Spa pubbliche, niente affari “privati”

di Roberto Salotti
L’obiettivo è quello di contenere le spese superflue e ottimizzare le risorse umane, ma anche prevenire eventuali situazioni “clientelari” all’interno delle società partecipate del Comune di Lucca. Assumere nuovo personale, infatti, non sarà più soltanto stretta competenza di cda e amministratori: la gestione della forza lavoro diventa, cioé, un affare non più “privatistico” ma pubblico. E la delibera che fissa gli indirizzi sulla materia e in cui si cristallizzano anche criteri sulla corresponsione delle indennità e degli emolumenti è pronta ad essere esaminata dalla commissione partecipate di Palazzo Santini, dove le questioni sul tavolo sono state annunciate questa mattina (12 dicembre) dall’assessore Giovanni Lemucchi, alla presenza dell’amministratore unico di Lucca Holding, Andrea Bortoli.

Quello che si accinge a votare, una volta concluso l’esame in commissione, il consiglio comunale di Lucca è un atto consequenziale alle nuove disposizione di legge sulle società municipalizzate, che impongono al Comune di fornire gli indirizzi su assunzioni e gestione del personale. Non una possibilità, ma un obbligo. Ogni pratica dovrà essere approvata dall’amministrazione: una volta che una società partecipata avrà manifestato l’esigenza, ad esempio, di assumere personale, dovrà inoltrare richiesta alla Holding, e quindi al Comune. A quel punto, dovrà essere verificata la presenza di eventuali esuberi in altre Spa pubbliche e valutato anche il trasferimento di personale a nuovi incarichi, ovviamente compatibilmente con le mansioni richieste. “Si tratta di un atto dovuto e consequenziale alle nuove disposizioni – sottolinea l’amministratore unico della Holding, Andrea Bortoli -: il provvedimento, secondo gli indirizzi dati dalla maggioranza, dovrebbe approdare in consiglio comunale entro la fine dell’anno”.
Entro gennaio, invece, finirà sul tavolo dell’assemblea consiliare di Palazzo Santini un’altra pratica relativa alle Spa del Comune: gli esiti della ricognizione sulle società partecipate è in fase di completamento, quella stessa ricognizione che era scattata dopo l’analisi di Earnst&Young, che aveva messo in rilievo alcune criticità per diverse municipalizzate. Che, essendo società miste, con quote pubbliche e private, non possono operare come le altre nel libero mercato. L’esito di un lavoro cominciato diversi mesi fa prevede quindi anche il riassetto di alcune di esse. A cominciare, come ormai è noto, dalla fusione di Lucca Fiere & Congressi, tornata al 100% sotto il controllo della Holding, e Lucca Comics and Games Srl. Ma, secondo le intenzioni della maggioranza, deve andare finalmente in porto anche l’operazione che prevede la trasformazione di Polis in stu, una sigla che sta per società di trasformazione urbana. I contenitori da trasformare non mancheranno, e proprio da gennaio quando partiranno i cantieri per i nuovi progetti Piuss, che potrebbero dare ulteriore lavoro ad una società che dopo lo stop al cantiere dello Steccone e lo stallo del progetto di una nuova palestra ai Bacchettoni si è trovata all’improvviso con le mani legate, limitandosi ad incarichi di consulenza, ad esempio, nel settore dell’urbanistica.

 

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