Ok ai fondi regionali per gli assi e ponte

Ci sono anche i fondi per gli assi viari nella variazione di bilancio 2016 e pluriennale approvato oggi (27 settembre), a maggioranza, dal consiglio regionale della Toscana. I provvedimenti sono stati discussi in una unica soluzione e sono stati illustrati in aula dal presidente della commissione affari istituzionali Giacomo Bugliani (Pd) che ha sottolineato come si tratti di un intervento molto articolato. Discusso e approvato dall’Aula anche un emendamento presentato dalla giunta e che destina ulteriori risorse a favore di infrastrutture e viabilità, in cui si accantonano i 250mila euro per la progettazione esecutiva del ponte sul Serchio. Per quanto riguarda gli assi viari si tratta – ha spiegato il consigliere regionale del Pd, Stefano Baccelli di “2 milioni nel 2017 e 13 nel 2018 che si aggiungono ai 2 già stanziati per la progettazione”. A questo si aggiunge “il finanziamento sull’annualità 2016 di 250 mila euro per la progettazione esecutiva del nuovo ponte sul Serchio. Non semplici promesse mantenute – commenta – ma il risultato dell’impegno e l’attenzione nei confronti del territorio lucchese che continua con serietà, frutto di una sinergia virtuosa tra investimenti nazionali e regionali”.

