Lucca, pronta la rivoluzione delle società partecipate

di Roberto Salotti
E’ finalmente pronta la rivoluzione per le società partecipate del Comune di Lucca. Dopo un lungo lavoro di studio e monitoraggio sulle municipalizzate, approda in consiglio comunale martedì prossimo (31 marzo) il piano di riorganizzazione delle Spa pubbliche e gli indirizzi alla Lucca Holding per operare le trasformazioni necessarie, dettate non soltanto dalla spending review – i cui effetti saranno per alcune società l’ulteriore snellimento dei consigli d’amministrazione -, ma anche dalla ricognizione di Earst and Young, sul ruolo e le funzioni delle stesse, per conto dell’amministrazione pubblica. Sul tavolo, in primo piano, c’è sicuramente l’operazione Gesam, che prevede la separazione della distribuzione del gas, delle infrastrutture e degli altri servizi erogati per conto del Comune (Leggi).

E infatti alla riunione della commissione partecipate di stamani (27 marzo) erano ancora presenti i rappresentanti dei lavoratori, che hanno ascoltato dall’assessore Giovanni Lemucchi tutti i chiarimenti sull’operazione che Palazzo Orsetti, tramite Lucca Holding, ha intenzione di compiere. Salvaguardando la forza lavoro.
Ma al di là dell’operazione che ha comunque suscitato interesse e anche qualche preoccupazione tra i lavoratori, nella delibera che darà gli indirizzi a procedere alla Holding figurano altri interventi sulle partecipate, di cui si discute ormai da tempo ma che adesso entrano nella loro fase operativa.
Tra le novità principali c’è la ristrutturazione della società Polis. Finita anch’essa nel mirino per via della spending review, per il fatto di avere più amministratori che dipendenti, diventerà una società di trasformazione urbana (Stu), in grado di occuparsi del patrimonio della città a fini di pubblica utilità. Per raggiungere questo obiettivo, come è stato spiegato questa mattina – presente anche l’amministratore unico della Lucca Holding, Andrea Bortoli –, il Comune, attraverso quest’ultima società dovrà acquisire le quote attualmente detenute in Polis dai privati, ovvero Camera di Commercio di Lucca e Associazione Industriali. Si tratta di poco meno dell’1% delle quote: un’operazione che può essere risolta con un costo di poche migliaia di euro. Quando il 100% delle partecipazioni sarà in mano alla Holding, e quindi al Comune, si potrà procedere – ed è questo il mandato – ad una revisione dello statuto che provocherà la cancellazione del cda e la nomina di un amministratore unico. Gli effetti saranno comunque soprattutto operativi sulla società, che ultimamente era in una situazione di stallo.
Con l’atto all’esame del consiglio comunale martedì prossimo, inoltre, si varerà anche l’operazione che prevede la vendita del ramo d’azienda relativo ai controlli delle caldaie di Lucca Holding Servizi. Questa società infatti si occuperà dal primo luglio prossimo della riscossione dei tributi comunali e il consiglio comunale la scorsa settimana ha dato il via libera (Leggi). Due dipendenti passeranno alla Sevas, società partecipata della Provincia di Lucca, insieme al servizio controllo caldaie, mentre alla Holding Servizi sarà avviato un percorso di formazione del personale, finalizzato all’attivazione delle nuove funzioni in capo alla municipalizzata.
Novità vengono anche introdotte nell’operazione Lucca Fiere e Congressi. La società che finora ha gestito il polo di Sorbano sarà assorbita da Lucca Comics and Games Srl, che conserva nome e marchio. Tuttavia, nella partita adesso entra anche la Polo Energy, finora filiazione di Gesam, dal quale è controllata. Questa società si occupa sostanzialmente della gestione del fotovoltaico, in particolare dei pannelli che sono installati sulle coperture dei parcheggi a servizio del polo fiere e del polo tecnologico. Per questo la fusione in un’unica società è sembrata agli amministratori la strada giusta per ottimizzare i costi, mettere a sistema gli attori che gravitano attorno al centro di Sorbano e affidare ad un’unica società la proprietà degli immobili e delle aree di sosta.
Quest’ultima fusione sarà comunque al centro di un altro consiglio comunale, dove dovrà essere portato anche il nuovo stato della società nascente, di cui dovrà anche essere indicato il nuovo cda o amministratore unico.
La delibera che contiene in nuce la rivoluzione partecipate è pronta ed è stata oggetto di un primo esame in commissione. Manca tuttavia ancora il parere dei revisori dei conti, che è atteso entro martedì. Per questo la commissione è stata aggiornata alla mattinata del 31 marzo: esaminato il parere si passerà ai voti e poi, la sera, al consiglio comunale.

 

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