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E’ ufficiale: Polimeni direttore generale della Asl 2

E’ stato pubblicato il decreto di nomina del dottor Joseph Polimeni, che è quindi ufficialmente il direttore generale dell’Azienda Usl 2 a partire da lunedì (14 luglio). “Ringrazio la commissione sanità e i sindaci del nostro territorio che hanno espresso un parere positivo sulla mia persona e ovviamente la Regione Toscana per la nomina. La fiducia che mi è stata accordata – evidenzia Polimeni – mi spinge a fare sempre meglio, in continuità con il mio predecessore, il dottor Antonio D’Urso, al fine di portare a termine alcuni importanti progetti avviati sia in ambito territoriale che ospedaliero. Assicuro, come ho già fatto nell’ultima conferenza dei sindaci il massimo impegno per fornire, insieme alla squadra che dobbiamo completare in questi giorni, le risposte socio-sanitarie che i cittadini si attendono”.

“In questo ultimo periodo, condizionati da un evento storico come l’attivazione del nuovo ospedale San Luca,   abbiamo avuto necessariamente una visione ospedalo-centrica. Da ora in poi dobbiamo tornare a concentrarci anche sui servizi territoriali e conto di riallacciare i rapporti con i singoli territori, per affrontare tutti i temi legati all’assistenza socio-sanitaria”.
La prima sfida per la nuova direzione è quella di far crescere ulteriormente il San Luca: “Si tratta di un ospedale con elevato standard strutturale, impiantistico, organizzativo e che determina quindi un significativo miglioramento nell’assistenza. Dopo i primi giorni di ambientamento nei nostri professionisti colgo adesso da parte loro un sentimento di apprezzamento per il comfort e la qualità della struttura. Questo non significa che l’ospedale sia perfetto: come è fisiologico, è necessario  fare delle correzioni, ma mi auguro che il valore di quest’opera sia sempre più compreso dalla comunità, che si deve fidare degli ottimi professionisti che annovera questa Azienda e che hanno dimostrato già in più occasioni di saper fare squadra”.
Polimeni punta però soprattutto sugli aspetti territoriali, partendo dalla Piana di Lucca: “Dobbiamo completare il percorso di implementazione della rete territoriale, di cui fanno parte sedi distrettuali, case della salute, punti di primo soccorso, punti di emergenza territoriale, centri di salute mentale, hospice, residenze sanitarie assistenziali (Rsa), residenze assistenziali per disabili (Rsd). Sono fondamentali in questo ambito anche l’integrazione con le associazioni di volontariato e di tutela dei diritti dei cittadini, la collaborazione con cooperative sociali ed enti locali. In particolare il riutilizzo dell’attuale presidio Campo di Marte è un’opportunità straordinaria per Lucca. La Città della Salute che si sta realizzando in quest’area potrà infatti rappresentare un punto di raccordo con le unità di cure primarie diffuse sul territorio, anche attraverso la collaborazione di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici della continuità assistenziale. Nella porzione dell’area che continua ad essere utilizzata a scopo socio-sanitario troverà posto già a partire dal primo settembre un primo modulo di 14 letti di cure intermedie, che sarà poi ulteriormente potenziato con la realizzazione di una vera e propria Casa della Salute, caratterizzata da una forte integrazione tra Medici di Medicina Generale, servizi infermieristici, sociali e amministrativi. Un ulteriore fondamentale tassello in questo senso sarà rappresentato dall’apertura, entro la fine dell’anno, del Polo Radiologico Territoriale nel padiglione C. Nei prossimi mesi sarà anche potenziata la rete consultoriale, che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per tanti cittadini, soprattutto i più giovani, e verrà attivato un servizio di continuità assistenziale pediatrica. Previsto anche un rafforzamento delle attività di riabilitazione, con una revisione dei percorsi e delle attività negli altri centri distrettuali presenti sul nostro territorio. Entro la fine del 2014 sarà trasferito anche il Centro Direzionale, da Monte San Quirico al padiglione H del Campo di Marte”.
Importanti progetti anche per la zona Valle del Serchio: “In attesa della definizione della questione del nuovo ospedale unico – evidenzia il direttore generale – abbiamo evidenziato in più occasioni l’importanza che i Sindaci della Valle trovino un accordo tra loro e con la nostra Azienda sulle modalità di una riorganizzazione che consenta un ulteriore sviluppo dei servizi esistenti su questo territorio che si caratterizza per un’elevata dispersione e per una percentuale rilevante di popolazione anziana. Nella Valle del Serchio stiamo potenziando le strutture intermedie residenziali dove è possibile mantenere le persone nel proprio territorio di appartenenza,  sperimentando anche nuove forme assistenziali e garantendo continuità assistenziale ai percorsi elaborati con gli utenti e le loro famiglie. In questo ambito segnalo un’altra novità importante, che vale anche per la Piana di Lucca: lo sviluppo di moduli a Bassa Intensità Assistenziale (Bia) nelle Rsa, in modo da ampliare per i cittadini la gamma di possibilità di usufruire dei servizi di assistenza residenziale modulata per livelli differenziati di complessità, come previsto da una delibera regionale che sta predisponendo la Vicepresidente e Assessore all’integrazione socio-sanitaria Stefania Saccardi. Stiamo inoltre rafforzando in Valle alcune linee ambulatoriali, con una politica di arricchimento delle competenze specialistiche e con l’acquisto di risorse strumentali-tecnologiche di supporto ai professionisti”.
Il dottor Polimeni conclude con alcune considerazioni generali, legate all’ultima valutazione delle performance aziendali effettuata dal MeS per conto della Regione, in cui i risultati raggiunti dall’Azienda Usl 2 di Lucca sono stati valutati come complessivamente positivi e in miglioramento rispetto all’anno precedente, sia per il territorio che per l’ospedale.
“E’ stata la conferma che la nostra è un’Azienda è in salute e in costante progresso. L’ultimo rapporto MeS evidenzia infatti buone performance, alcune in linea con le altre Aziende toscane, altre con dati migliori della media regionale e con alcune best practice (indicatori specifici in cui viene ottenuto il miglior risultato regionale) davvero di grande rilevanza, sia a livello territoriale che ospedaliero. Questo grazie al lavoro di tutto il nostro personale, che ringrazio per la disponibilità e la professionalità. Persistono delle aree da presidiare meglio e, in questi specifici settori, la nostra Azienda è impegnata da tempo in percorsi di confronto interno e di miglioramento”.

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