Terrorismo, Siria e Corea del Nord al centro del G7

Incontri, cene, tavoli di lavoro. Sarà una due giorni intensa quella che vedrà a Lucca i ministri degli esteri delle sette potenze mondiali assieme al loro staff. Già stabilito il programma dei lavori.
Si comincia il lunedì con l’arrivo delle delegazioni dei sette potenze mondiali a Palazzo Ducale. Qui si svolgerà la prima riunione, con un primo tavolo in Sala Maria Luisa, a partire dalle 16,30.cNon mancherà poi una visita turistica al centro storico di Lucca, tra le 18,45 e le 19,30: i delegati visiteranno la Cattedrale di San Martino, dove sono stati completati di recente i lavori al transetto nord. Alle 20 seguirà poi la cena di lavoro dei ministri degli esteri del G7. Cornice del convivio sarà la Sala degli Specchi a Palazzo Ducale.
La seconda giornata inizierà invece alle 8,50, di nuovo a Palazzo Ducale, dove alle 9 inizierà la prima sessione di lavoro della giornata, ancora in Sala Maria Luisa. Alle 12, invece, i ministri terranno una conferenza stampa al Media Center, allestito per l’occasione al complesso di San Francesco.

Ma di cosa si parlerà in questo vertice? “La riunione – spiega la nota ufficiale della Farnesina – tradizionale occasione di incontro che si tiene almeno una volta all’anno tra i sette paesi più industrializzati del mondo, offre un’opportunità unica per affrontare alcuni tra i temi internazionali più importanti che interessano la pace globale e la sicurezza. I ministri, rappresentanti di un gruppo di nazioni coeso che condivide valori e interessi comuni, avranno l’opportunità di impegnarsi in discussioni aperte, dirette e franche basate sul loro comune impegno a promuovere un ordine internazionale basato su regole consolidate, a contrastare il terrorismo e l’estremismo violento, a promuovere la stabilità, l’inclusione e la prosperità e a sostenere gli sforzi dei Paesi terzi che condividono i loro stessi obiettivi”.
“Quest’anno a Lucca – spiega la nota – i ministri affronteranno numerosi temi, tra i quali la lotta comune contro il terrorismo, la situazione in Libia e in Ucraina, gli ultimi preoccupanti sviluppi in Corea del Nord. Il Mediterraneo, crogiolo di popoli e luogo di incontro di tensioni e opportunità, sarà alla ribalta delle discussioni. La priorità dei paesi del G7 è l’eradicazione totale di Da’esh dalle aree che controlla in Siria e in Iraq. Il contrasto al terrorismo e all’estremismo violento, ovunque si sviluppino, resta un’emergenza pressante che sarà affrontata perseguendo i responsabili degli attentati terroristici e allo stesso tempo garantendo che le nostre società restino ancorate ai principi del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali e ai valori condivisi di inclusione, convivenza e tolleranza. Sulla Libia i ministri sottolineeranno il loro sostegno coerente per l’accordo politico di Skhirat e per un dialogo politico inclusivo e una riconciliazione nazionale intesi alla ricostituzione di istituzioni statali solide, in grado di garantire, tra l’altro, una migliore gestione dei flussi migratori e una maggiore capacità di contrasto delle attività criminali. L’Iran assumerà un ruolo di rilievo nell’agenda, con la richiesta dei paesi del G7 a tutte le parti di dare piena attuazione al Joint comprehensive plan of pction, quale tappa per procedere verso la piena reintegrazione del paese nella comunità internazionale. L’Africa emergerà come una sfida incoraggiante per i decenni a venire e la sua titolarità dei processi di sviluppo sostenibile, governance democratica, pace e stabilità saranno riconosciuti dal G7. I ministri ribadiranno inoltre la loro preoccupazione per la crisi ancora in corso in Ucraina e sottolineeranno il loro impegno per l’attuazione degli accordi di Minsk. Un’altra priorità fondamentale riguarderà la Corea del Nord e le sue reiterate provocazioni contro l’intera comunità internazionale, con la recente allarmante espansione del suo programma balistico e nucleare. La necessità di un quadro strategico internazionale sulla sicurezza informatica sarà confermata come una questione cruciale per la stabilità e la sicurezza delle nostre società”.

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