A Palazzo Ducale il convegno sulla medicina dello sport

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Dopo il grande successo di partecipazione registrato nel mese di ottobre, torna a Lucca il convegno nazionale polidisciplinare in Medicina dello sport Overuse e Sport. La seconda edizione dell’evento, che otto mesi fa aveva portato nel centro storico lucchese 170 professionisti del settore provenienti da tutte le parti d’Italia, è in programma venerdì (24 giugno) e sabato a Palazzo Ducale.

L’iniziativa, il cui direttore scientifico è Carlo Giammattei, responsabile dell’unità funzionale Medicina dello sport di Lucca, riproporrà lo stile collaudato e di successo della prima edizione, con un numero ancora maggiore di iscritti per favorire l’aggiornamento professionale a più specialisti del settore e alle diverse figure professionali con cui il medico dello sport si trova a doversi confrontare giornalmente. Il convegno vuole infatti rappresentare un’occasione di reale approfondimento e di proficuo confronto su una serie di patologie molto diffuse e di non sempre facile gestione.
Queste tematiche verranno affrontate da esperti di livello internazionale come il professor Piero Volpi, responsabile sanitario dell’Inter e responsabile dell’unità operativa traumatologia dello sport dell’Humanitas a Milano e il professor Gian Nicola Bisciotti, responsabile recupero infortunati all’Inter, che da 7 anni lavora al Fifa Center of Exellence di Doha. Da Doha (Aspetar – Qatar Orthopaedic and Sports Medicine Hospital, Fifa medical centre of excellence) sono, fra l’altro, previsti interventi in videoconferenza di illustri relatori internazionali. Rispetto alla precedente edizione, il convegno si arricchirà di una sessione parallela rivolta ai medici ed altri operatori sanitari del ciclismo, che verrà organizzata direttamente dalla Commissione tutela della salute della Federazione ciclistica italiana (i responsabili scientifici di questa sessione sono Giovanni Mirri e Andrea Andreazzoli).
In questo ambito verranno approfondite le problematiche del ciclismo moderno, che appaiono trasversali nella loro tipologia e complessità. “In una prima fase  si legge nella presentazione del convegno – nella seconda metà degli anni Novanta, si era reso necessario affrontare con determinazione il tema della tutela della salute degli atleti, essenzialmente nell’ambito di un evidente, emergente, significativo e sistematico uso di pratiche illecite, soprattutto nel campo del doping ematico. Siamo invece approdati ad una fase, quella attuale, in cui tale emergenza, nelle categorie giovanili e di vertice, appare per lo meno attenuata: oggi, tutelare la salute degli atleti significa essenzialmente confrontarsi ogni giorno con una serie di questioni che coinvolgono anche altri aspetti, quali le nuove regole per le certificazioni di idoneità e la gestione sanitaria di realtà emergenti come il ciclismo giovanile ed amatoriale. Il punto sull’attività di monitoraggio biologico espletata in questi anni dalla Commissione tutela della salute e sui significativi risultati ottenuti nella prevenzione del doping ematico vede la sua sintesi in un focus particolare sulle prospettive future del ciclismo professionistico, sia in termini di organizzazione e di accesso degli atleti, che di nuove frontiere scientifiche nei parametri di attenzione”
L’anno scorso l’idea di mettere a confronto nello stesso convegno diverse figure professionali che intervengono nel recupero dell’atleta che presenta problematiche da overuse era stata particolarmente apprezzata dai partecipanti ed era stata fatta una specifica richiesta agli organizzatori di dare un seguito a tale iniziativa, in modo che tutte queste professionalità (fisioterapisti, ortopedici, medici dello sport, podologici, laureati in scienze motorie) possano avere – almeno a cadenza annuale – la possibilità di aggiornarsi insieme, scambiandosi opinioni ed esperienze personali. L’unità funzionale Medicina dello sport di Lucca, che organizza l’evento insieme a vari enti ed associazioni, continua intanto a crescere grazie all’impegno del personale della struttura e del Dipartimento della prevenzione da cui dipende. Il servizio dispone della sede più ampia ed attrezzata a livello regionale per la Medicina dello sport in strutture pubbliche ed è presente anche all’ospedale San Francesco di Barga. La struttura rappresenta, quindi, un sicuro punto di riferimento per gli sportivi a livello regionale ed anche nazionale e soprattutto garantisce a coloro che praticano attività sportive e motorie nel territorio della Piana di Lucca e della Valle del Serchio tutto il supporto sanitario necessario.

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