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Saldi estivi al via: grandi speranze, non senza polemiche

Al via sabato (5 luglio) nelle province toscane (compresa ovviamente quella di Lucca) e nella gran parte della penisola i saldi estivi. Dopo un’altra stagione di magra, i commercianti sperano che il lieve incremento di fiducia da parte dei consumatori si faccia sentire finalmente sugli incassi. Federico Lanza, presidente provinciale di Federmoda Confcommercio commenta così: “Le vendite in generale per la stagione estiva hanno subito quest’anno un calo medio. La contrazione dei consumi rende l’assortimento per i saldi ancora più ricco rispetto agli anni scorsi e gli sconti consistenti fin dal primo giorno”. “La maggior parte delle persone – aggiunge Lanza – aspetta perché immagina, forse a ragione, che all’avvio dei saldi i prezzi diminuiscano. Il consiglio che continuiamo a dare è quello di puntare sulla qualità, la trasparenza e la serietà del negozio dove ci si reca, prestando attenzione a cosa si compra e non solo al prezzo. Detto questo, continuiamo a ribadire, come già fatto in passato, che la data dei saldi estivi è sbagliata e troppo anticipata, soprattutto nelle città a vocazione turistica come Lucca”.

Concetto, quest’ultimo, condiviso e ripreso anche da Iliana Nutini, presidente provinciale di Federcalzature Confcommercio. “Penso che l’inizio dei saldi – dice – andrebbe posticipato di un mese, la stagione estiva è appena iniziata e i negozianti devono ancora esporre le ultime novità. Comunque prevediamo, durante questo periodo di saldi estivi, un’ampia offerta di proposte interessanti finalizzata a incrementare ogni tipo di spesa. Al riguardo, ricordiamo brevemente due regole importanti per gli operatori del settore. Esposizione dei prezzi: obbligo di esporre al pubblico il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il prezzo scontato. Disposizione della merce: al fine di non indurre il consumatore in errore, è fatto obbligo disporre le merci offerte in saldo in maniera separata da quella non in saldo”. “Quest’anno si avverte un lieve incremento nell’ottimismo dei consumatori – commenta il direttore Rodolfo Pasquini – anche se l’atteggiamento di prudenza persiste e sarà necessario continuare sulla strada degli stimoli alla domanda, con l’abbassamento della tassazione diretta sui beni e sulle persone. L’inflazione è sotto l’1 per cento (siamo nel periodo a più bassa inflazione degli ultimi cinquanta anni). Le istituzioni non possono non vedere che, senza segnali effettivi di ripresa, il rischio è la stagnazione completa dei consumi”. Confcommercio Lucca sta predisponendo una studio sull’andamento del primo weekend dei saldi, consistente nell’invio di un breve modulo a crocette che i commercianti saranno invitati a compilare, così da capire eventuali variazioni nel volume delle vendite rispetto allo scorso anno. La responsabile di Federmoda e di Federcalzature Confcommercio Lucca Sara Giovannini invita tutti gli operatori interessati a partecipare allo studio a contattare gli uffici dell’associazione per l’invio del questionario (0583/473122 – giovanninisara@confcommercio.lu.it).

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