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Sport per tutti, al via nelle scuole il progetto Panathlon

Tornare nelle scuole per educare i bambini ai valori dello sport e di una sana attività fisica, funzionale a scongiurare rischi legati alla salute: il Panathlon Lucca ha ripreso, in sinergia con il Coni, il Comune e alcune società sportive, un percorso che coinvolge quasi quattrocento bambini tra scuole materne e primarie. L’iniziativa è stata presentata stamani (18 marzo), a Palazzo Orsetti, da parte del presidente Arturo Guidi, affiancato dal presidente del Coni Enrico Bertuccelli, dall’assessore allo sport Celestino Marchini e dalle dirigenti scolastiche Monica Lunardi (istituto Leone XII) e Rossana Giusti (vice preside istituto comprensivo centro storico), oltre che da alcuni esponenti dell’associazione Veterani dello sport.

L’idea che permea il progetto è quella di prevenire le conseguenze negative di un atteggiamento sedentario (prima tra tutte l’obesità): a questo proposito, la macchina si è accesa partendo da un test sperimentale con la scuola materna Leone XII, attuato anche con l’istituto comprensivo Lucca Centro Storico con il supporto della dirigente scolastica Gabriella Nanini e delle sue collaboratrici.
“Abbiamo preso le mosse da un’indagine statistica – spiega Guidi – fatta su 450 bambini delle scuole elementari: hanno risposto in 350 e ne è emerso che solo 175 praticavano sport. Noi allora ci siamo rivolti a tutti coloro che erano inattivi, offrendo una scelta eterogenea, studiata sulla base delle preferenze espresse. I programmi (1 ora per due volte alla settimana) prevedono basket, calcio, pallavolo e nuoto, ma l’idea è quella di ampliare l’iniziativa ad altri istituti e ad altri sport, con il sostegno dell’amministrazione comunale”.
Oggi il progetto si sviluppa in due percorsi. Il primo vede coinvolte le scuole materne dell’infanzia Leone XII, Il Girasole e Il Giardino: si tratta di 252 bambini che svolgono per due volte la settimana suddivisi per fasce di età (tre,quattro, cinque anni) attività ludica motoria sotto la guida d’insegnanti Coni laureati in scienze motorie con particolare esperienza formativa con i bambini; la spesa a carico delle famiglie (escluso quelle più maggiori difficoltà economiche) è di 4 euro al mese. Il Panatholn fornisce così una proposta educativa che vuole essere uno “strumento ausiliario” al lavoro quotidiano delle educatrici: “Abbiamo riscontri concreti – rivela Monica Lunardi – perché i bambini, pur piccoli, imparano da subito il rispetto reciproco e la necessità di osservare delle regole per stare insieme”.
Il secondo percorso coinvolge le scuole primarie Alighieri e Pascoli. E’ qui che è stato indirizzato il questionario: ne sono seguite un totale di 115 adesioni. L’assessore Marchini evidenzia come lo sport di base rappresenti un fondamento ineluttabile della vita dei più giovani e promette tutto l’impegno possibile da parte del Comune: “Le risorse destinate a sport e scuola da parte del Governo centrale – afferma – sono davvero poche. Due momenti così importanti per la vita dei nostri figli e per la società futura vengono declassati a cenerentole: noi faremo comunque del nostro meglio perché questa esperienza continui e si estenda”. Un’esperienza che, ricorda Bertuccelli, non rappresenta certo una novità: “Oggi non inizia alcun percorso nuovo – sottolinea con una lieve punta polemica – perché il Coni è attivo nelle scuole dal 1996: abbiamo dovuto interrompere l’attività perché non c’erano più fondi. Adesso siamo ripartiti e speriamo di proseguire”. Nel frattempo, per ovviare alla carenza fisiologica di risorse economiche, si fa ricorso soprattutto al sostegno gratuito delle società sportive locali (attualmente tre): esse rappresentano il vero pilastro capace di sorreggere l’intera struttura.
“Ben venga un’attività motoria extrascolastica – chiude Rossana Giusti – e speriamo che passi il messaggio che investendo di più in questi due settori sarebbe possibile risparmiare molte risorse oggi dedicate alla sanità pubblica”.
L’attività, nel dettaglio, si svolge al di fuori degli orari scolastici, con diverse finalità: tra queste il Panathlon evidenzia quella dell’aggregazione sociale poiché la pratica ludico-motoria diventa luogo di esperienze formative e consolidamento di civismo e solidarietà valorizzando tutti i valori positivi della pratica sportiva non agonistica. Tutto ciò è reso possibile grazie alla collaborazione accordata da numerose società sportive. Le attività scelte sono svolte un’ora per due volte la settimana dagli alunni al costo di 5 euro mensili. Le società che hanno aderito sono: Asd Circolo Nuoto Lucca, Pallacanestro – Centro Mini Basket Lucca, Unione Pallavolo Lucca. La volontà del Panathlon, per il futuro, è quella di coinvolgere tutti gli sport e permettere al bambino quale scegliere.

Paolo Lazzari

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