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La denuncia: “Girati a Lucca video di sesso con cani”

di Roberto Salotti
Filmati amatoriali di sesso con cani, girati in un appartamento del centro storico di Lucca, e finiti pubblicati su una serie di siti internet pornografici specializzati e a pagamento. Un caso bollente quanto inquietante quello denunciato dall’Aidaa, associazione italiana difesa animali ed ambiente che dopo la segnalazione di una donna che, suo malgrado, sarebbe stata inizialmente coinvolta nel giro morboso, ha già raccolto elementi e reperito tracce dei video, per stilare una denuncia che in settimana – annuncia il presidente nazionale dell’associazione, Lorenzo Croce – sarà presentata alla polizia postale di Firenze e alla procura della Repubblica di Lucca. Una vicenda dai contorni inquietanti e tutta ancora da dimostrare, che apre uno spaccato inedito su una pratica che, secondo Aidaa, invece, è tristemente sempre più diffusa.

Secondo quanto denuncia l’associazione, i filmati amatoriali sarebbero stati girati in un appartamento nel pieno centro storico di Lucca, dove la proprietaria, una donna di 40 anni e sposata, invitava altre due amiche con i loro cani, un pastore tedesco e un maremmano, che sarebbero diventati il loro strumento di piacere, davanti all’occhio di una telecamera che le riprendeva nel morboso amplesso e il cui video, poi, finiva on line. “Gli incontri tra le tre donne all’apparenza erano del tutto normali – sottolinea il presidente Aidaa, Lorenzo Croce -: tre amiche che si incontrano nell’appartamento di una di loro per fare due chiacchiere e poi portano a spasso i loro cani. Purtroppo, secondo quanto abbiamo verificato, questa era soltanto la facciata”. A segnalare il caso all’Aida sarebbe stata una quarta donna che le altre tre hanno cercato di coinvolgere e che ha raccontato particolari inquietanti all’associazione, dicendo di aver partecipato a “due sedute di sesso lesbo con aminali di gruppo”, nell’appartamento dell’amica. Inorridita da quello a cui aveva assistito, ha telefonato al presidente nazionale di Aidaa, Lorenzo Croce: “Ogni anno – racconta – ci arrivano centinaia di segnalazioni come queste. Nel caso di Lucca, primo in assoluto per quello che ci risulta, ci siamo immediatamente attivati, con la nostra equipe di esperti e avvocati. Con l’aiuto di chi ha fatto la segnalazione, abbiamo già reperito alcune tracce dei filmati in questione. Quando avremo tutto il materiale a disposizione, entro questa settimana, presenteremo denuncia alla polizia postale e, ovviamente, alla procura della Repubblica di Lucca. Sperando che tutto questo non finisca ancora con l’ennesima archiviazione”.
Il problema è infatti che – commenta Croce – “la zoorastia non è un reato contemplato nel codice penale e il sesso con animali non si configura in quello di maltrattamenti, salvo la presenza di alcune particolari circostanze che anche nel caso di Lucca stiamo verificando. Sicuramente, il reato che ipotizzeremo in denuncia è quello di vendita e commercializzazione illecita di filmati pornografici, realizzati in modo amatoriale. Stiamo anche facendo verifiche con l’anagrafe canina sui due cani: nel caso non risultassero di proprietà delle due donne che li utilizzavano a questi fini, potrebbe configurarsi l’appropriazione indebita e a quel punto sì, anche il maltrattamento di animali”.
Secondo quanto sostenuto finora dall’Aidaa, i due cani erano sempre gli stessi e a quanto pare di proprietà delle signore, protagoniste nei filmini a luci rosse. “Non abbiamo sentore che possa trattarsi di animali presi in affitto o in affido – sostiene ancora Lorenzo Croce -. Tuttavia potrebbero risultare di proprietà di familiari delle tre donne che ci risultano coinvolte e in quel caso l’ipotesi di reato potrebbe reggere”.
Secondo l’Aidaa, i filmati sarebbero stati girati almeno dal luglio del 2014 al gennaio scorso. Poi, quell’orrido rituale, si sarebbe bruscamente interrotto. “La donna che ci ha segnalato questa cosa – racconta il presidente nazionale dell’Aidaa – non ha nascosto alle altre tre che le avrebbe denunciate, così è stata a sua volta minacciata ma il suo coraggio è riuscito quanto meno a far interrompere quegli incontri”.
L’Aidaa è impegnata su tutto il territorio nazionale a difesa degli animali e contro i maltrattamenti. A Lucca sta cercando avvocati da impegnare nel tribunale degli animali, un istituto dove approdano le controversie relative agli amici a quattro zampe, in caso di separazioni, divorzi o quant’altro per stabilire il destino degli animali, spesso prime vittime degli sconvolgimenti delle vite dei loro stessi proprietari.

 

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