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Madonne Bianche, nuovo bando per affidare l’impianto

C’è voluto quasi un anno di lavorazione, per passare dalle intenzioni ai fatti, ma ora il bando per l’affidamento in concessione del parco delle Madonne Bianche di Sant’Alessio. Un progetto dell’amministrazione comunale, osteggiato dai giovani di Torpedo, che negli anni passati tentarono anche una forma di autogestione, con l’intento di “restituire il parco al quartiere e ai cittadini”: in realtà, si tratta del terzo bando in pochi anni. Gli altri avvisi (il primo tentativo fu esperito all’epoca dell’amministrazione Favilla) erano, infatti, caduti nel vuoto, nonostante qualche società sportiva, compresa la Lucchese, si fosse manifestata interessata. Ma non era seguito nulla di concreto.

Adesso, l’amministrazione comunale ci riprova, come aveva annunciato l’assessore allo sport Celestino Marchini. Dopo il campo polivalente di via Pattana, ora tocca alle Madonne Bianche, un’area di circa 16mila metri quadrati, composto da una palazzina in muratura e bar, con un campo di calcio, due campi polivalenti e un piccolo parco giochi per bambini di recente costruzione. La durata dell’affidamento sarà per 9 anni, se, ovviamente, si presenteranno soggetti interessati e con i requisiti richiesti dalla selezione appena pubblicata.
Le domande dovranno pervenire entro e non oltre le 13 del prossimo 6 marzo. L’impianto sportivo, privo di rilevanza economica, potrà essere affidato in gestione, “in via preferenziale – si legge nel bando -, a società e associazioni sportive dilettantistiche (AsdD), enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e federazioni sportive nazionali secondo le modalità stabilite”. Le eventuali richieste dovranno pervenire all’Ufficio protocollo del Comune, in Piazza San Giovanni Leonardi in un plico che dovrà essere idoneamente sigillato e controfirmato sui lembi di chiusura dal legale rappresentante del soggetto concorrente. Potranno anche essere richiesti sopralluoghi “non vincolanti” ai fini della partecipazione alla procedura, e dovranno essere fissati in accordo con l’ufficio sport del Comune.
Si tratta, ad ogni modo, dell’ennesimo tentativo di affidare l’area come impianto sportivo e non come parco pubblico, perché come tale non è classificato.

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