Qualità della vita, Lucca perde posizioni

Qualità della vita, la provincia di Lucca perde 18 posizioni. Questa l’amara sorpresa dell’annuale rapporto del Sole 24 Ore, pubblicata nell’edizione di oggi.
Lucca perde posizioni in quasi tutti gli indicatori che vegnono valutati dalla testata: in ricchezza e consumi (46esimo posto), lavoro e innovazione (43esimo), ambiente e servizi (38esimo), cultura e tempo libero (17esimo posto), ma soprattutto giustizia e sicurezza, dove è al 99esimo posto su 110 province italiane. Unico dato in miglioramento è quello su demografia e società (85esimo), che valuta tassi di natalità, indice di vecchiaia e grado di studio degli abitanti della provincia, fra gli altri indicatori.

Sei macro aree e 42 indicatori, tra cui quest’anno entrano anche gli acquisti online, il gap retributivo di genere, la spesa per i farmaci, il consumo del suolo, gli anni di studio degli over 25 e l’indice di litigiosità nei tribunali, sono l’elemento portante dell’analisi che Il Sole 24 Ore realizza per stilare la classifica della Qualità della Vita nelle 110 province Italiane. Dove Lucca va particolarmente bene, come del resto un po’ tutta la Toscana, è nella macro area dedicata a cultura e intrattenimento, trainata ovviamente dai grandi festival ma anche da altri fattori significativi come il numero di librerie, ristoranti e bar, la spesa media dei viaggiatori stranieri ed il numero di associazioni senza scopo di lucro. Il tallone d’Achille è invece rappresentato dalla sicurezza, con Lucca che è agli ultimi posti in parametri presi in considerazione tra cui rapine, furti in abitazione, frodi informatiche, scippi e indice di litigiosità dei tribunali. Molto male anche il gap retributivo tra uomini e donne.

