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Jobs Act, Cgil: “A Lucca fermare l’emorragia di posti di lavoro nell’edilizia”

Jobs Act tra gli argomenti all’ordine del giorno del comitato direttivo della Cgil di Lucca, che interviene sulla situazione lavorativa nella provincia. “Il Presidente del Consiglio ha risposto al bisogno di lavoro del paese, primaria emergenza sociale, con nuove regole basate sulla ulteriore riduzione dei diritti in nome di una flessibilità ritenuta indispensabile per far ripartire il lavoro e attirare nuovi investimenti – dice il sindacato in una nota –. Lo smantellamento dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, la riduzione delle norme sul demansionamento e sul controllo a distanza, porterebbero a negare una protezione legislativa e a negare dignità, stabilità e giustizia al lavoro. E’ necessario che le politiche del lavoro non prescindano dal confronto con le parti sociali a livello nazionale così come a livello locale. Quindi per le grandi vertenze del territorio va aperto un confronto costante sulle possibili iniziative da intraprendere. Nella nostra provincia tutti i comparti sono ormai in sofferenza. In particolare è necessario fermare l’emorragia di posti di lavoro in edilizia (-40,4% dei lavoratori dall’inizio della crisi ad oggi) attraverso finanziamenti pubblici sull’edilizia scolastica, sull’adeguamento antisismico, la salvaguardia idrogeologica del territorio e la ristrutturazione di beni esistenti. E’ già aperto un confronto con il prefetto e le istituzioni a tutti i livelli”.

“È necessario fermare la perdita di posti di lavoro in Darsena – prosegue -, sollecitando investimenti e politiche attive, regolamentando attraverso i protocolli l’aggiudicazione degli appalti e regolamentando, già in sede di gara e poi con assidui controlli, il ricorso al subappalto. Per il settore lapideo è necessario entro il 2017 lavorare in loco il 50% dell’escavato con la valorizzazione della filiera. Sempre nell’ottica di salvaguardare posti di lavoro è utile rafforzare il distretto cartario così come monitorare e confrontarsi sui piani industriali delle più grandi aziende della Provincia, partendo dalla Kme. Massima attenzione richiedono anche le situazioni di difficoltà presenti nel settore pubblico a seguito dei continui tagli alla spesa e degli investimenti pubblici nella sanità e nella scuola, nonché alle situazioni che si determineranno con l’applicazione della nuova geografia istituzionale del territorio. In particolare la Cgil continuerà ad essere impegnata nella gestione della grave situazione conseguente al dissesto finanziario del Comune di Viareggio, sia per quanto attiene la difesa dei livelli occupazionali sia per quanto attiene le pesanti ricadute che riguarderanno la cittadinanza. Vanno migliorati i trasporti nella provincia partendo dagli assi viari di Lucca e soprattutto con il raddoppio della linea ferroviaria per Firenze. La Cgil di Lucca – conclude il sindacato – si impegna fin da adesso a sostenere la piattaforma i cui temi centrali sono, creare lavoro e uguaglianza di tutele e diritti, attraverso la grande manifestazione del 25 ottobre a Roma. Il Direttivo infine prende atto che oggi riapre il processo per la strage di Viareggio. Ribadisce la propria fiducia nell’operato della magistratura, confidando che si arrivi al riconoscimento delle responsabilità e chi ha sbagliato paghi. Conferma concreto supporto e solidarietà ai parenti delle vittime”.

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