Idv: “Centro per disabili Asl da mettere a norma”

Domenico Capezzoli dell’Idv torna a chiedere che l’edificio rifugio Carlo del Prete che ospita il centro diurno socio riabilitativo per disabili venga messo a norma.
“L’Italia dei Valori – spiega Domenico Capezzoli, responsabile regionale laboratorio sociale e disabilità – chiede che il rifugio Carlo del Prete venga messo a norma come la legge prevede. Da numerose segnalazioni pervenute sul Cubo dei Problemi IdV, alla struttura è presente un centro diurno per disabili, crediamo che si debba rispettare la normativa sia strutturale che di abbattimento barriere architettoniche. I bagni non sono a norma e l’edificio è pieno di barriere architettoniche sprovvisto di una passerella rampa visto che sono presenti le scale. In struttura sono presenti i monta-scale che purtroppo quando piove non possono essere usati e molte volte, specialmente nel periodo invernale, utenti in carrozzina sono costretti a rimanere nelle proprie abitazioni. La struttura è gestita dall’Asp (Azienda servizi alla persona) e invece la gestione del centro diurno dall’Asl 2 di Lucca tramite una cooperativa sociale. Speriamo che dopo il nostro sollecito si intervenga urgentemente, chiediamo che venga messa una pedana e tettoia e che venga messa a norma la struttura in tutte le sue problematiche”.
“La normativa – spiega Capezzoli – prevede che i centri diurni, secondo quanto previsto dalla legge 104/92 si configurino quali spazi appositamente strutturati e pertanto idonei a favorire il processo di crescita e d’integrazione sociale di persone temporaneamente o permanentemente disabili. Le strutture adibite a centri diurni per disabili devono osservare ogni disposizione prevista dalla normativa vigente in materia di urbanistica, edilizia, tipologia di costruzione e barriere architettoniche”.

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