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Saldi estivi al via ma c’è chi ha già cominciato

“Già il 4 luglio ci sembra una data assurda per l’inizio dei saldi di fine stagione. Se poi aggiungiamo la concorrenza sleale di chi, soprattutto attraverso sms, sta già annunciando addirittura i presaldi in questi giorni, comprendiamo come tutto il sistema sia da rivedere per evitare che i soliti furbi o i più forti ne approfittino”. Questa la denuncia dei responsabili di Confesercenti Lucca e Versilia Valentina Cesaretti e Simone Romoli sull’ormai annosa vicenda dei saldi di fine stagione che il calendario, quest’anno, fa partire sabato prossimo; data che però qualcuno sempre più frequentemente sta aggirando.

“La legge sulle vendite straordinarie è chiarissima: non si possono fare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l’avvio dei saldi e quindi dal 4 giugno al 4 luglio – dicono ancora Cesaretti e Romooli -. Ma come al solito fatta la legge, trovato l’inganno. In questi giorni decine e decine di consumatori stanno ricevendo sms dai gestori di alcuni grandi magazzini (ma non solo) che, in modo riservato e grazie all’utilizzo di fidelity card, li invitano ad acquistare in questo periodo con sconti dal 20 al 50%. Una vera e propria scappatoia, poiché non pubblicizzano gli sconti verso tutti i consumatori ma si nascondono dietro a sms inviati ai titolari di card fedeltà, o ad alcuni clienti comunicando lo sconto loro riservato. Tutto questo nella più totale tranquillità La nostra associazione non ci sta – insistono – e si sta muovendo con i propri legali per cercare di contrastare queste irregolarità”. Una situazione che si inserisce in una crisi che il piccolo commercio non riesce ancora a lasciarsi alle spalle. Ancora i due responsabili: “Purtroppo per le piccole e medie attività l’arrivo dei prossimi saldi è ancora una volta la chiave decisiva per sistemare i bilanci. Ma il sistema negli ultimi anni è letteralmente scoppiato e le date dell’inizio sempre più anticipate. Pur rispettando le regole non si può davvero parlare di svendite di fine stagione. I primi di gennaio e i primi di luglio rappresentano per i commercianti il pieno del lavoro e non un fine stagione in cui si possono svuotare i magazzini e ribassare il residuo. Purtroppo chi è più forte, leggi grande distribuzione e catene dei grandi marche, approfitta delle difficoltà dei negozi tradizionali e spinge per lasciare tutto invariato. Noi, invece, vogliamo essere estremamente chiari e tutelare l’interesse delle attività commerciali richiedendo a gran voce al legislatore di prendere una decisione seria in materia: o abolire del tutto i saldi e in questo caso ogni attività si organizzerà come meglio crede, o rivedere del tutto le date di inizio delle vendite, riportando i saldi di fine stagione almeno alla metà di agosto per quelli estivi e alla metà febbraio per quelli invernali. Poi – concludono Cesaretti e Romoli – urge un serio e rigido controllo da parte degli organi preposti nei confronti di coloro che aggirano la legge”.

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