Mariani (Pd): “Stop ai limiti di accesso agli appalti per i giovani professionisti”

“Eliminare i limiti di accesso legati al fatturato e all’organico dell’impresa, per consentire anche ai giovani professionisti della progettazione e agli studi che hanno meno addetti di prendere parte agli appalti pubblici”. È l’impegno preso dai componenti della Commissione ambiente e lavori pubblici di Montecitorio, come spiega la deputata Pd Raffaella Mariani.

“Nella normativa attuale per la partecipazione alle gare per servizi di ingegneria e architettura sono previsti requisiti che chiedono di dimostrare di aver raggiunto nei precedenti 5 anni un fatturato per servizi di progettazione tra 2 e 4 volte l’importo del progetto da appaltare – ricorda la parlamentare – e di poter contare su un organico variabile tra il doppio e il triplo delle unità indicate dal bando per l’incarico: si tratta di storture che finiscono per tagliare fuori dal mercato i progettisti più giovani e una fetta consistente delle imprese del settore, per la maggior parte di non grandi dimensioni”. Barriere, continua Mariani “che si scontrano con l’articolo 41 del codice degli appalti, in cui vengono indicati come illegittimi i criteri che fissano limiti connessi al fatturato aziendale senza congrua motivazione. Da parte nostra, anche attraverso la lettera inviata dal presidente della commissione Realacci al presidente Santoro, abbiamo sensibilizzato su questo tema l’autorità di vigilanza sui contratti pubblici”. Che, sottolinea Mariani “ha manifestato la sua attenzione, ricordando anche che è in corso di elaborazione un documento sulle linee guida per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura, che fornirà chiarimenti su diversi aspetti delle procedure di gara, con particolare rilievo proprio all’articolo 41 del Codice. Una scelta importante, sulla cui attuazione ci impegniamo a vigilare”.

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