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Coldiretti, Fantini nella giunta della Camera di Commercio di Lucca

Maurizio Fantini nominato nella giunta della Camaera di Commercio di Lucca. Sarà l’unico portavoce del mondo agricolo in rappresentanza delle oltre 2.600 aziende della provincia di Lucca. Fantini, che è parte anche del consiglio, difende il ruolo della Camera di Commercio destinata a subire, come previsto dal decreto pubblicato appena alcuni giorni fa, il taglio del 50% del diritto annuale pagato dalle imprese a partire dal 2015 e lancia la necessità di costituire, a fianco del registro delle imprese, un registro pubblico dei prodotti agricoli: “Così da consentire – spiega Fantini, che dallo scorso maggio è stato nominato alla Direzione della Federazione provinciale di Lucca e Massa Carrara – ai consumatori di conoscere l’effettiva provenienza del latte, della carne, della frutta che acquistano, valorizzando la sana concorrenza e la distintività dei prodotti”.

Una battaglia, quella per la trasparenza e la sicurezza alimentare, che Coldiretti sta portando avanti in tutte le sedi e che hanno portato, anche nelle scorse settimane, a due importantissimi risultati: lo stop alle oliere truccate nei ristoranti che potranno servire l’extravergine solo in bottiglie dotate di tappo antirabbocco per evitare che possano essere “allungate” o addirittura riempite ex novo con prodotti che non hanno nulla a che vedere con quello originario e l’innalzamento del contenuto minimo di succo di frutta nelle bibite gassate dal 12 al  20%. “Due importanti battaglie in difesa delle imprese e del consumatore; – sintetizza – e che interessa da vicino oltre centinaia di aziende che producono olio, in particolare Igp e Dop”. Fantini che bene conosce i meccanismi dell’Ente Camerale avendo rappresentanto il settore per un venti anni all’interno della giunta pratese, rivendica l’importanza di garantire la continuità ad uno strumento che svolge un importante ruolo per il sistema delle imprese. “E’ necessario utilizzare le Camere di Commercio – analizza – anche attraverso razionalizzazioni ed accorpamenti territoriali per incrementare la trasparenza e la concorrenza sul mercato valorizzando gli strumenti deputati a garantire la sicurezza dei beni posti sul mercato e la tutela della territorialità mediante un progetto che consenta di associare scientificamente la provenienza di qualsiasi prodotto alimentare”.

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