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Prima campanella per sindaco e vice a Mutigliano – Foto foto

Il sindaco Alessandro Tambellini, insieme all’assessore Ilaria Vietina e alla presidente della Commissione Consiliare Istruzione Enrica Picchi, ha visitato la scuola media Massei di Mutigliano, la scuola dell’infanzia di Mutigliano e l’Istituto Tecnico Agrario dove era presente anche l’assessore provinciale Regoli, per festeggiare la prima campanella in un luogo per così dire “simbolo”, dove sono stati avviati importanti lavori di edilizia scolastica. “La nostra Costituzione parla chiaro: la cultura è tra i nostri valori fondamentali – ha dichiarato il Sindaco Tambellini -; è la porta d’accesso verso il mondo del lavoro. Intraprendete il vostro percorso al meglio, prendete in mano il vostro futuro”.

E’ l’augurio del sindaco, che da insegnante sa che la scuola è il futuro di tutti i ragazzi. Il primo cittadino ha letto, nell’occasione, una missiva inviata agli alunni delle scuole e ai loro genitori, per il via al nuovo anno scolastico.
“Cari alunni e care alunne, cari genitori – si legge nella lettera del sindaco – con piacere scrivo questa lettera per augurarvi un buon anno scolastico. In questo primo giorno di scuola, voglio celebrare insieme a voi ciò che la scuola rappresenta e l’importanza dell’istruzione per ognuno di noi. Ritengo la scuola il fondamento del nostro futuro. I bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze che frequentano la scuola sono cittadini del presente, ma soprattutto irappresentano la società dell’avvenire. La scuola è l’accesso alla conoscenza, e quindi l’accesso alla vita stessa: il sapere aiuta a sviluppare la nostra capacità di pensiero, a trovare noi stessi e a scoprirci come persone uniche e irripetibili. Permettere ai nostri giovani di imboccare questa strada significa dotarli di strumenti per essere persone consapevoli, vitali, attive, per diventare protagonisti del loro tempo, grazie ai propri talenti resi disponibili per un interesse più alto: quello collettivo. La parola comunità significa proprio ‘capacità di donare insieme’, ‘dono reciproco’: uno scambio di qualità, di talenti, di sapere, di volontà, di energia, di studi e di interessi che ha come fine il bene dell’intera società e il suo miglioramento. Tra i banchi di scuola, oltre ad accedere alla conoscenza, impariamo i valori della convivenza civile: è quindi la scuola il primo luogo dove si costruisce la cittadinanza e impariamo a essere insieme. Preparare i ragazzi ad affrontare gli impegni della vita significa aiutarli a diventare parte di una comunità ampia e diversa, fondata sul rispetto reciproco e sulla pari dignità di ognuno. La scuola è quindi una tappa fondamentale per ognuno di noi che ci apre agli altri e allo stesso tempo ci aiuta a trovare noi stessi. Prima di salutarvi, mi soffermo su due parole: sui ‘sogni’ e sulla curiosità. I sogni dei bambini spesso sono quelli esagerati, quelli che non si fondano sulla realtà, quelli impossibili. Ma ‘sognare’ ha condotto verso nuove scoperte, verso cambiamenti inimmaginabili. Anche la ‘curiosità’ ha spinto l’umanità oltre limiti che parevano invalicabili e a conoscere ciò di cui nemmeno si sospettava l’esistenza. Oggi, per l’avvio dell’anno scolastico, voglio dire ai bambini di continuare a sognare e agli adulti di incoraggiare i bambini a non smettere di farlo e a dare spazio alla loro curiosità, sempre ovviamente, sul solco tracciato dal buon senso e dal rispetto reciproco. Il sogno e la curiosità, alimentati dalla conoscenza, possono essere gli ingredienti per realizzare una vita sempre migliore. A tutti, un buon anno scolastico”.

 

Mirco Baldacci

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