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Nuovi insegnanti di sostegno, i genitori: “Un’elemosina”

Insegnanti di sostegno, nuova “informata” da Roma, ma i genitori non sono soddisfatti e promettono una nuova pioggia di ricorsi al Tar.
La direzione generale del ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ha comunicato in mattinata che sono stati assegnati alla provincia di Lucca ulteriori 43 posti di sostegno in deroga per le situazioni di disabilità che presentano maggiore complessità. “Soddisfazione – ha scritto la prefettura – è stata espressa da tutti coloro che hanno lavorato per il raggiungimento di questo importante obiettivo. Al riguardo era stato costituito in prefettura di Lucca un tavolo di lavoro, coordinato dal prefetto Giovanna Cagliostro al quale hanno partecipato, l’assessore Mario Regoli della Provincia, l’assessore Ilaria Vietina del Comune di Lucca, i referenti dell’Ufficio scolastico territoriale e dell’Asl 2 di Lucca ed i rappresentanti dei genitori”.

L’Ufficio scolastico territoriale ha assicurato che l’assegnazione avverrà in tempi brevi, ma questo non ha certo frenato la polemica da parte dei genitori degli alunni con disabilità. Che, subito dopo aver appreso la notizia, hanno subito sollevato la polemica e promesso nuovi ricorsi a pioggia. Lo dice la rappresentante dei genitori della provincia di Lucca, Maria Nuti, che è anche una delle responsabili del gruppo genitori H per sostegno: “E’ l’ennesima presa in giro – dice – da parte delle istituzioni. Questi 43 posti di sostegno a malapena servono a raggiungere il rapporto di un insegnante di sostegno per alunno con disabilità grave. In provincia di Lucca le gravità sono più di 500, con questa totalità di 774 ore garantite è arrivata un’elemosina, che significa un paio d’ore di sostegno per ogni bambino. E inoltre di questo monte ore molte spetteranno ai ricorrenti che hanno vinto il ricorso al Tar”. “Abbiamo provato – prosegue la Nuti – a parlare nei giorni scorsi con il prefetto e con il referente regionale ma non siamo riusciti a parlarci. L’ennesima dimostrazione che i genitori non sono considerati minimamente, a differenza di quanto affermato e dell’attivazione del tavolo di lavoro costituito. A questo punto faremo tutte le iniziative che riteniamo necessarie perché cambi la situazione, in particolare provvederemo a inoltrare nuovi ricorsi”. Al momento i ricorsi al Tar sono circa una quarantina per tutta la provincia di Lucca.

 

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