Assemblea annuale Cna: vola il metalmeccanico, giù i servizi

Sono dati che tendono al positivo quelli che escono dalla assemblea annuale della Cna che si è tenuta oggi (12 dicembre) a Viareggio. Numeri che interessano tutto il contesto sociale del nostro territorio, visto che le 12.029 imprese artigianali della provincia di Lucca rappresentano il 32,5 per cento dell’intero sistema economico. “Dopo sei, sette anni di crisi ci sono avvisaglie di ripresa economica negli indici principali – ha confermato Andrea Giannecchini, presidente provinciale Cna nella sua relazione agli iscritti – nel Pil, nell’occupazione e, elemento più importante di tutti, negli investimenti che salgono del 41,3% nel 2014. Questo significa che è tornata la fiducia che porta a reinvestire nelle aziende. E fa pensare ad una svolta nelle aspettative degli artigiani per la ripresa dell’intero settore. A questo punto ci sarà da capire se si tratta o meno di un dato strutturale”. 

A volare è la metalmeccanica, che registra un aumento del fatturato nel 2014 dell’11,9%, mentre rimane ancora indietro il settore del legno e dei mobili, anche se, complessivamente, il manifatturiero chiude con un calo di fatturato complessivo dell’uno percento, che è molto basso e comunque migliore del dato regionale. Peggiore, invece, è la situazione dei servizi che perde in un anno il 10,5%, così come il settore delle costruzioni che soffre ancora fortemente della crisi degli anni passati. Una difficoltà che preoccupa molto la Cna, visto che il 95% delle costruzioni è composto da imprese artigiane. Nel complesso, mentre le imprese legate all’esportazione sono in crescita, quello che sta mancando è la ripresa del mercato interno.

Una delle principali necessità delle imprese è la semplificazione burocratica ed amministrativa, in modo da avere un rapporto più trasparente ed efficace tra amministrazione ed impresa, favorendo la nascita di nuove imprese. L’altro obiettivo è il contenimento dei servizi e delle tariffe per migliorare la situazione delle imprese sotto il profilo dei costi di gestione, aumentati drammaticamente in questi anni a seguito dell’aumento delle tariffe locali e del costo dei servizi. La Cna ha intenzione di aprire a breve una vertenza a livello regionale per evitare alle imprese che producono in via prevalente rifiuti speciali di pagare la Tari due volte, una al Comune di appartenenza ed una agli smaltitori professionali.

In questo contesto l’organizzazione si è confrontata con i propri iscritti, che hanno riconfermato la propria fiducia alla dirigenza approvando all’unanimità tutti gli atti amministrativi presentati. La Cna, dal 2014, infatti, ha intrapreso una radicale riorganizzazione del proprio sistema organizzativo. La sfida è quella di sviluppare una attività sindacale di rappresentanza efficace nella nostra provincia, con un impegno diretto ed una partecipazione attiva del gruppo dirigente. Una sfida che viene portata avanti a supporto delle oltre 1300 imprese associate, con quasi duemila imprenditori e oltre cinquecento pensionati associati.

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