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Docenti con diploma magistrale, corteo e sit-in

Un breve corteo per il cuore del centro storico e poi un sit in davanti alla sede dell’ufficio scolastico provinciale di Lucca. Una manifestazione per dare voce alla preoccupazione per il futuro: sono, infatti, con il fiato sospeso gli insegnanti con diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002. Sono destinati a tornare precari, infatti, anche i docenti che avevano ottenuto un posto di ruolo, perché la recente sentenza del Consiglio di stato ha annullato gli effetti di quella del Tar che aveva disposto l’inserimento nelle graduatorie, seppure con riserva, degli insegnanti ‘senza laurea’ (Leggi). E’ per questo che giovedì prossimo (4 gennaio), anche a Lucca sarà mobilitazione. Attorno alle 10 una delegazione di insegnanti con diploma magistrale si troveranno in piazza Santa Maria da dove muoveranno verso piazza Guidiccioni per un sit in davanti alla sede dell’Ust di Lucca, come avverrà anche in altre città toscane, in vista della partecipazione allo sciopero di Roma del prossimo 8 gennaio.

“Una iniziativa certamente pacifica, perché oltre che insegnanti siamo genitori e cittadini – spiegano i promotori -, ma sarà l’occasione per far sapere che esistiamo, che diciamo no a questa sentenza intempestiva e vogliamo lanciare un chiaro messaggio: per tanti anni abbiamo insegnato nelle scuole ed eravamo considerati idoneo, oggi sembra che non dobbiamo esserlo più. Non è giusto, e faremo sentire la nostra voce in tutte le sedi”.
Parole che arrivano dall’esasperazione e dalla sorpresa che ha colto, nel periodo prima delle feste, tanti insegnanti della provincia di Lucca che si trovano adesso in questa paradossale situazione: inseriti nelle graduatorie provinciali, molti hanno ottenuto cattedre annuali o anche il posto di ruolo. Adesso per la sentenza non avrebbero alcun diritto di trovarsi nelle Gae, perché ritenuti non idonei all’insegnamento. Eppure, tutti gli interessati fanno notare che “in 17 anni abbiamo insegnato e prestato servizio nelle scuole, dove abbiamo continuato a formare e a formarci. Molti di noi – commenta una delle insegnanti coinvolte – hanno anche partecipato al concorso, ma si trovano comunque scavalcati da docenti che si sono laureati appena due anni fa e che non hanno alcuna esperienza lavorativa”.
Sono tante le storie di questi insegnanti. C’è quella di una docente specializzata nel sostegno ma che perderà il suo posto: “Ho un contratto a tempo indeterminato che perderà – spiega sconsolata -: non ho rubato il posto a nessuno perché in provincia di Lucca mancano docenti specializzati e quando sono stata assunta c’erano ancora cinque posti da assegnare per questo motivo. Mi sono impegnata tanto e credo soltanto di aver dato il meglio al bambino che sto seguendo e che per un decreto ora perderà la continuità nel percorso che abbiamo iniziato”.
“Vogliamo dimostrare – spiega un’altra insegnante con il diploma magistrale – che ci siamo e che siamo docenti a tutti gli effetti, insegnanti che per 17 anni hanno regolarmente prestato servizio, dando il proprio massimo e contribuendo alla crescita degli alunni”.
Nelle scorse settimane, comunque, la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, Donatella Buonriposi, era intervenuta rassicurando gli insegnanti e spiegando che tutti avrebbero portato a termine l’anno scolastico, in attesa, certo, delle indicazioni del Miur sul da farsi per il prossimo anno. “Non vogliamo altre fasi transitorie o proroghe varie – chiosano gli insegnanti che si ritroveranno in piazza -: adesso basta. Vogliamo il posto che ci spetta nelle scuole”.

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