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Il prefetto saluta: “Lucca resterà nel cuore” foto

Lascerà Lucca nei prossimi giorni, ma assicura che la città e quello che le hanno insegnato i lucchesi se lo porterà non soltanto nel cuore ma anche nell’impegno alla guida dell’ufficio territoriale del governo di Potenza, dove il prefetto Giovanna Cagliostro assumerà l’incarico il prossimo 13 febbraio. Un giorno prima di San Valentino, nota Cagliostro, con un pensiero al marito e alla famiglia “che mi hanno sempre sostenuto. Spero di ricevere almeno una rosa, sono stati anni molto impegnativi qui a Lucca e loro mi sono sempre stati vicini, insieme a tutte le istituzioni locali e alle forze dell’ordine, investigatori di grandissima qualità con cui ho stabilito fin da subito dialogo e collaborazione e che intendo ringraziare veramente di cuore”. Il 13 la sostituirà Laura Maria Simonetti, che arriva dalla prefettura di Prato: “Una persona che conosco e che sono lieta che mi sostituisca per le sue grandi capacità ed esperienza”, commenta Cagliostro. E’ lei stessa a definirsi un prefetto con un occhio particolare al sociale: “Si pensa che i prefetti debbano occuparsi principalmente di ordine e sicurezza pubblici – ha commentato salutando la città – ma io ho subito percepito e accolto le richieste di tanti cittadini lucchesi che hanno riattivato per così dire in me quella sensibilità di donna a temi sociali come il contrasto alle violenze di genere e alle marginalità”.