I dati nel dettaglio
Per quanto riguarda la voce Ricchezza e consumi, Lucca si posiziona in 46esima posizione con 521 punti. Per questa particolare graduatoria, vengono presi in considerazione parametri come il Pil pro capite che si attesta sui 25 mila euro annui di media (43esima posizione), l’importo delle pensioni che si aggira sugli 813 euro di media (55esima posizione), i canoni di locazione con una media di 790 euro mensili (86esima posizione), l’acquisto di beni durevoli che vede una spesa di 2850 euro di media (quinta posizione) e la novità di quest’anno rappresentata dagli acquisti online che registrano una media 34 transazioni ogni 100 abitanti (50esima posizione).
Situazione simile per quanto riguarda l’area Lavoro e innovazione che vede Lucca al 43esimo posto con 530 punti. Sono stati presi in esame parametri come le imprese registrate ogni 100 abitanti che sono 11 (25esima posizione), il tasso di occupazione della popolezione compresa tra i 15 e i 64 anni che si attesta al 63% (47esima posizione), il tasso di occupazione giovani, che comprende la fascia compresa tra i 15 e i 29 anni, che è al 19% (20esima posizione) e la quota di export sul pil che rappresenta circa il 40% (33esima posizione). Dove Lucca va particolarmente male in questo settore è nel numero di startup innovative, solo lo 0,04% rispetto alle società di capitale (94esima posizione) e nel gap retributivo di genere che si attesta sul 24% (95 esima posizione).
Come detto, molto negative le categorie Demografia e società e Giustizia e sicurezza che vedono Lucca rispettivamente in 85esima e 99esima posizione. Per quanto riguarda demografia e società, sono stati presi in considerazione parametri come la densità demografica che vede 220 abitanti per chilometro quadrato (70esima posizione), il tasso di natalità che conta 6,7 neonati ogni 1000 abitanti (86esima posizione), l’indice di vecchiaia costituito dal rapporto tra over 64 e under 14 che risulta del 206% (87esima posizione) e i laureati ogni 1000 abitanti di età compresa tra i 25 e i 30 anni che sono solo 66 (92esima posizione).
Ancora peggiori i dati per quanto riguarda la sicurezza. Qui, sono stati considerati vari parametri tra cui le rapine che sono 246 (94esima posizione), gli scippi e i borseggi che sono 399 (99esima posizione) e i furti in abitazione che sono 652 (110ma posizione) ogni 100 mila abitanti. Negativo anche l’indice di litigiosità che vede, nel 2016, 865 nuove cause ogni 100 mila abitanti.
Lucca risale la china invece nelle categorie Ambiente e servizi e Cultura, tempo libero e partecipazione. Per quanto riguarda la prima categoria, in cui Lucca occupa la 38esima posizione con 509 punti, pesano in positivo il numero di sportelli bancari, bancomat e pos attivi ogni 1000 abitanti che sono 44 (quarta posizione), la spesa sociale pro capite degli enti locali che si attesta sui 44 euro (42esima posizione) e l’emigrazione ospedaliera che si ferma al 4,8% (24esima posizione). Un po’ peggiore la situazione per quanto riguarda invece il consumo di suolo sulla superficie totale che si attesta sul 10% (77esima posizione) e la percentuale di popolazione coperta dalla banda larga che rappresentata dal 28% (50esima posizione).
Dove Lucca va fortissimo, e non poteva essere altrimenti, sono cultura e tempo libero in cui la città occupa la 17esima posizione con 500 punti. In questa speciale categoria, sono stati presi in considerazione vari parametri ogni 100 mila abitanti come il numero di librerie che sono 9,5 (18esima posizione), il numero di ristoranti e bar che si attesta a 707 (13esima posizione), il numero di posti a sedere nelle sale cinematografiche che sono 1911 (18esima posizione), il numero di spettacoli che sono 70 (52esima posizione). Bene anche la spesa media pro capite dei viaggiatori stranieri che è 833 euro (18esima posizione) e il numero di onlus iscritte all’Anagrafe delle Entrate che sono 34 ogni 100 mila abitanti (40esima posizione).
I dati sono, pur con metodologie e indicatori diversi, confermati anche dalla ricerca di Italia Oggi, anch’essi pubblicati oggi, dove la provincia di Lucca perde cinque posizioni passando dal 50esimo al 55esimo posto. La provincia va giù di una posizione (39esimo posto) nella classifica affari e lavoro, si attesta al 66esimo posto per l’ambiente, indicatore inserito quest’anno. Sul fronte sicurezza Lucca è al 91esimo posto (l’anno scorso era all’88esimo). Migliora la classifica per il disagio sociale con la provincia che passa dal 100esimo all’87esimo, mentre migliora l’indicatore della popolazione (dal 90esimo all’85esimo posto). 28esimo posto per la classifica finale dei servizi finanziari e scolastici mentre per il sistema salute Lucca passa dal 36esimo al 30esimo posto. Secondo la classifica di Italia Oggi la provincia eccelle nel tempo libero (settimo posto in Italia, tre in più dell’anno passato) e guadagna posizioni (dal 69esimo al 51esimo posto) per il tenore di vita.

I commenti alle ricerche
Fra i primi a commentare c’è la Lega Nord con la consigliera regionale Elisa Montemagni: “Scorrendo il rapporto pubblicato da Italia Oggi che radiografa le varie realtà italiane notiamo con estrema preoccupazione che la lucchesia naviga tristemente nelle ultime posizioni della classifica nazionale per quel che concerne il capitolo criminalità. Ovvero, tradotto in parole povere ciò vuol dire che i cittadini vivono in un’area dove la delinquenza la fa da padrone”. “Cosa ne pensano i sindaci del Pd del territorio di questo dato particolarmente allarmante? E’ la solita Lega Nord che grida al lupo, al lupo, oppure è la tragica realtà? Da non tralasciare, inoltre è la voce “disagio sociale” che vede la predetta zona collocarsi, anche in questo caso, nelle posizioni di rincalzo, ponendo, quindi, seri interrogativi anche per questo contesto”. “Insomma – conclude seccamente Elisa Montemagni – nel complesso Lucca e provincia perdono posizioni rispetto all’ultima rilevazione, diventando zone ad alta densità criminale e dove i residenti soffrono di palesi problematiche a livello sociale. Complimenti davvero, dunque a chi governa brillantemente Lucca e le città limitrofe…”.

 

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