S. Anna, nel piano strutturale rispunta la strada del parco

Il nuovo piano strutturale che ha intenzione di varare l’amministrazione Tambellini prevede la realizzazione della cosiddetta via del Parco a Sant’Anna. Contro questa ipotesi si scaglia il consigliere comunale Idv, Roberto Lenzi. “Prima si chiamava Dc, ora si chiama Pd, ma per il quartiere di S.Anna il risultato è sempre lo stesso – attacca -. A cavallo degli anni ’60-’70, l’amministrazione comunale a guida Dc trasformò quello che era un quartiere in parte residenziale (e di pregio: era una delle zone più ricercate della città) ed in parte agricolo, in un quartiere dormitorio, dove, complice la legge 167, ai campi si sono sostituiti blocchi di case popolari (perché sì, la gran parte dei criticati “casermoni” che deturpano il quartiere non sono frutto della speculazione edilizia, ma di interventi di edilizia residenziale pubblica). Oggi, a 45 anni di distanza, l’amministrazione comunale a guida Pd ha pensato bene di andare ad intaccare quella che è l’ultima ampia area verde e di qualità rimasta nel quartiere, ovverosia l’area del parco fluviale che si estende dall’abitato a nord di via Cavalletti, via Vecchi Pardini e via per Corte Pistelloni fino al Fiume”.

“Nel nuovo piano stutturale l’amministrazione comunale Tambellini – prosegue Lenzi – intende infatti riconfermare quella che, con termine ameno, viene chiamata la via del parco, ma che altro non è che la riproposizione della seconda circonvallazione di Lucca progettata negli anni ’50 e mai realizzata e che, nelle discussioni tenutesi in commissione edilizia, la maggioranza pretende presentare come frutto di una nuova e futuristica visione della città. Il tracciato della nuova strada, che dipartendosi da via Cavalletti (subito dopo il vivaio Testi) raggiunge Corte Meassino (una delle più antiche corti di Lucca) per poi dirigersi verso est, dovrebbe proseguire su quello che è il campo di calcio dell’Aquila S.Anna e poi, di seguito, a ridosso delle abitazioni poste a nord di via Turati e Corte del Magro, per poi letteralmente infilarsi tra Corte Pistelloni (un’altra delle più antiche corti di Lucca) e l’insediamento Gescal di via De Gapseri, fino a raggiungere via del Poggetto (che altro non è che la prosecuzione, a nord di viale Puccini, di via Einaudi). Questa strada non solo distruggerà un’ampia fascia di verde all’interno del Parco Fluviale, ma realizzerà una cesura definitiva tra il quartiere di S.Anna ed il suo fiume, dal momento che costituirà una vera e propria barriera per chi dal quartiere vorrà recarsi a piedi o in bicicletta verso il fiume e, soprattutto, segnerà la fine definitiva del quartiere di S.Anna e della sua storia che è sempre stata strettamente legata al fiume che l’attraversa. Ma nessuna preoccupazione – attacca ancora Lenzi -, l’amministrazione Tambellini pensa al bene dei cittadini di S.Anna e, infatti, ecco pronta la giustificazione: la nuova strada libererà viale Puccini, via Cavalletti e via Vecchi Pardini dal traffico. Peccato che con la realizzazione di via Einaudi, viale Luporini e poi della “bretellina” S.Donato e viale Europa gran parte del traffico che percorreva viale Puccini si è indirizzato in quella direzione; ma niente paura, l’amministrazione Tambellini ha pronti i dati sui flussi di traffico a sostegno delle proprie scelte, peccato che mentre la strada del parco dovrebbe alleggerire il traffico tra Porta S.Anna e via Einaudi, i dati sui flussi del traffico che l’amministrazione esibisce sono stati presi di fronte al Mercatone Uno, ovverosia ad ovest di via Einaudi e quindi là dove la via Sarzanese raccoglie i flussi di traffico non solo da e verso Viale Puccini, ma soprattutto da e verso via Einaudi, viale Luporini, il Casello autostradale di S.Donato e la bretellina S.Donato/Via Europa. Ma ecco pronta la risposta dell’amministrazione: ci sono i residenti di via Cavalletti e via Vecchi Pardini da tutelare. Anche qui, però, c’è un “ma”; ed infatti – anche a voler prescindere dalla banale domanda su quale differenza ci sia per l’amministrazione Tambellini tra i residenti di Via Cavalletti e Via Vecchi Pardini (che si vogliono liberare dal traffico) e quelli che abitano di fronte al Campo di calcio dell’Aquila S.Anna o a nord di via Turati, Corte del Magro e via De Gasperi (di fronte alle cui abitazioni si vuole realizzare la nuova strada) -, il problema è un altro, ovverosia che la nuova strada del parco, in realtà, non è destinata ad alleggerire le vie del quartiere, bensì – in attesa della realizzazione del fantomatico asse nord-sud – è destinata a raccogliere il traffico che viene da nord (Garfagnana e Valfreddana, oltre che da Monte S.Quirico) e convogliarlo verso le autostrade (Casello di S.Donato) e verso Pisa e Livorno; in altre parole, la nuova strada non alleggerirà dal traffico il quartiere di S.Anna, ma convoglierà sul quartiere ulteriori ed ingenti flussi di traffico, così che dopo che negli anni ’60/’70 la Dc ha trasformato il quartiere di S.Anna in un quartiere dormitorio, ora il Pd provvederà a trasformarlo in un enorme svincolo. Infatti, con la nuova strada, non solo il quartiere viene definitivamente separato dal fiume e dal Parco fluviale, ma viene ad essere racchiuso all’interno di un vero e proprio anello di strade: la nuova via cosidetta del parco (a nord), Via Einaudi (ad ovest), la “bretellina S.Donato/Viale Europa e l’autostrada (a sud) e la Circonvallazione (ad est): un quadrilatero di circa 1500 metri per lato all’interno del quale si trovano il quartiere più popoloso della città ed oltre 12000 persone. Ma c’è un piccolo ulteriore tassello da considerare: vi ricordate gli assi viari nord-sud ed est-ovest ? Ebbene se l’asse nord-sud forse si farà (anche se non si sa quando), l’asse est-ovest dimentichiamocelo: S.Concordio non si tocca. Ed ecco che allora la funzione della cosiddetta strada del parco si chiarisce: non strada di alleggerimento e di quartiere, ma, come detto all’inizio, la seconda mai realizzata circonvallazione degli anni ’50, riproposta dopo oltre sessanta anni. Infine una domanda: ma il sindaco Alessandro Tambellini è lo stesso Alessandro Tambellini che sedeva sui banchi della minoranza di centro-sinistra in Consiglio Comunale e che tanto tuonò e contestò quando la medesima strada del parco venne inserita nel Regolamento urbanistico dall’amministrazione Fazzi o si tratta di due persone diverse ? Al sindaco la risposta”.

 

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