Infortuni in edilizia, il Comune investe in formazione

Gli infortuni sul lavoro a Lucca nel 2013 sono stati circa 7000 per una spesa di quasi 4 milioni e il settore dell’edilizia registra ancora un numero troppo alto di irregolarità e un aumento del mercato del nero. Le principali violazioni alla normativa riguardano la prevenzione da cadute dall’alto e i ponteggi. “Occorre continuare a investire in sicurezza e quindi in formazione e informazione su più livelli, per consapevolizzare al massimo tutti gli attori della filiera”.
 L’amministrazione comunale è convinta che un punto di partenza possa essere proprio l’ufficio comunale che rilascia i titoli edilizi. Per questo l’assessore Serena Mammini ha ritenuto utile promuovere brevi incontri formativi interni, il primo dei quali si è svolto ieri mattina (20 giugno). Organizzato insieme al responsabile Inail di Lucca Carmine Cervo, a Corrado Bernardi del comitato paritetico territoriale Lucca (Cpt, costituito da Associazione Industriali, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Lucca come strumento di miglioramento del sistema dell’edilizia lucchese) e ad Andrea Bigi di Cassa Edile Lucca che ha parlato della normativa Durc, il momento formativo ha visto la partecipazione dello stesso assessore, della squadra del settore edilizia privata e del dirigente Graziano Angeli.

“Durante questo primo incontro è stata illustrata una guida prodotta dallo stesso Cpt insieme al Coordinamento Toscano Cpt (attivo nella promozione della cultura della sicurezza nei cantieri) e alla Direzione regionale dell’Inail, e ringrazio per questo Corrado Bernardi e Carmine Cervo per la loro disponibilità e professionalità – commenta l’assessore Mammini – la finalità dell’opuscolo, che potrà anche essere scaricato dal sito del Comune, è quella di fornire uno strumento semplice per informare i cittadini sulle proprie responsabilità ma anche sulla possibilità di usufruire di sgravi fiscali operando nel rispetto delle regole. Penso a quanti si trovano per esempio a dover fare delle ristrutturazioni in casa”.
 Si tratta di un depliant rivolto ai privati, ai proprietari di immobili, agli amministratori di condominio e ai titolari di aziende (comprese quelle agricole) che devono eseguire dei lavori di costruzione, ristrutturazione o manutenzione di un’opera edile. È un opuscolo di agile lettura che informa anche sulle sanzioni previste in caso di violazione dei diversi obblighi illustrati, a seconda dei contesti in cui ci si può trovare a operare.
L’opuscolo incentiva la sicurezza consigliando al proprietario di incaricare un Responsabile dei Lavori esperto in materia se non si possiede un’accettabile formazione tecnica e di farlo tenendo conto anche dell’esperienza e della professionalità, così come di rivolgersi a imprese che abbiano i mezzi per applicare le misure preventive per la salute degli operai sul cantiere.

”Si tratta quindi di una guida orientata e semplice verso valori che condividiamo – conclude Serena Mammini – e che necessitano di una diffusione capillare, costante, ripetitiva, specie in un momento di difficoltà come questo che invita a preferire l’illegalità ai costi troppo alti. Troppo spesso associamo il rispetto delle regole alla complicazione delle procedure e in momenti di crisi possiamo essere tentati dall’immediato risparmio, per questo una sana informazione è il primo tassello per migliorare”.

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