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Saldi estivi, primo assalto per il via – Foto foto

Centro storico preso d’assalto per il primo giorno di saldi estivi: complice anche la giornata prefestiva, questa mattina (1 luglio) nei negozi di via Fillungo, Piazza S. Michele e delle vie limitrofe si osserva un continuo via vai di gente, turisti ma soprattutto lucchesi. Commercianti nel complesso soddisfatti, ma resta il nodo parcheggi: “Buona la prima ondata di clienti – dicono – ma potremmo ottenere molto di più, durante tutto l’anno e non solo in questo periodo, se finalmente il Comune si decidesse a promuovere delle agevolazioni: fasce orarie gratuite o maggiormente scontate per stimolare il commercio in centro”.

Questa la prima fotografia della città a poche ore dal via agli sconti, che in molti negozi arrivano già al 50%. Un inizio sicuramente positivo, che sembra correggere in positivo il trend degli anni precedenti. “Siamo molto indaffarati sin dall’apertura -commentano le commesse di una catena di abbigliamento – sicuramente l’afflusso è molto alto finora, non c’è un minuto di pausa. “Forse la partenza migliore degli ultimi anni -aggiunge un altro negoziante- anche se è presto per fare un bilancio”.
Ciò che si mantiene più o meno costante, invece, è la soglia di spesa che i clienti sono disposti a concedersi: in media dai 100 ai 150 euro a persona, da destinare ad acquisti necessari. “Abbiamo aspettato i saldi per rifornirci di scarpe e vestiti – racconta una mamma con i figli – i prezzi sono già molto convenienti, la ricetta per fare affari però è comprare solamente la merce di cui abbiamo davvero bisogno”. “Un centinaio di euro al massimo -dice una ragazza- è quello che intendo spendere per questi saldi estivi. Approfitterò del calo dei prezzi per acquistare cose utili”.
Capi di abbigliamento e calzature vanno per la maggiore, sebbene non manchino clienti alla ricerca di borse e costumi da mare. “Con gli sconti al 30%, alcuni già al 50% -osserva una coppia di amiche- possiamo comprare tutto il necessario per l’estate spendendo una cifra giusta”. I negozi storici sembrerebbero, però, soffrire a vantaggio delle catene. “I prezzi normalmente sono troppo alti -commenta un gruppo di ragazzi- e anche nel periodo dei saldi gli sconti sono esigui. Le grandi catene sono più accessibili soprattutto per noi giovani: questo, del resto, è ciò che sta accadendo un po’ in tutte le città”.

Jasmine Cinquini

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