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Uil Fpl a confronto sulla riorganizzazione delle Asl toscane

La Uil Fpl organizza un coordinamento sanità su cosa cambia nelle Asl toscane. L’appuntamento è per giovedì (4 dicembre) al centro direzionale della Asl 2 di Monte San Quirico per illustrare le ultime novità su riorganizzazione del servizio sanitario regionale in vista dello sciopero del prossimo 12 dicembre. Sarà presente il segretario regionale della Uil Fpl della Toscana Mario Renzi.

“La Cisl Fp – dice il sindacato – contesta la annunciata grande riorganizzazione regionale riguardante un dimagrimento delle Asl e una contrazione elevata del personale dipendente. Inspiegabile la fretta di procedere a misure di alleggerimento che andranno a colpire tutto il versante occupazionale e quei servizi che invece le aziende sanitarie devono garantire ai cittadini attraverso un servizio sanitario pubblico e solidaristico. L’opera di dimagrimento, al fine di un risparmio ipotizzato in 250/300 milioni, a parere di Cisl Fp cadrà quasi esclusivamente sul personale dipendente come infermieri, medici, amministrativi e altre figure, in quanto appare più di immagine che di sostanza  il risparmio dovuto alla soppressione dei direttori generali, sanitari e amministrativi che, è bene ricordarlo, in Toscana sono per la quasi totalità dipendenti pubblici e quindi dovranno essere ricollocati nei posti di provenienza dove, per alcuni di questi manager  lo  stipendio era più elevato rispetto a quanto percepito per l’attuale carica. Ecco perché il risparmio annunciato, o gran parte di esso sarà fatto sul taglio dei dipendenti. Risulta che a livello regionale il taglio dei dipendenti sia nell’ordine di 3000/5000 unità. Tale operazione puramente algebrica di tagli ragioneristici fatti a tavolino generebbe una carneficina per l’assistenza ai malati, una impossibilità di gestire i livelli essenziali di assistenza con un aumento del rischio clinico già oggi su livelli in alcuni casi non confortanti causa blocchi del turn over che dal 2010 al 2013  hanno portato a tagli di spese nell’ordine di 88 milioni di euro. Nelle due aziende sanitarie della provincia di Lucca vengono ipotizzati tagli di personale intorno alle 350/400 unità”.
“Occorre riflettere molto sul problema esuberi in quanto, una volta definiti e dichiarati saranno perennemente persi dalle dotazioni organiche profili professionali e ruoli oggi esistenti. Cisl Fp invita i direttori generali delle Asl  2 e 12 a non firmare e dichiarare gli esuberi in quanto affosserebbero le dotazioni organiche e impoverirebbero qualità, sicurezza e quantità delle prestazioni da garantire ai cittadini. In tale ottica assume importanza  il confronto con il sindacato: occorre affrontare un piano di riorganizzazione serio fatto di step, di fasi gestibili in cui sprechi e doppioni si possono tagliare , ma che per essere reali richiedono tempo. Se invece, sull’onda di un decisionismo di stampo renziano si operasse sulla fretta di dimagrimenti rapidi sugli organici di personale sanitario, gli effetti per l’assistenza ospedaliera e territoriale potrebbero essere devastanti”.

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