Rsa Villa Santa Maria, servono 2,5 milioni per i lavori

Rsa Villa Santa Maria, resta in piedi l’ipotesi di indire la gara per la gestione della residenza assistita ma ci sono alcune questioni da risolvere prima di prendere una decisione: a fronte di costi ingenti per i restauri e tempi non brevi per i lavori, individuare una nuova sede (anche temporanea) per gli anziani. Questo è quanto emerso dalla commissione sociale del Comune di Lucca, presieduta dal consigliere Pilade Ciardetti, che ha approvato ieri (31 gennaio) all’unanimità un documento sul futuro della Rsa che verrà presentato all’attenzione dell’intero consiglio comunale. Ad oggi la struttura dell’Oltreserchio ospita 32 anziani e necessita di interventi di messa norma antincendio e antisismica. La commissione sociale ha quindi svolto un’indagine conoscitiva per verificare, attraverso due visite e colloqui con i responsabili, lo ‘stato dell’arte’. L’obiettivo della commissione è stato approfondire le problematiche che l’immobile – un palazzo liberty di tre piani – presenta per le funzioni che attualmente svolge. Si dovranno individuare spazi al primo piano per la stireria, il guardaroba e la lavanderia (oggi a piano terra); l’unico ascensore presente dovrà essere accompagnato almeno da un altro e occorrerano interventi per il controllo della temperatura estate/inverno. Il costo presumibile del completo adeguamento è stato stimato pari a circa due milioni e mezzo di euro, mentre la durata dei lavori potrebbe essere di un anno: periodo in cui gli ospiti dovranno necessariamente trovare una sistemazione alternativa.

La commissione sociale, nel documento approvato ieri, sintetizza la questione e rileva la necessità di prendere una decisione in tempi brevi: “Ogni ritardo – si legge nel documento – comporta per l’amministrazione delle spese che potrebbero essere utilizzate sia per offrire un maggior numero di quote sociali (attualmente in numero assai inferiore rispetto alle quote sanitarie disponibili) sia per potenziare il servizio domiciliare per le situazioni di non autonomia, ma anche per quelle border line. Il costo e i tempi della messa a norma della struttura di Villa Santa Maria sono considerevoli – proseguono i commissari – oltretutto accompagnati da forte disagio, sia per gli utenti sia per gli operatori. Se fosse possibile individuare una struttura più adatta e vantaggiosamente più adattabile (a titolo di esempio, Campo di Marte, che tuttavia non è di proprietà comunale) molti problemi sarebbero alleviati. Se invece questo non sarà possibile bisognerà andare a gara quanto prima”.
Il documento, quindi, indica che l’eventuale futuro trasferimento degli anziani sia preparato “per tempo e con cura da operatori del Comune, così da creare i presupposti per scelte consapevoli da parte degli utenti e da limitare quanto più possibile i disagi. Gli ospiti e i familiari – scrivono i commissari – saranno accompagnati nella scelta della nuova sede tenendo presente che le due strutture comunali (Monte San Quirico e Pia Casa) sono in grado di accogliere gli ospiti, visto l’ampliamento dei posti letto”. E ancora, il documento invita alla “massima attenzione da riservare agli operatori, rispetto ai quali l’amministrazione dovrà dispiegare il massimo impegno e tutti gli strumenti a disposizione nella gestione del delicato passaggio del possibile cambio di gestione. È pertanto fondamentale che nel capitolato di gara vengano incluse le clausole che prevedano la maggior salvaguardia possibile dei posti di lavoro e delle condizioni occupazionali, previo confronto e approfondimento con le organizzazioni sindacali ed è altresì fondamentale – si legge ancora nel documento approvato all’unanimità – che si instaurino da subito incontri con le imprese socio-sanitarie che operano sul territorio e con i sindacati per individuare possibilità di lavoro per questi operatori per assorbire eventuali esuberi”. Inoltre i commissari impegnano l’amministrazione all’incremento del numero di quote sociali e servizi socio-sanitari domiciliari. “In questo modo – commentano i commissari – si potrà offrire un servizio più rispondente ai bisogni del territorio e nello stesso tempo si contribuirà a creare un aumento dei posti di lavoro”. Infine, alcune indicazioni sulla gara: “È di estrema importanza formulare un testo di gara che renda più appetibile la gara stessa, inserendo criteri facilitatori e clausole di salvaguardia dei precedenti operatori, così come prorogare i tempi di concessione in modo da permettere a chi vince di recuperare agevolmente l’investimento iniziale”.

Elisa Tambellini

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