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Al Fermi Giorgi si formano gli odontoiatri 2.0

 

 

 

Rispondere alla pressante richiesta proveniente dal mercato del lavoro formando figure professionali ad hoc: questo l’intento dell’ultimo corso nato in seno all’istituto professionale Giorgi di Lucca. Il nome completo del percorso formativo tecnico del disegno di prodotti industriali attraverso l’utilizzo di tecnologie informatiche: si tratta di un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il settore odontotecnico del Polo Fermi-Giorgi, l’agenzia formativa Per-Corso, l’azienda Sirona (leader mondiale dei sistemi Cad-Cam) e Sirona point Firenze.

Il corso è stato presentato stamani (18 novembre) alla presenza della dottoressa Donatella Buonriposi (Dirigente ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa Carrara), del professor Massimo Fontanelli (dirigente scolastico del Polo) e dei responsabili del progetto professor Fabio Ciccone (per l’Istituzione scolastica), dottoressa Maria Luisa Giannini (per l’agenzia Per-Corso), Franco Capelli e Piero Bartoletti (per Sirona).
L’idea è quella di fornire una figura moderna di odontotecnico 2.0: “In questo modo arricchiamo l’offerta formativa del Polo Fermi-Giorgi – spiega Buonriposi – e adempiamo al requisito dell’alternanza scuola-lavoro richiesta dal ministero (per un totale di 400 ore). Negli ultimi 6 anni i laboratori del Giorgi sono cresciuti moltissimo e questa iniziativa permette di specializzarsi in un settore molto richiesto, scarsamente insegnato in altre città. La preparazione pratica sarà fondamentale: per questo lo stage in un’azienda leader nel settore.”. La Dirigente fuga poi ogni dubbio in ordine al fatto che il corso è a pagamento (2.500 euro): “Si tratta di un virtuoso esempio di commistione tra pubblico e privato che tutti dovrebbero seguire – osserva – perché è vero che si paga, ma le strumentazioni messe a disposizione da Sirona restano utilizzabili dagli studenti del Giorgi per tutto l’anno e l’esperienza formativa proposta non ha eguali in Regione, ma anche oltre”. Il pagamento è comunque rateizzabile e si attende ad ogni buon conto il bando per attingere alle risorse messe a disposizione dal Fondo sociale europeo, per facilitare il percorso. I laboratori, fino ad oggi, si sono invece evoluti soprattutto grazie al decisivo contributo della Fondazione Crl.
Oggi è previsto un open day alle 15, nella sede dell’Istituto odontotecnico di via Santa Chiara (numero 10) e la scuola sarà aperta per ulteriori informazioni anche sabato 12 dicembre. Le lezioni coprono un arco temporale che va da dicembre a giugno: si tratta di 660 ore complessive, di cui 330 di stage. C’è un tetto massimo di 18 allievi (per ora sono 12 le pre-iscrizioni) e possono partecipare non soltanto diplomati almeno diciottenni, ma anche tutti coloro che abbiano maturato un’esperienza triennale nel settore.
“Il corso conferisce una qualifica riconosciuta a livello regionale – afferma Fontanelli – e si tratta della prima iniziativa di questo genere in Toscana. Significa che la nostra scuola è progetta bene e fa emergere figure professionali nuove che il mondo del lavoro chiede”.
Il rapporto con il territorio è un’altra carta vincente: “Sirona Dental produce apparecchiature odontoiatriche e per dentisti – spiega Capelli – e vive di innovazione, ricerca e sviluppo. Per questi ragazzi è una fortuna vivere a Lucca, perché stare in mezzo all’arte dà l’imprinting a fare cose belle. Il nostro e loro compito è quello di ricostruire sorrisi: i nostri tutor (dentro l’azienda c’è una vera e propria Digital academy) insegneranno loro come utilizzare la più innovativa tecnologia digitale, così richiesta perché facilita notevolmente il lavoro e perché non è padroneggiata dagli studi tradizionali”.
I docenti saranno in tutto una decina: “Ci troviamo davvero davanti alla meglio gioventù – sorride Ciccone – a ragazzi su cui puntare forte. Impareranno tecniche fondamentali e continueranno il loro percorso di crescita”. E, in effetti, la classe quinta del Giorgi che partecipa alla mattinata è composta da studenti entusiasti: “Quando eravamo in prima – dice un ragazzo – assistevamo ad una sorta di anno zero: oggi, invece, siamo attrezzati e pronti a raccogliere ogni giorno nuove sfide”.
Oggi, come ricorda Bartoletti, il 40 per cento degli studi odontoiatrici si avvicina alle tecniche digitali: questo richiede anche una competenza trasversale, di tipo legislativo, che verrà trasmessa dal dottor Di Leo.

Paolo Lazzari

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