‘Noi che amiamo il Serchio’, decine di proposte per il fiume

Quale può essere il contributo diretto dei cittadini, affinché il parco fluviale sia più curato ed amato? E cosa invece sono chiamati a fare gli enti preposti, perché il fiume sia più sicuro e pulito?. Sono alcune delle domande che si sono posti i partecipanti dell’assemblea pubblica organizzata dal gruppo “Noi che amiamo il Serchio”. L’appuntamento (ieri sera) era al centro anziani di Sant’Anna: e sono state più di cinquanta le persone che si sono presentate all’iniziativa, pensata e pianificata per la salvaguardia e la promozione del Serchio e delle sue pertinenze. “Dopo la mattinata di pulizia partecipata del parco fluviale, abbiamo deciso di ritrovarci, per pensare insieme a come strutturare il nostro impegno – spiegano gli organizzatori –. Ci siamo quindi organizzati in sei gruppi distinti: e in circolo, guardandoci quindi in faccia gli uni gli altri, abbiamo ragionato su quanto occorre fare, affinché le condizioni del parco fluviale migliorino. Le idee e le proposte sono state decine e decine: tutte raccolte per scritto e condivise. Abbiamo intanto capito una cosa: affinché il fiume torni ad essere il luogo di natura e socialità che desideriamo, ciascuno (nessuno escluso) deve fare la propria parte”.

Fra le azioni concordate, intanto, spiccano alcune priorità: “Senza dubbio, la richiesta che più spesso emersa è quella del ripristino dei dissuasori per le auto e i mezzi a trazione – proseguono gli organizzatori – affinché cessino, quanto prima, le scorribande illecite di macchine e motori all’interno del parco fluviale. E poi, il ripristino delle panchine, dei tavolini, dei cestini (possibilmente anche per la raccolta differenziata) e della cartellonistica. Molti cittadini si sono anche resi disponibili per effettuare perlustrazioni periodiche del fiume, per poi segnalare in tempo reale alle autorità competenti la presenza di eventuali problemi, come i rifiuti abbandonati o addirittura le discariche. In tal senso, abbiamo pensato che il regolamento per i beni comuni, da poco approvato dal Comune di Lucca, potrebbe essere lo strumento giusto per organizzare questa attività. Inoltre, abbiamo ipotizzato interventi naturalistici per migliorare la diversità del luogo: creazione di stagni, inserimento di alberi da bacca e osservatori per il birdwatching. E’ poi emersa la necessità di organizzare un convegno sul tema della sicurezza, a cui saranno invitati esperti: d’altronde questo è un argomento importante, che molti lucchesi hanno naturalmente a cuore”.
Per informazioni, gli organizzatori ricordano che si può telefonare al 334/8071351 o al 347/3166283 o inviare una mail a noicheamiamoilserchio@gmail.com. Noi che amiamo il Serchio è anche su facebook, con la sua pagina.

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