E non è un caso che tra le prime visite ufficiali al suo arrivo in città il prefetto ricordi proprio quella alla sala del Codice Rosa al pronto soccorso di Lucca: “Sono stati per me quattro anni molto impegnati – commenta – ma che mi hanno consentito di realizzare numerosi progetti”. In particolare quelli contro i femminicidi, e non è nemmeno un caso che proprio stamani il presidente della Provincia Luca Menesini nel salutare il prefetto le abbia fatto dono di una medaglia, “ringraziandomi per il mio impegno nella lotta in questo settore in cui ho voluto impegnarmi personalmente”. Ma il prefetto ricorda anche i progetti per giovani e le scuole, “perché per la vera prevenzione è necessario agire sulle formazione” e sul tema del lavoro, con i tanti tavoli aperti con i sindacati.
Importante il capitolo sicurezza e ordine pubbliche, ha ricordato il prefetto, sottolineando i progetti attivati per il controllo del vicinato (Lucca è stata in questo antesignana) e le operazioni delle forze dell’ordine contro la criminalità diffusa. “Operazioni portate a termine con grande professionalità – ha detto il prefetto – e frutto anche di un costante dialogo e di una grande collaborazione che c’è stata fin da subito”. E quando pensa all’accoglienza ricevuta dalla città, dalle istituzioni ma anche dalle associazioni e dai semplici cittadini, il prefetto si commuove. A salutarla in modo particolare il vignettista Alessandro Sesti, con il quale il prefetto ha collaborato per il progetto Dillo in sintesi. Alla Cagliostro è stata donata una vignetta con il simbolo indiscusso di Lucca: la Torre Guinigi. Inoltre, proprio stamani, gli ufficiali dei carabinieri, accompagnati dal comandante Marco Rosi hanno voluto salutare il prefetto.
Nell’occasione Cagliostro ha rivolto parole di apprezzamento per tutti gli uomini e le donne appartenenti all’Arma, ringraziando per la “preziosa collaborazione assicurata nei confronti della Prefettura e per l’encomiabile attività prestata a garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica, in sinergia con le altre forze di polizia”.
Il prefetto ha voluto lasciare un messaggio di saluto alla città e alle sue istituzioni che pubblichiamo di seguito integralmente. “Lascerò tra poco Lucca perché chiamata ad esercitare le mie funzioni in un capoluogo di regione, dopo un’esperienza durata più di quattro anni. I miei a Lucca sono stati anni intensi durante i quali ho maturato esperienze significative. Più volte, la città ha ricevuto la visita di presidenti del Consiglio, ha avuto il privilegio di accogliere il presidente della Repubblica a S. Anna di Stazzema, presidenti delle assemblee parlamentari. Ministri vari si sono succeduti in eventi culturalmente rilevanti per questa città dalla dimensione internazionale: lo dimostra la scelta di svolgere in aprile il vertice dei ministri degli esteri nell’ambito del G7. Il mio è stato un impegno costante senza orari, senza lunghi riposi ma posso dire di essere soddisfatta del lavoro svolto. Devo i risultati raggiunti anche al personale della Prefettura ed ai miei più stretti collaboratori, che si sono saputi da subito adeguare ai miei non facili ritmi di lavoro. Ma penso che ciò si sia tradotto per tutti, me compresa, in un arricchimento della professionalità. Ho avuto il privilegio di lavorare in un territorio ricco di storia antica e di tradizioni, capace di guardare avanti e promuovere la propria imprenditorialità, attento all’innovazione tecnologica ed impegnato nella conservazione e valorizzazione del proprio patrimonio monumentale, artistico e musicale. Desidero ringraziare coloro con i quali ho intrattenuto proficue relazioni istituzionali, cercando di avere sempre, quale obiettivo primario il benessere della collettività: gli esponenti politici nazionali e regionali, i vertici della provincia, gli amministratori locali, il mondo della scuola e della università, le organizzazioni sindacali, la realtà economica, produttiva ed imprenditoriale. Un cordiale saluto alle autorità ecclesiastiche sempre attente alle problematiche sociali ed al rispetto della persona umana. Desidero esprimere un sincero plauso al questore, ai comandanti provinciali dell’arma dei carabinieri, della guardia di finanza, della capitaneria di porto e del disciolto corpo forestale dello stato che, nella massima sinergia, hanno consentito il raggiungimento di significativi risultati in termini di sicurezza e salvaguardia della civile convivenza: con tutti loro è stata ampiamente condivisa ogni decisione assunta in sede di coordinamento. Il mio apprezzamento va anche al Comandante Provinciale dei vigili del fuoco, corpo qualificato ed irrinunciabile componente del soccorso pubblico, per il proficuo impegno profuso, al fine di affrontare al meglio le situazioni emergenziali connesse ad eventi di protezione civile cui questa provincia risulta particolarmente esposta. Saluto con viva cordialità la magistratura tutta, il presidente ed i giudici del tribunale, il procuratore capo con i suoi sostituti: in tutti ho trovato collaborazione, aiuto e sostegno, pur nel rigoroso rispetto dell’autonomia delle relative funzioni. Un ringraziamento agli organi di informazione che hanno seguito l’attività della Prefettura con interesse, discrezione e benevolenza, fornendo, talora, utili stimoli e sollecitazioni. Un pensiero di gratitudine, inoltre, al mondo dell’associazionismo, al terzo settore ed al volontariato tutto, che con il loro prezioso operato, contribuiscono al raggiungimento dell’obbiettivo della coesione sociale. Un sentito ringraziamento voglio rivolgere alle associazioni combattentistiche e d’arma, che, in diverse occasioni, portando ad esempio la loro esperienza di vita, hanno riproposto alcuni valori, spesso dimenticati, che spero vengano coltivati dalle nuove generazioni. Un grazie a tutti i cittadini che mi hanno dimostrato affetto e vicinanza, sostenendomi nel mio delicato lavoro ed un caloroso abbraccio rivolgo ai giovani di questa provincia ai quali la Prefettura ha dedicato una attenzione particolare attraverso la realizzazione di numerosi progetti. Porterò a Potenza il ricordo di una città e di una provincia, sostanzialmente sana, attiva, piena di gente accogliente, cordiale, generosa e riconoscente”.

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