Servizio Lam già a singhiozzo per i guasti dei mezzi

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Negli ultimi giorni si è registrato un aumento delle corse saltate sul servizio urbano di Lucca, inclusa la nuova Lam, che ha comportato spiacevoli disagi all’utenza. Lo dice la direzione tecnica di Ctt Nord che, si legge in una nota, “ha dovuto far fronte ad un rilevante numero di segnalazioni per guasti sui mezzi, che pertanto non è stato possibile rendere disponibili per il servizio quotidiano”.

“Ci preme ricordare che la principale causa di questi disservizi è riconducibile all’elevatissima anzianità media del parco mezzi – spiega Ctt Nord –  oggi vicina ai 13 anni, circa il doppio rispetto ai parametri europei. Tale problematica non è peraltro peculiarità del territorio lucchese, ma coinvolge purtroppo tutta la Toscana, essendo da anni le aziende di trasporto pubblico impossibilitate ad effettuare investimenti per la nota situazione di difficoltà economica del settore. Ciò nonostante vogliamo informare che Ctt Nord ha proprio in questi giorni avviato le procedure per acquistare nuovi autobus, usufruendo in parte di finanziamenti pubblici dedicati. Già entro la fine dell’anno si prevede l’immissione in strada del primo lotto di nuovi mezzi”.
“L’arrivo di nuovi autobus – spiegano – contribuirà a migliorare anche il servizio di Lucca ed essendo convinti del valore del progetto Lam, già attivo con soddisfazione a Prato e Pisa da anni, riteniamo di poter ulteriormente rafforzare ed espandere la rete Lam anche in altre zone della città”.
Sul tema anche l’intervento del Movimento Cinque Stelle di Lucca che scrive: “Due mesi fa abbiamo segnalato in consiglio comunale il fatto che il servizio di trasporto pubblico locale venga effettuato con mezzi che non garantiscono più il livello minimo di sicurezza per i passeggeri e gli autisti.  Negli ultimi mesi sono arrivati autobus spacciati come nuovi, ma in realtà fatiscenti e non in condizioni di circolare; nonostante ciò  sono stati immessi nel parco mezzi e utilizzati per lo svolgimento del servizio, dopo essere stati sottoposti alle revisioni richieste dalla legge. Il trasporto pubblico a Lucca è ormai a livello di terzo, o forze quarto mondo, mentre altre città, Prato in primis, vivono tutt’altra condizione; basta controllare quanta parte dei fondi messi a disposizione venga dirottata su Cap nel silenzio quasi assoluto delle forze politiche e sindacali”. “E’ un miracolo – prosegue la nota  – se ancora non è accaduto un fatto tragico, ma non passa giorno che non veniamo a conoscenza di bus che si guastano durante il servizio oppure di corse saltate per mancanza di mezzi sostitutivi. Ctt Nord, che doveva essere lo strumento per salvare il Tpl, si è di fatto rivelato un enorme, costoso e inutile carrozzone, pieno di debiti e senza alcuna prospettiva di futuro rilancio. Siamo ancora in attesa del bilancio consuntivo 2013 che doveva essere approvato dal consiglio di amministrazione ad aprile. Rinviarlo non aiuterà a coprire il buco milionario (cinque/sei milioni di euro?) creato in un solo anno di esercizio. Ecco dove è finita la nostra azienda Clap. Chi, all’epoca, dichiarava con orgoglio di aver contribuito al salvataggio del trasporto pubblico locale, alla luce di quanto sta accadendo, dovrebbe farsi un esame di coscienza. Era chiaro fin dall’inizio quale fosse il vero intento di tutta l’operazione, fortemente voluta dalla Regione che ha persino mandato un suo fidato emissario a chiudere la partita; ma l’amministrazione comunale e la sua maggioranza hanno ignorato i segnali di allarme che abbiamo più volte lanciato ed hanno chinato il capo di fronte al volere del governatore. Ci stupisce anche questa improvvisa presa di posizione dei sindacati confederali che non potevano non sapere e vedere cosa stava  accadendo all’interno dell’azienda. Di fronte alla situazione che sta rapidamente precipitando e che non potrà essere tenuta nascosta ancora per molto, stanno tentando il gesto disperato di salvare la faccia e il posto di lavoro, denunciando pubblicamente ciò che era noto da tempo”.
“E’ finito – chiude il M5S – il tempo degli slogan, dei comunicati annacquati, delle posizioni ambigue o contraddittorie. Visto che sembrano realmente intenzionati ad andare a fondo del problema, chiediamo loro di esporsi concretamente con denunce mirate a far emergere le responsabilità personali di chi ha finora amministrato nell’interesse di qualcuno a discapito di tutti. E alle amministrazioni comunale e provinciale chiediamo di intervenire rapidamente per difendere quel poco che ancora è recuperabile; non ci aspettiamo le scuse alla città, ma perlomeno di fare ciò per cui siete stati votati: amministrare il territorio nell’interesse della collettività”.

 

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