Summer, D’Alessandro ora vuole spostare la statua

Spostare la statua di Maria Luisa di Borbone da Piazza Napoleone per fare spazio al pubblico del Summer Festival: è l’ultima sorprendente ipotesi avanzata dal deus ex machina della kermesse musicale lucchese, Mimmo D’Alessandro, a margine della conferenza di presentazione del video e dei dati di questa edizione, che ha visto la partecipazione, fra gli altri, del presidente onorario Alan Friedman.

“Non sto parlando di una rimozione definitiva – ha chiarito – bensì di spostare il monumento per la sola durata del festival, in modo da ampliare gli spazi a disposizione. Il frutto di una simile operazione sarebbe un anfiteatro naturale dalla capienza di 25mila posti: il più bello al mondo in assoluto”. Una proposta che indubbiamente ha destato lo stupore dei presenti, fra cui il capo di gabinetto del sindaco Luca Galli e il vicesindaco Ilaria Vietina, che hanno preferito non replicare in questa sede rinviando alla riunione prevista per settembre ogni discussione. D’Alessandro è però un fiume in piena e rivolge all’amministrazione comunale critiche e richieste esplicite: “Quella di quest’anno è stata un’edizione forte e complicata – ha dett o- e le polemiche da me scatenate sono state necessarie soprattutto per sollecitare un’azione più immediata da parte degli uffici comunali. Per organizzare una manifestazione di tale portata è condizione indispensabile avere tutte le autorizzazioni in tempi ragionevoli: è per tale ragione che quest’anno chiederemo con forza al Comune di avere tutti i permessi entro il mese di ottobre, cosa che non è stata possibile lo scorso anno, impedendo di preparare al meglio il festival”. Un attacco, questo, mal digerito dal capo di gabinetto Luca Galli, che replica così: “Questa, Mimmo, è una tua interpretazione della realtà. Ad ogni modo ne parleremo a settembre in sede istituzionale”. Atteggiamento più conciliante quello del vicesindaco Vietina, che pone l’accento sul buon esito della collaborazione con il Festival. “Oggi abbiamo la prova di una sinergia che ha funzionato – ha affermato – siamo stati la prima amministrazione comunale ad aver stipulato una convenzione pluriennale con la manifestazione: sintomo, questo, del fatto che ci abbiamo creduto e continueremo a farlo, valutando ogni ipotesi atta a garantire l’equilibrio migliore”.
Tema centrale dell’incontro di questa mattina era, però, la presentazione dell’Aftermovie del Summer Festival: un collage di musica ed emozioni per celebrare l’exploit del diciottesimo compleanno della kermesse, che sarà online sul canale you tube a partire da questa sera. Il video, una sintesi di sedici minuti che racconta l’essenza del festival attraverso la voce degli organizzatori, degli ospiti e degli stessi cantanti, è stato presentato oggi (8 agosto) alla biglietteria unica di Piazza del Giglio, da Mimmo d’Alessandro, Alan Friedman e dal giovane regista viareggino Daniele Trengia, che ha curato tutti i video ufficiali della rassegna. La produzione del cortometraggio è stata invece affidata alla Bogus Lab, agenzia che ha collaborato a buona parte della comunicazione on line del festival. Nel documentario vengono riproposti gli spezzoni di ogni performance, dall’apertura di Bob Dylan allo strepitoso successo di Robbie Williams, passando per il sold out di Elton John e dei re del rap Fedez e J-Ax. Ad intervallare la musica sono le interviste agli artisti nella media room e i commenti del sindaco, di Mimmo d’Alessandro e degli ospiti d’eccezione, fra cui Cesare Cremonini, Paolo Rossi, lo scrittore Giampaolo Simi e il direttore artistico di Mtv Italia, Luca De Gennaro.
Il grande successo di questa edizione è racchiuso anche e soprattutto nelle incredibili cifre provenienti dall’universo social: il 66 per cento del pubblico ha seguito il festival attraverso i mezzi di informazione online, di cui il 44 per cento accedendo al sito, il 39 per cento collegandosi a Facebook (1,3 milioni di visualizzazioni nell’ultima settimana) e il 6 per cento “tweettando” le proprie emozioni. Un aumento esponenziale dell’utilizzo dell’online si è registrato anche grazie al social wall, che permette di condividere immagini ed opinioni in tempo reale: 6434 foto sono state postate su Instagram, 9340 sono invece i tweet per un totale di 15800 interazioni social live. I dati sono estrapolati dall’indagine realizzata da Ipsos su un campione di 3mila persone, che ha permesso di analizzare il festival anche sotto altri punti di vista. L’età media del pubblico è di 37 anni per gli italiani e di 47 per gli stranieri: un pubblico che per il 39 per cento è composto da spettatori già venuti in passato. Sul versante del gradimento del programma si registra un lusinghiero 78 per cento nella fascia che va dall’8 al 10, un 18 per cento che colloca il festival fra il 6 e il 7, mentre solo il 3 per cento lo giudica insufficiente. Quanto al gradimento dei concerti, invece, nell’87 per centodei casi gli spettatori danno un voto fra l’8 e il 10. Altro aspetto da tenere in considerazione è il comfort offerto: il 70 per cento degli stranieri si dice molto soddisfatto, mentre i lucchesi si dichiarano contenti per il 55 per cento. Non delude nemmeno la location: Piazza Napoleone piace addirittura al 90 per cento del pubblico. Fra gli aggettivi utilizzati per definire il festival i più quotati sono internazionale, emozionante, coinvolgente e unico, mentre solo il 14 per cento lo ritiene costoso. Di grande rilievo anche la ricaduta sul tessuto economico lucchese, dal momento che il 33 per cento degli spettatori sceglie di pernottare in città, per una media di 1,8 notti per quanto riguarda gli italiani e di 3 notti nel caso degli stranieri. A ciò si aggiunge almeno un pasto fuori casa per il 94 per cento e almeno un acquisto per il 43 per cento. Dati, questi, che inducono alla riflessione di Friedman: “Almeno 30mila pernottamenti portano ad un incasso medio complessivo di circa 15 milioni di euro- ha osservato-: il che significa che il Summer Festival per Lucca è più importante di Puccini, almeno in termini economici”. Sul fronte trasporto, invece, ciò che emerge è una preponderanza nell’utilizzo dell’autovettura, scelta dal 81 per cento, contro l’11 per cento che affida alle rotaie e il 5 per cento che viaggia in aereo.
In chiusura Mimmo D’Alessandro ribadisce che “il Summer Festival non si muoverà mai da Lucca: stiamo lavorando ad un progetto anche sulla Versilia – ha spiegato – ma si tratta di due manifestazioni distinte, sebbene concepite nell’ambito dello stesso brand”. Per quanto riguarda, invece, la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria, il patron del Summer dichiara di “non essere interessato perché doveva risultare una cosa spontanea, venuta dal cuore, ma così non è stato”.

 

Jasmine Cinquini

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