Antenna S. Alessio, Tar: “Lavori possono ripartire”

di Roberto Salotti
I lavori per installare l’antenna di telefonia in via Fonda a Sant’Alessio possono ripartire. Lo stabilisce il Tar della Toscana con un’ordinanza firmata ieri (26 giugno) dai giudici che hanno esaminato il ricorso presentato dalla società Telecom per chiedere di annullare il provvedimento di sospensione immediata delle opere imposto dal Comune di Lucca, il 26 marzo scorso, a seguito della revoca da parte della Sovrintendenza del parere positivo, inizialmente accordato (Leggi).

L’effetto immediato è la decadenza di tutti gli atti che impediscono alla Telecom di procedere con l’installazione della stazione radio, finita nel mirino di vibranti proteste da parte di un gruppo di abitanti della zona, che hanno tentato perfino di bloccare le ruspe in azione.
E’ servito per ora a poco, anche se il giudizio di merito sul ricorso non arriverà prima del 25 novembre prossimo. Nell’udienza fissata dai giudici contestualmente alla firma dell’ordinanza potrebbe anche arrivare uno stop, ma finora l’interpretazione data non è quella che si aspettavano i cittadini.
Secondo i giudici, infatti, il ricorso presentato da Telecom “si presenta assistito da adeguati profili di fondatezza – si legge nell’ordinanza -, tenuto conto, per un verso, dell’omessa comunicazione di avvio del procedimento di revoca e, per altro verso, dell’eccesso di potere per disparità di trattamento e contraddittorietà da cui pare viziato il provvedimento impugnato”. L’atto del Comune, in sostanza, secondo la giustizia amministrativa è da sospendere, in attesa di una discussione più approfondita nel merito.
Lo stop al cantiere era arrivato dopo una nota ufficiale con la quale la Sovrintendenza comunicava a Palazzo Orsetti di aver revocato il proprio parere favorevole al sito di via Fonda a Sant’Alessio. Una notizia che era rimbalzata in diretta nel corso del consiglio comunale, dove si stava discutendo del caso su input del presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, Marco Martinelli.
E dopo manifestazioni di protesta sotto Palazzo Orsetti e un confronto avviato con l’amministrazione, lo stop al cantiere aveva fatto tirare un sospiro di sollievo al neo comitato di Sant’Alessio, che si era costituito per portare avanti la battaglia al ripetitore (Leggi). Ora, con l’atto del Tar, la tensione rischia di salire nuovamente. E anche il livello dello scontro. Il Comune, però, deve rispettare l’ordine della giustizia amministrativa: per ora non ci sono altri strumenti per bloccare, a livello amministrativo, l’antenna. L’attenzione è puntata sul giudizio di merito, che potrebbe comunque ribaltare tutto e nel caso i giudici respingessero il ricorso l’antenna, anche se installata, dovrebbe essere rimossa.

 

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