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Bilancio, cinque milioni e mezzo dalle multe

Nuovi tasselli in vista del bilancio preventivo 2017. La commissione competente, presieduta da Virgilia Lucchesi, ha affrontato oggi con l’assessore Enrico Cecchetti il tema delle entrate di bilancio, uno degli elementi fondamentali per poi poter allocare le risorse per spese correnti, lavori pubblici e finanziamenti.

Cecchetti ha aperto subito con un dato positivo, che è quello della capacità attrattiva da parte del Comune di Lucca di finanziamenti ottenuti a seguito della partecipazione a bandi ed avvisi pubblici nel triennio 2014-2017: “Si tratta – spiega Cecchetti – di circa 29,5 milioni di contributi o finanziamenti concessi, cui si aggiungono i 6,3 milioni di circa di cofinanziamento da parte del Comune, i 450mila euro di cofinanziamento in spese di personale ed oltre 900mila euro di cofinanziamento di privati o di altri enti pubblici”. “Un totale – dice – di oltre 37 milioni che rappresenta un quadro positivo anche in termini nazionali. Fra questi i finanziamenti più significativi sono quelli per il Piu e i quartieri social. Siamo molto soddisfatti per i risultati ottenuti cui hanno contribuito svariati uffici, che ci permettono di lasciare un quadro molto positivo alla futura amministrazione”.
Sul fronte delle altre entrate al momento è stato quadrato il 2017 ed entro la settimana verrà quadrato il 2018 e il 2019 per dare il via al lavoro degli uffici. Anche se l’assessore non manca di sottolineare la difficoltà nell’approvare gli strumenti di bilancio per le sovrapposizioni normative e per l’aumento della mole di adempomenti per gli uffici.
“Al momento la scadenza per l’approvazione – ricorda Cecchetti – è confermata per il 31 marzo. Per quella data sicuramente porteremo il bilancio preventivo in giunta, poi scatteranno i venti giorni per la conoscenza da parte dei consiglieri, quindi si passerà alla calendarizzazione del Consiglio per l’approvazione”.
Il primo tema è quello degli introiti per Imu e Tasi e il versamento al fondo di solidarietà comunale: “Tre voci – spiega Cecchetti – che vanno considerate insieme anche perché dal 2016 la Tasi per la prima casa non esiste più. Quanto all’Imu è stato previsto un aumento dell’introito nel 2017 di 550mila euro, fatto tenendo presente che, come già nello scorso anno, il Comune ha registrato pagamenti di Imu ben oltre il mese di gennaio e riferiti anche ad anni precedenti. Sulla base di quello che è successo l’anno scorso e di quello che già sta succedendo nei primi nesi del 2018 abbiamo valutato l’attendibilità di prevedere un’entrata superiore pari a oltre 22,6 milioni di euro”.
Discorso a parte per il recupero dell’Imu degli anni pregressi, per il 2017 fissata a 4,5 milioni di euro, confidando anche negli importi affidati alla riscossione coattiva di Lucca Holding Servizi: “Dalle tabelle progressive per anno – commenta Cecchetti – si nota che la percentuale del pagamento spontaneo e nei termini ha subito un certo calo, forse riferito alla crisi anche per le aziende”. Solo per fare un esempio nel 2016 a fronte di cartelle Imu per 4 milioni e 150 mila euro “solo” 1 milione e 150mila sono stati pagati spontaneamente e ben 3 milioni sono andati a riscossione coattiva.
La necessità del contrasto all’evasione fiscale è quindi un tema all’attenzione dell’amministrazione comunale che per questo ha organizzato per il prossimo 31 marzo un convegno nazionale incentrato in particolare sull’utilizzo delle basi informative per l’analisi dei profili economici dei contribuenti: “Si dimostrerà – ha spiegato l’assessore Cecchetti – dal punto di vista tecnico che se si vuole si può fare una vera lotta all’evasione”.
In aumento anche gli introiti per l’addizionale Irpef, che passano a 7,3 milioni di euro. Un dato che emerge dall’analisi dei dati Istat sui redditi nel Comune di Lucca e resa possibile anche – spiega Cecchetti – “perché ora occorre tenere conto degli incassi reali dell’ultimo bilancio”.
Sempre sul fronte delle entrate, fra le altre voci, i proventi previsti da sanzioni per la violazione delle norme del codice della strada saranno 5,5 milioni cui se ne aggiungono 2,5 da riscossione dei ruolo. Previste in aumento le entrate dai ticket dei bus turistici (880mila euro), dall’imposta di soggiorno (che passa da 670mila euro a 750mila euro) e dai canoni di parcheggio di metro (1 milione e 630mila euro). In calo, invece, le entrate dall’imposta di pubblicità, dai permessi di transito e sosta in centro storico e dalla Cosap.
La commissione si ritroverà, per continuare ad approfondinre il tema del bilancio preventivo lunedì 20 marzo.

 

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