Il Comune di Lucca vende le quote di Interporto Toscano

Prosegue il piano di razionalizzazione delle partecipazioni societarie del Comune di Lucca. Dopo la vendita delle quote Salt, per oltre 16 milioni di euro (Leggi), è stata indetta anche l’asta per vendere le partecipazioni nella società Interporto Toscano Vespucci, quella che, per intendersi, gestisce lo snodo nave-gomma a Guasticce e di cui Palazzo Orsetti, attraverso la Holding, possiede 25 azioni ordinarie. Una piccola partecipazione che nel complesso incide per lo 0,6%: una quota che, a conti fatti, e così è apparso agli amministratori, non consente a Lucca che di avere un peso marginale. Ragion per cui il Comune si è convinto, ormai da tempo, ad inserire anche queste quote tra quelle che dovranno essere alienate entro l’anno.

Negli ultimi giorni è stata fissata l’asta pubblica per l’alienazione delle 25 azioni, che, se tutto andrà come previsto, frutteranno 12.911 euro. Una cifra che non sposta i conti della Holding ma che è, chiaramente, inserita in un piano più complessi. Si pensi, ad esempio, alla vendita delle quote Sat, società che gestisce l’aeroporto Galilei di Pisa. Alla Holding sono derivati 290mila euro di plusvalenze dall’alienazione del pacchetto azionario (Leggi). Una vendita facile facile, perché la società è quotata in borsa. Non è così per quello che riguarda le azioni di Interporto Toscano Vespucci, ma l’amministrazione vuole tentare comunque la carta della vendita all’asta: l’appuntamento è per il 6 novembre alle 12 negli uffici comunali del settore bilanci e contabilità di via Santa Giustina.
Le prossime settimane, poi, saranno decisive anche per una delle partecipate del Comune. Si tratta di Polis, che la Holding, su indicazione dell’amministrazione, vuole trasformare in Stu, società di trasformazione urbana, per affidarle il completamento delle riqualificazioni dello Steccone, a San Concordio, e della palestra dei Bacchettoni, in centro storico. Le offerte per acquistare le quote rimaste finora ai privati sono finite sul tavolo dei diretti interessati: Camera di Commercio e Assindustria. Entrambe le istituzioni hanno risposto alla Holding positivamente, dichiarando la disponibilità a vendere le loro quote (per un costo totale a carico dell’amministrazione di 52mila euro). Entro la fine del mese, dunque, Polis tornerà ad essere totalmente controllata dal Comune attraverso la Holding e a quel punto potranno essere decisi i passaggi successivi.

 

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