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Da Lucca Holding oltre 4 milioni per il Comune

di Roberto Salotti
Oltre quattro milioni di utili, che finiscono nelle casse dell’amministrazione comunale: ben più di una boccata d’ossigeno per Palazzo Orsetti, che in questi giorni è alle prese con la definizione del bilancio di previsione 2014. E’ il valore aggiunto che quest’anno porta Lucca Holding, la società che controlla le partecipate dell’amministrazione comunale. Ed anche se il risultato raggiunto nel bilancio 2013, che sarà approvato nei prossimi giorni, difficilmente sarà raggiungibile anche nei prossimi anni, perché è frutto di un cambiamento nel criterio di considerazione contabile dei dividendi, c’è ottimismo guardando ai dati relativi ai ricavi e soprattutto al contenimento dei costi, a cominciare da quelli del personale.

Lunedì prossimo (7 luglio) il bilancio della Holding sarà illustrato al consiglio comunale dall’amministratore unico Andrea Bortoli (Leggi), che lo ha già analizzato nella commissione partecipate, presieduta dal consigliere comunale del Pd, Alessandro Bertolucci. Sarà il primo atto della seconda fase, quella più operativa, sulle società partecipate comunali, visto che a Palazzo Santini dovrebbe approdare un ordine del giorno che prende atto delle indicazioni dello studio Earnst&Young sulle Spa e che propone nuovi scenari per le società controllate del Comune. In particolare per quelle che operano per il gruppo Gesam e per le quali è in fase di definizione la compliance, disposta da Lucca Holding. Qualche aggiustamento sulle controllate di questa società probabilmente andrà fatta, in vista di un allineamento di tutte quante le Spa alle norme in materia di Spa pubbliche. In ballo resta sempre l’operazione Lucca Fiere & Congressi, per la quale si prevede la fusione con Lucca Comics and Games Srl. Già definita, invece, con un via libera del consiglio comunale di Lucca l’operazione di dismissione delle partecipazioni di Sistema Ambiente in Valfreddana Recuperi, l’unica società del gruppo a chiudere in perdita nel 2012 (con un passivo di 52mila euro).
Il bilancio di Lucca Holding. La società ha chiuso l’esercizio 2013 con un utile netto di 4.106.733 euro. Un risultato “per certi versi probabilmente irripetibile”, come spiega lo stesso amministratore unico nella sua relazione allegata al bilancio, per due ordini di motivi. Il primo riguarda la “buona prestazione reddituale delle controllate Gesam Spa e Geal Spa, che – si legge ancora nella relazione – hanno chiuso i propri bilanci con un utile significativo ed hanno deliberato dividenti a favore dei soci, permettendo alla società di contabilizzare ricavi rispettivamente pari a 2.109.340 euro e 506.303 euro”. L’altro punto riguarda invece il cambio del criterio di considerazione contabile dei dividendi, con direttiva della Holding dell’11 febbraio scorso. Con il bilancio consolidato del 2013, infatti, si introduce il metodo di competenza per esercizio di maturazione, anziché per cassa come avvenuto in passato. In sostanza, quindi, i dividendi delle partecipate figurano nel bilancio della capogruppo in corrispondenza dell’esercizio in cui è maturato il relativo credito. Ha pesato poi in positivo la riduzione dei costi di gestione della società.
I numeri. I proventi dell’esercizio 2013 sono costituiti da dividenti per 6 milioni e 97mila euro, di cui 3 milioni e 316.743 iscritti in base al criterio di competenza (quindi effettivamente maturati nel 2013), a cui si aggiunge un residuo di 2.781.048, frutto di partite gestite ancora con il criterio di cassa. A fronte di ricavi effettivi di 4,9 milioni di euro, i costi di esercizio sono stati 427mila euro, costituiti in gran parte da costi per servizi (261mila euro), compresi i compensi degli organi della società e le spese per studi, consulente e collaborazioni professionali.
Le società. Le criticità non mancano e lo ammette lo stesso amministratore unico di Lucca Holding, Andrea Bortoli, nella relazione al bilancio. Tuttavia, si spiega, gli indirizzi dati dal consiglio comunale sono chiari. Resta da risolvere la questione Lucca Fiere (l’arbitrato con il socio privato Elaia è stato rinviato al 30 ottobre), mentre è ancora in corso la procedura di liquidazione della società Clap Spa. Il bilancio 2013 della società ha fatto infatti emergere proventi ma anche oneri straordinari dagli esercizi precedenti, anche se – secondo l’amministratore unico della Holding – si tratta di importi tali “da compensarsi sostanzialmente a vicenda”.
“Come ha sottolineato anche Bortoli nella sua prima illustrazione in commissione – sottolinea il consigliere comunale Alessandro Bertolucci – aver deciso di operare assestamenti e riduzioni di capitale sociale per alcune partecipate, lo scorso anno, è stata una scelta oculata perché nel frattempo le norme sono cambiate ed eventuali perdite delle partecipate avrebbero potuto avere effetti diretti sui conti dell’amministrazione comunale. Il percorso di riassetto delle società, nell’ottica di un maggiore controllo da parte della Holding e quindi dal Comune ci sembra ormai ben avviato, in modo che possa entrare in una seconda fase, più operativa, per allineare le società ai criteri indicati dalle nuove norme, come proposto dalla Holding, sulla base dello studio di ricognizione su tutte le partecipate comunali”.
Di questo si parlerà probabilmente nel consiglio già fissato per lunedì prossimo, durante il quale all’assemblea sarà sottoposto un ordine del giorno della maggioranza, che di fatto prendendo atto dello studio di Earnst and Young valuterà, società per società, gli indirizzi da dare alla Holding per eventuali modifiche.

 

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