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Aumento della quota per lo Stato nelle revisioni auto, protesta Confartigianato

Aumenti della quota per lo Stato nelle revisioni delle auto, protesta Confartigianato. “Con un colpo ad effetto – dice l’associazione di categoria -la direzione generale della motorizzazione ha dato il proprio placet all’aggiornamento del tariffario per le operazioni di revisione causando notevoli disagi agli automobilisti ed alle imprese di revisione. Gli aumenti previsti, nella misura di 1,20 euro in favore dello Stato da imputare nei relativi bollettini, interessano anche le revisioni effettuate nelle officine private, nonostante recenti, indicazioni contrarie da parte della direzione stessa”. “Ultimamente – afferma Roberto Favilla, direttore di Confartigianato Imprese Lucca – l’effettuazione delle revisioni ha subito complicazioni a causa di varie interruzioni nei collegamenti tra i centri privati di revisione ed il Ced della Motorizzazione, che hanno impedito, di fatto, l’effettuazione della revisione presso i numerosissimi centri della nostra provincia e con gravi disagi visto che a fine anno molti sono coloro che debbono sottoporre i veicoli a revisione e ridotti i giorni lavorativi per le festività natalizie. L’atteggiamento della direzione generale della motorizzazione non ci piace – prosegue Favilla – in quanto da una parte non ha voluto affrontare il problema dell’adeguamento delle tariffe delle revisioni, ferme dal 2007, anche a fronte dei notevoli investimenti effettuati dalle imprese per il nuovo protocollo di comunicazione MCNet 2 mentre dall’altra ha trovato la maniera, con disposizioni last minute, di garantire maggiori introiti per le casse dello Stato. Tutto ciò senza considerare, minimamente, i disagi provocati agli utenti e lo sconcerto tra gli addetti ai lavori”.

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