Museo del Risorgimento intitolato al bersagliere Baldini -Ft foto

Il Museo del Risorgimento è stato intitolato al bersagliere Maurizio Baldini. Stamani (18 marzo) nella giornata dell’unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera partecipata cerimonia alle 10,30 al museo. Dopo il raduno della fanfara dei bersaglieri della sezione di Lucca Mario Romagnoli ci sono stati i saluti delle autorità e in particolare quelli del sindaco Alessandro Tambellini presente alla manifestazione. Ma sono intervenuti anche rappresentanti delle associazioni cittadine alla cerimonia della posa della targa. Per l’occasione è stato anche presentato, prima di una visita guidata al museo, il libro I bersaglieri ieri e oggi a cura di Umberto Stefani, presidente dell’associazione nazionale bersaglieri di Lucca, con introduzione del curatore editoriale Luciano Luciani.

Maurizio Baldini e il Museo del Risorgimento Le premesse dell’attuale museo vanno ricercate all’indomani della fine del primo conflitto mondiale, quando i reduci della città e della provincia, riuniti nella Federazione provinciale combattenti, si impegnarono nella raccolta dei materiali storici utili per documentare sia la partecipazione della comunità lucchese alle vicende del processo risorgimentale, sia al suo compimento nel ’15-’18. Grazie ad importanti donazioni pubbliche e private e all’operato del colonnello Giuseppe Ambrogi, di Orlando Cheli e di Alessandro Belli, nel 1925, nella fortificazione di Porta San Donato, trovò la sua prima sede il Museo della Guerra. Quattro anni più tardi, per iniziativa del Comune di Lucca, il Museo fu trasferito a Villa Guinigi – dove rimase fino al 1951 – inaugurato alla presenza di Costanzo Ciano, allora ministro delle poste e delle comunicazioni. Tra gli anni Cinquanta e Ottanta, grazie alla paziente opera del colonnello Guido Lucini, presidente dell’Associazione nazionale combattenti e reduci e di Maurizio Baldini (senza dimenticare altri due presidenti Rosario Tarchia e Vittorio Romani) il materiale fu non solo salvaguardato, ma anche trasferito e nuovamente esposto, nel 1989, proprio nella sede di Cortile degli Svizzeri.

Maurizio Baldini, nato a San Giuliano Terme nel 1951 e scomparso nel 2006, ha vissuto per molti anni a Lucca, con la moglie Gabriella Ravera, ispettrice della Croce Rossa, e la figlia Benedetta. E’ stato direttore amministrativo della Franchini Carlo srl a Borgo Giannotti. Da giovane è stato consigliere comunale a San Giuliano Terme, poi a Pisa. Successivamente a Lucca è stato segretario comunale del Partito Liberale e presidente delle farmacie comunali negli anni ’90. Inoltre è stato presidente nazionale del movimento monarchico, consultore nazionale delle guardia del Pantheon, insignito da Umberto II della croce di cavaliere dell’ordine della Corona d’Italia, vice presidente nazionale dei bersaglieri e responsabile del museo del Risorgimento.
Maurizio Baldini è sempre stato protagonista nella varie attività del corpo dei bersaglieri e delle associazioni d’Arma: nel 1998 ha organizzato a Lucca il Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri.
Le foto di Domenico Bertuccelli

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