S. Anna, giù ex circoscrizione: al suo posto 2 nuovi edifici foto

La parola d’ordine, per i progetti di innovazione urbana (Piu) che incideranno sulla vivibilità degli spazi del quartiere di Sant’Anna, è ‘riqualificare’. Azione che in un solo caso – quello dell’edificio dell’ex circoscrizione di viale Einaudi – significherà anche demolire e ricostruire, a parità di volumi e di superficie utile lorda occupata, ma con significativi miglioramenti in termini di risparmio energetico.

A spiegarci nel dettaglio l’intervento è l’architetto Marco Del Monte di Studiodiffuso, che ha realizzato il progetto esecutivo: “Il fabbricato attuale, di proprietà del Comune di Lucca, è stato costruito negli anni ’70 seguendo i criteri e il gusto dell’edilizia di quell’epoca. Si sviluppa su due piani, non ha caratteristiche architettoniche di pregio e, per la sua conformazione, è oggi estremamente energivoro. Gli impianti, infatti, sono vecchi e l’isolamento termico è insufficiente; non si alimenta con alcuna fonte di energia rinnovabile ed è vulnerabile agli effetti dei terremoti. Per questo – commenta Del Monte – è stato ritenuto più utile, anche dal punto di vista economico, prevedere una demolizione e una ricostruzione”. Dalle ceneri dell’ex circoscrizione, quindi, risorgeranno due edifici legati dalla piazza centrale: uno, posto a sud, si svilupperà su due piani e al suo interno ospiterà attività della Asl di servizio immediato alla cittadinanza insieme ad attività rivolte, in particolare, ad anziani e persone con difficoltà motoria; l’altro, posto a nord, conterà invece su tre piani. Al piano terra prenderà posto una struttura di accoglienza sanitaria per il ‘Dopo di noi’: si tratterà di uno spazio residenziale con otto posti letto per accogliere persone adulte disabili che hanno perso i punti di riferimento familiari e hanno bisogno di aiuto, pur non trovandosi in situazioni di grave non autosufficienza. Al primo piano verrà realizzato invece un centro di mediazione culturale e uno spazio a destinazione multifunzionale. Al secondo piano, infine, troveranno posto gli spazi destinati al co-working, in cui saranno posizionate apparecchiature per la stampa e dove sarà possibile lavorare collegati alla rete wi-fi: da lì si potrà accedere alla terrazza panoramica sulla copertura dell’edificio. Entrambi i fabbricati saranno dotati di un ascensore che garantirà completa accessibilità a tutti i livelli. “Vogliamo dare vita a uno spazio nuovo – prosegue Dal Monte – e permeabile che sappia armonizzarsi al contesto complessivo dei progetti Quartieri social. Abbiamo posto attenzione al rapporto tra il nuovo edificio e gli assi pedonali e ciclabili che si qualificheranno, così come i percorsi vita, le attrezzature sportive, l’asilo nido e gli altri luoghi attrezzati per la socialità”.
Il cuore del progetto sarà costituito dalla piazza centrale, pensata come spazio aperto e al tempo stesso protetto e bene arredato per favorire la relazione, gli incontri, il tempo libero. “I due corpi avranno la stessa dimensione in pianta, benché uno più alto dell’altro – spiega ancora Del Monte – e saranno collegati tra loro attraverso una passerella posta al primo piano. All’esterno i due edifici presenteranno una forte compattezza dei fronti, a sviluppo regolare e copertura piana. Ma mentre i prospetti nord e sud saranno semplicemente intonacati e saranno scanditi dalle grandi aperture vetrate, i prospetti est e ovest saranno rivestiti con pannelli in lega di alluminio perforato. Quattro diversi tipi di pattern, disposti casualmente all’altezza delle aperture, per far passare la luce all’interno mantenendo, al contempo, la compattezza dell’aspetto esterno”. Strutture a basso consumo, in classe energetica A4, capaci di ottimizzare l’ingresso della luce naturale negli ambienti interni, con infissi a taglio termico ed efficienti anche dal punto di vista dell’isolamento acustico. “Saranno utlizzate tecnologie e materiali innovativi – continua l’architetto Del Monte – che renderanno sostenibile anche la manutenzione, nel tempo, delle due strutture. E per effetto della legge nazionali sui criteri ambientali minimi, attuativa da quest’anno, i nuovi fabbricati pubblici dovranno essere per il 35 per cento fatti con materiale recuperato e dovranno garantire, al momento della loro demolizione, il 65 per cento di materiale riciclabile”. A completamento della riqualificazione dell’area si prevede la riorganizzazione dei posti auto con nuova pavimentazione in autobloccanti per garantire totale permeabilità.

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