sera (13 maggio) è di nuovo esploso nel corso della seduta a Palazzo Santini, dove il consigliere Udc ha portato il parere del Ministero, richiesto dalla Prefettura di Lucca, dopo il suo ricorso, e che ha annullato la commissione che il 30 aprile scorso aveva sorteggiato e nominato gli scrutatori per le elezioni europee nel Comune di Lucca. E’ stata una commissione controllo e garanzia abbastanza animata quella di questa mattina (16 maggio) a Palazzo Santini. Una riunione richiesta dalla presidente Giorgi, ancora prima che Azzarà arrivasse l’altra sera in consiglio comunale a chiedere le dimissioni dell’assessore Sichi, sostenendo che il sistema del sorteggio degli scrutatori non era conforme alla legge regionale.

Oggi la consigliera Giorgi ha rincarato la dose, sollevando dubbi oltre che accuse per l’accordo che è seguito, all’indomani dell’ultimo consiglio comunale, in commissione elettorale: “Questa maggioranza – attacca la Giorgi – si riempie la bocca di parole come la trasparenza ma questa vicenda è l’ennesima prova di un fallimento: il consiglio comunale ha espresso indirizzi chiari sulla nomina degli scrutatori dopo il caso delle nomine a parenti e amici dei politici sollevate proprio dal Movimento Cinque Stelle. Invece l’altra sera Azzarà è arrivato in consiglio chiedendo all’assessore di dimettersi e facendo affermazioni molto gravi. L’indomani si scopre che si sono messi tutti d’accordo”.
“E’ falso – commenta l’assessore Antonio Sichi – abbiamo agito fino all’ultimo rispettando al massimo le indicazioni date dal consiglio comunale di Lucca in merito alla nomina degli scrutatori”. L’assessore cerca di farlo capire anche nel corso della commissione di questa mattina. Pur non convocato formalmente, raggiunge la riunione dopo una telefonata della presidente Giorgi, mentre stava partecipando ad una riunione della giunta. “Vista l’importanza dell’argomento – chiosa Sichi – mi sarei aspettato di essere convocato ufficialmente in commissione, ma quando sono stato avvisato telefonicamente mi sono recato comunque alla riunione, dove ho cercato di spiegare come avevamo agito, nel totale rispetto della legge e delle indicazioni del consiglio comunale”.
La prima accusa sollevata dalla presidente della commissione riguarda il verbale della nomina degli scrutatori: sul suo tavolo è finito quello della riunione del 14 maggio scorso, con allegati i nominativi selezionati. Ma la Giorgi sostiene di essere interessata al verbale della riunione della commissione elettorale del 30 aprile scorso, quella annullata dal ministero: “Mi sono ritrovata davanti il verbale di una riunione dove tutti si dicono d’accordo sul sistema utilizzato per la nomina – dice la Giorgi – ma noi volevamo capire cosa aveva provocato l’annullamento della precedente commissione da parte del ministero”.
“La Giorgi si confonde – replica l’assessore Sichi – perché se avesse chiesto il verbale della riunione per cui Azzarà ha fatto ricorso, le sarebbe stato consegnato. Lei ha invece chiesto il verbale della nomina degli scrutatori, che le è stato regolarmente consegnato. Se avesse avuto in mano l’altro verbale, avrebbe compreso senza che glielo dovessimo spiegare che la commissione da me presieduta ha seguito alla lettera i dettami del consiglio comunale. Non solo quella del 30 aprile, ma anche l’ultima dove ho personalmente richiesto a tutti i membri un atto di responsabilità per evitare un commissariamento da parte della Prefettura a dieci giorni dalle elezioni”.
Tutto era cominciato perché il consigliere comunale dell’Udc Antonino Azzarà aveva sollevato dubbi sulla legittimità del sorteggio degli scrutatori, sostenendo che le indicazioni del consiglio comunale non erano conformi alla legge nazionale. Pur con il suo voto contrario, tuttavia, nella seduta del 30 aprile scorso erano stati sorteggiati gli scrutatori e poi votati uno ad uno. Il consigliere Azzarà aveva però fatto ricorso alla prefettura che ha chiesto il parere al ministero. Il responso è arrivato con l’annullamento della commissione e si è ripartiti da capo.
Non precisamente, tuttavia. Perché, pur ritenendo annullata la precedente riunione, la commissione elettorale è ripartita dai nominativi che erano stati sorteggiati il 30 aprile. “In questo modo – spiega Sichi – gli scrutatori titolari sono quelli che erano stati sorteggiati e che figurano nell’allegato A della delibera di nomina e che sono stati votati seggio per seggio e non per singolo scrutatore, perché la circolare esplicativa inviata dal ministero e interpretata dal vice segretario comunale parla chiaro. Per quello che riguarda i sostituti degli scrutatori, procedendo al voto seggio per seggio, i membri della maggioranza hanno proceduto sostenendo i nomi sorteggiati, ma in alcuni casi Azzarà ha obiettato e come previsto dalla legge ha proposto il suo nome. In tutto si tratta di una trentina di posizioni, di scrutatori sostituti. Il consigliere – aggiunge Sichi -, bisogna dirlo, in base alla legge avrebbe potuto anche proporre fino a 87 nominativi per gli scrutatori titolari, e altri 87 per i sostituti. Cosa che non è avvenuta, perché il resto della commissione si è attenuta alle linee guide del Consiglio”. Del resto è quanto consente la legge nazionale, e ne è consapevole anche la consigliera Giorgi: “So benissimo che il problema è molto più generale e che non può certo essere risolto a Lucca – dice -, ci saremmo tuttavia aspettati maggiore determinazione nel difendere gli indirizzi che sono stati approvati dal Consiglio”. La presidente della commissione ha comunque richiesto anche il verbale della seduta in cui si è svolto il sorteggio degli scrutatori: “Il mio obiettivo – dice – è che si faccia definitivamente chiarezza”.

 

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