Palestra per gli operai edili contro malattie professionali

Un progetto per tutelare la salute dei lavoratori edili, restituendo benessere e vantaggi a loro e alle rispettive aziende: è quello studiato da Usl 2 Lucca in collaborazione con Cpt, Libertas Lucca e Inail. L’iniziativa, denominata Edilizia in palestra, è stata presentata stamani (8 luglio) nella sede capannorese dell’azienda sanitaria, alla presenza del responsabile unità operativa medicina del lavoro, dottoressa Maria Grazia Rosselli, del vicario della direzione territoriale Inail di Lucca Lucia Baldassarri, del presidente del co.co.pro Lucca Valerio Vezzosi, del responsabile Cpt Corrado Bernardi, del presidente Libertas Renzo Marcinnò e del fisioterapista Massimo Pani.

Le malattie professionali invalidanti sono in continua ascesa e, sovente, provocano gravi effetti permanenti: “Da qui la necessità di intervenire – spiega Rosselli – per cercare di prevenire il fenomeno. Sono soprattutto le patologie osteoarticolari a destare preoccupazione: le posture sbagliate e gli sforzi nei cantieri possono essere fatali”. Ecco dunque che tutti gli enti coinvolti hanno studiato una valida contromisura: una serie di sessioni gratuite in palestra per imparare la postura corretta in tutte le situazioni lavorative: “Sono esercizi di postura e di allungamento muscolare – ricorda Baldassarri – che ci consentono di conseguire due risultati importanti. Per prima cosa i lavoratori, e dunque l’intera società, guadagnano in salute. In secondo luogo i datori di lavoro possono usufruire di lavoratori maggiormente formati rispetto ai parametri previsti dalla legge nazionale, per altro senza nessun costo”. E mentre Vezzosi porta l’attenzione su una collaborazione fruttifera, capace di ridurre sensibilmente i costi sociali, Bernardi rammenta come le inabilità sul lavoro siano davvero un fenomeno all’ordine del giorno: “Spesso i lavoratori sottovalutano alcuni dolori – osserva – pensando che siano naturali, dovuti alla fatica fisica. lo fanno fino a quando non arrivano ad un punto di non ritorno, compromettendo la loro salute e la loro vita lavorativa”. Le sessioni in palestra (nella struttura della Libertas) sono partite ad inizio anno: hanno aderito, sino ad oggi, 31 lavoratori (tre sessioni da dieci persone), 6 dei quali autonomamente e 25 tramite il filtro della aziende. L’età si colloca tra i 24 ed i 59 anni e soltanto il 27% di essi era privo di patologie osteoarticolari. Il programma prevede esami all’inizio e alla fine del percorso, per valutare gli effettivi progressi: poi i lavoratori saranno in grado di svolgere autonomamente gli esercizi. Per nuove iscrizioni è necessario telefonare al Cpt: 0583 55555.

 

Paolo Lazzari

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