Tra gli aspetti più rilevanti delle variazioni, Bugliani ha ricordato l’intervento della Regione a favore dei lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria, per coprire il periodo tra l’inizio del godimento e l’effettiva erogazione dell’ammortizzatore sociale. Tra gli altri, il presidente ha segnalato il finanziamento di 120 mila euro per garantire continuità alle misure per la salvaguardia della laguna di Orbetello, la rimodulazione nel 2017 e nel 2018 del concorso finanziario regionale per la realizzazione della tangenziale di Lucca, la garanzia per un altro anno dei contributi per l’autonoma sistemazione delle famiglie di Aulla e Mulazzo colpiti dall’alluvione del 2011. Bugliani ha anche ricordato la rimodulazione per gli anni 2016-2018 degli interventi per il polo tecnologico di Livorno e la possibilità data al sito archeologico di Gonfienti di acquisire al patrimonio pubblico anche gli immobili che sono funzionalmente collegati all’area. Alla luce del trasferimento delle funzioni dalle Province alla Regione, è stato ricordato, l”ente regionale ha acquisito le concessioni sulle acque pubbliche che ha consentito di prevedere, nella seconda variazione del bilancio 2016, un aumento di gettito stimato in 12 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2016, 2017, 2018. Prima dell’inizio del dibattito, l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli ha illustrato alcuni emendamenti sul Collegato alla legge di stabilità 2016, relative alla seconda variazione al bilancio 2016. “La parte relativa agli investimenti non era stata inserita – ha spiegato – Era in discussione al Parlamento la legge sul pareggio di bilancio. Speravamo in un allargamento, ma poi siamo stati costretti ad attestarci sui tradizionali cento milioni di euro, interamente con risorse regionali”. Sostanzialmente gli emendamenti precisano le opere interessate. Viene rimodulata la realizzazione della nuova sede del liceo scientifico Enriques Agnoletti a Sesto Fiorentino, che non è in grado di iniziare i lavori nei tempi previsti. Altre importanti opere, come la progettazione del Ponte sul Serchio a Lucca e quella sulla circonvallazione di Pisa Nord, gli interventi su Lastra a Signa, Signa, e Campi. “Viene definitivamente finanziato l’intervento sulla viabilità del Comune di Empoli – ha sottolineato l’assessore. Servirà a collegare lo svincolo della superstrada con il polo tecnologico”. Altri investimenti sono previsti a Laterina sul Ponte Catolfi, sullo storico Ponte Buriano ad Arezzo e sulla viabilità del ponte sul fiume Verde a Pontremoli. La legge infine introduce la possibilità per la Regione di utilizzare i propri enti strumentali e società in house come organismi intermedi di controllo e pagamento. “Così saremo più flessibili in fase di impegno e disimpegno”, ha commentato Bugli, che ha infine sottolineato la necessità di una proroga della garanzia fideiussoria a favore della Società Interporto Toscano A. Vespucci.
“Esprimo un forte biasimo. Il modus operandi con cui siamo arrivati a questa votazione ha violato le più elementari regole di fair play istituzionale – ha commentato Claudio Borghi (Lega Nord), ricordando che in commissione aveva chiesto da dove vengano i finanziamenti in dettaglio. “Ci sono 27 milioni in meno su ricerca e innovazione, 3 milioni in meno sul personale, 1 milione 800 mila in meno su investimenti sanitari. Non so cosa realmente ci sia dietro questi numeri. Non sono stati chiariti nelle sedi opportune: le commissioni”
Il dibattito. “Queste variazioni sono emblematiche di un metodo che viene applicato, si tratta di interventi di rincorsa che finiscono per creare danni”. Con queste parole il capogruppo del Movimento 5 Stelle Enrico Cantone ha definito le modifiche alle variazioni di bilancio all’ordine del giorno della seduta odierna del Consiglio regionale. “Quando si dice definanziamento – ha spiegato il capogruppo – si parla di togliere risorse e servizi. Ad esempio, si parla di tagli di 2milioni e 900 mila euro sulle risorse umane, di 100mila euro su trasporto pubblico locale, di 27milioni di euro da ricerca e innovazione, di un milione e 850 mila euro sul servizio sanitario regionale”. D’altra parte, Cantone ha fatto notare come si facciano invece, investimenti “poco comprensibili su ristrutturazioni come quella dell’Istituto degl’Innocenti” quando “sappiamo esserci un’indagine in corso”. Rimane poi, da capire “che pasticcio c’è dietro alle imposte del demanio idrico”. Infine, Cantone ha evidenziato alcune parti positive dei provvedimenti come “le sovvenzioni ai poli tecnologici” o “l’assistenza alle vittime della violenza di genere” o “degli infortuni gravi”.
“Si tratta di provvedimenti eterogenei e di difficile lettura – ha detto il capogruppo di Sì-Toscana a sinistra Tommaso Fattori – e discutendoli congiuntamente si crea il caos, si mettono insieme articoli oscuri con articoli ottimi”. Ad esempio, nella pdl sulla seconda variazione di bilancio Fattori ha evidenziato interventi positivi come quelli “a sostegno dei lavoratori delle imprese che si trovano in difficoltà”, interventi parzialmente positivi come “l’incremento di 120mila euro per la salvaguardia della laguna di Orbetello”, “sarebbe utile, infatti, – ha detto Fattori – capire di cosa stiamo parlando e a cosa serviranno questi soldi”. Infine, gli aspetti negativi come “le risorse a sostegno alle scuole paritarie”. Anche Fattori ha ribadito la necessità di capire “da dove si prendono i finanziamenti”, “che cosa stiamo definanziando” e “come sta la vicenda sui canoni del demanio idrico”. Fattori si è detto in accordo sui provvedimenti che riguardano “l’edilizia residenziale pubblica” o di “sostegno per interventi contro violenza di genere”.
“Com’è possibile – domanda il consigliere regionale di Lega Nord Jacopo Alberti – approvare il documento di economia e finanza regionale che riconosce e recepisce parte del piano regionale di sviluppo 2017-2020 che deve essere ancora presentato in Consiglio regionale? La ritengo un’anomalia”. “Sulla variazione di bilancio – afferma Alberti – non siete bravi. Le entrate non sono aumentate perché avete creato più ricchezza e quindi le nuove imposte derivano da crescita. Le entrate derivano solo ed esclusivamente dall’applicazione della tassa sul demanio idrico”.
Il consigliere regionale ha sottolineato come “Firenze sia stata tagliata fuori dal piano regionale di sviluppo”, “si tratta – ha detto – di un piano costacentrico”.
Il capogruppo Pd Leonardo Marras si è soffermato a parlare del rifinanziamento dei “contratti di solidarietà”, delle risorse destinate a “riattivare il microcredito”, alla “riforestazione dei comuni montani”, al “sistema neve”, al “mercato dei fiori di Pescia”. “Tutto questo viene finanziato in parte dalla previsione di aumento delle entrate delle concessioni del demanio idrico”.
“Non abbiamo, a sufficienza, dato atto alla giunta – ha detto Marras – dello sforzo per incrementare la spesa per gli investimenti. Sappiamo che lo spazio per gli investimenti è ridotto. E’ necessario quindi riprogrammare e destinare risorse, e per farlo dobbiamo scegliere, mettendo sempre al centro la difesa del suolo e la sicurezza del territorio”. Francesco Gazzetti, Pd, soffermandosi sui poli tecnologici, ha detto che “è importante evidenziare quello di Livorno” e “chiedere all’amministrazione comunale livornese l’impegno per un progetto”, in particolare adesso che “i soldi sono a disposizione”.
Giacomo Giannarelli, M5s, ha affermato che “i soldi pubblici non sono spesi come farebbe un buon padre di famiglia” e ha criticato il Pd, “il partito che amministra la Toscana”, affermando, rivolto ai consiglieri della maggioranza, che “paghiamo le vostre scelte sbagliate”.

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