Boom di accessi al nuovo centro di medicina dello sport foto

Rappresentanti delle federazioni sportive in visita questa mattina (7 marzo) al nuovo centro di medicina sportiva dell’ospedale Campo di Marte per pianificare visite ed incontri, anche alla luce delle nuova nuova normativa in materia. A presentare le finalità e gli ambulatori della nuova struttura sono stati il dirigente del reparto di medicina sportiva, Carlo Gianmattei, il presidente del Panathlon Club Lucca, Arturo Guidi e la rappresentante del Coni, Alessandra Nieri, alla presenza del sindaco Alessandro Tambellini e del presidente della Provincia Stefano Baccelli.

“Oltre alle visite per il rilascio dei certificati di idoneità sportiva, per finalità agonistica e non – ha spiegato Gianmattei – intendiamo offrire un costante servizio consultivo e di approfondimento, attraverso incontri, anche serali, con tecnici e sportivi sui temi di maggior interesse, come l’educazione alimentare e gli stili di vita corretti. La realizzazione di questo centro ha permesso di fornire al mondo lucchese e più in generale a quello toscano la possibilità di usufruire di una struttura pubblica adeguatamente attrezzata e professionale”. Grazie alla convenzione stipulata fra Coni e Panathlon Club Lucca, non solo le visite per gli atleti minorenni sono completamente gratuite, ma anche gli over 18 hanno diritto ad una riduzione della tariffa standard. “La finalità non è da ricercare solo nell’immediato- ha detto Guidi – il nostro intento è quello di instaurare un dialogo continuativo con le società sportive, ponendoci al loro servizio. In particolare sono due gli aspetti che vorremmo affrontare con maggior premura: far sì che le visite per il rilascio dei certificati possano spalmarsi nell’arco di tutto l’anno e non in un unico periodo e dare completa attuazione alla legge sui defibrillatori, prevedendone l’utilizzo non solo durante le manifestazioni, ma anche durante gli allenamenti e garantendo ad un numero crescente di persone la possibilità di imparare ad usare questo strumento in caso di necessità”.
L’importanza di quest’ultimo aspetto è del resto tangibile: non molto tempo fa, infatti, negli impianti sportivi dell’Iti è stata salvata la vita ad un ragazzo proprio grazie alla presenza nei pressi della piscina dove si stava allenando di un defibrillatore e di una persona in grado di utilizzarlo.
“Il centro di medicina sportiva di Lucca è diventato un polo di eccellenza territoriale – ha commentato il sindaco Tambellini -: qui non ci si occupa solo del ruolo della medicina a sostegno dell’agonismo, ma si promuove anche l’idea dello sport come veicolo per il mantenimento della salute psico-fisica e della riabilitazione post-malattia. Credo che il numero di adesioni siano lo specchio di come la congruenza fra società e sanità sia ben rappresentata in questo contesto”.
Il centro, rinnovato negli spazi (notevolmente più ampi) ma anche nelle attrezzature, sempre più sofisticate, rappresenta un polo di eccellenza a livello regionale, un punto di riferimento per gli sportivi di tutta la Toscana, che a Lucca incontrano le migliori tecniche ed i migliori strumenti in commercio nel campo della medicina dello sport. A fianco delle tradizionali visite sportive previste dall’iter legislativo classico, il reparto offre servizi specialistici effettuati con macchinari all’avanguardia, fra cui quello per la litotrissia ad onde d’urto, metodo innovativo per la cura di patologie connesse ai tendini, ai legamenti e ai tessuti ossei, che in molti casi si sostituisce all’intervento chirurgico. Sono state, inoltre, migliorate le apparecchiature previste per i test cardio-respiratori ed inserite nel programma anche visite specialistiche su appuntamento, per la cura di traumi insorti durante l’attività sportiva e patologie legate all’apparato muscolo-scheletrico.
“Il fatto che le società sportive – è stato detto – siano costrette a svolgere le proprie attività nelle palestre scolastiche molto spesso porta a credere che il paese non sia interessato ad investire nella cultura dello sport, non considerandola una priorità strategica. Grazie a questo nuovo centro cerchiamo di ottenere almeno a livello provinciale un buon risultato con strumenti fondamentali che consentono di svolgere con professionalità il percorso di attenzione e promozione dell’attività sportiva”.
Fino ad ora sono circa 60.000 le famiglie che a diversi livelli hanno usufruito dei servizi offerti dal reparto di medicina sportiva lucchese e 15mila i certificati agonistici rilasciati.Nel 2014 sono state effettuate 13.727 visite sportive, contro le 12.200 del 2013: Le prestazioni (gratuite) effettuate per minorenni sono state 3.565 rispetto alle 3.157 dell’anno precedente.
“I servizi offerti alla cittadinanza sono sempre meno – ha osservato Alessandra Nieri – Vogliamo concepire questo polo della salute come un servizio pubblico che si rivolge a tutti coloro che vogliono fare sport, nelle sue diverse declinazioni. Si tratta di un simbolo dell’unione fra aspetti sociali e sanitari dell’attività motoria”.
Il presidente del Panathlon di Lucca Arturo Guidi, promotore dell’incontro insieme al Coni, ha ricordato che fra le finalità delle associazioni sportive ci sono quelle di diffondere a tutti i livelli la concezione dello sport ispirato al fair play, di adoperarsi affinché la possibilità di una sana educazione sportiva venga garantita ad ognuno, di promuovere studi e ricerche sui problemi dello sport e dei suoi rapporti con la società divulgandoli nell’opinione pubblica. “Ci sembra doveroso – ha affermato Guidi – sostenere e valorizzare tutte le iniziative che sul nostro territorio possano contribuire ai nostri obiettivi istituzionali e sicuramente fra queste vi è l’attività della nuova struttura di Medicina dello sport. Uno dei nostri scopi è poi quello di fornire un costante supporto alle società sportive del nostro territorio e per questo abbiamo organizzato in questa sede una riunione per affrontare tematiche di grande interesse per tutti noi”.

 

Jasmine Cinquini

FOTO – La visita al centro di medicina sportiva

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