Ok al bilancio. Affitti, verso accordo con Airbnb

Passa in Consiglio, con un dibattito-lampo, il primo bilancio di previsione del Tambellini bis, redatto secondo i principi del bilancio armonizzato. Un “punto di partenza per i lavori nei prossimi anni”, spiega il vicesindaco e assessore al bilancio, Giovanni Lemucchi e che comunque, nonostante arrivi a febbraio, risente del ritardo dell’approvazione della legge di bilancio da parte del parlamento. Approvazione da cui, però, per il Comune di Lucca arrivano notizie positive, con l’avvio del processo di statizzazione dell’istituto musicale Boccherini e con la diminuzione delle necessità di accantonamento del fondo crediti di dubbia esigibilità. “Un lavoro importante, comunque, quello portato a termine – dice Lemucchi – che risponde pienamente ai principi generali di contabilità previsti dalla legge”.

Poi il vicesindaco Lemucchi entra nel dettaglio delle voci di bilancio.

Le entrate
La previsione di entrate di natura tributaria, contributiva e perequativa ammonta a circa 43 milioni di euro. “Complessivamente – spiega il vicesindaco Lemucchi – le entrate sono in linea con gli anni precedenti. Salgono le previsioni di entrata dell’imposta sulla pubblicità di 50mila euro e della tassa di soggiorno di 100mila. Funziona, in questo senso, il meccanismo messo in piedi per il recupero dell’evasione fiscale”. L’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di accelerare proprio sul fronte del recupero dell’evasione fiscale nel settore dell’accoglienza turistica: “In questo senso – è l’annuncio dell’assessore – abbiamo avviato un percorso per trovare un accordo con il principale portale di accoglienza turistica, Airbnb. Un accordo che consentirà di intercettare una porzione significativa del sommerso con incremento del gettito complessivo”. Sempre sul fronte dell’evasione fiscale per il terzo anno consecutivo, Lucca, con Capannori e Porcari, ha fatto suo il bando per il sostegno agli uffici che lavorano nel recupero dei tributi non pagati. “In aumento – conclude Lemucchi – quest’anno anche il fondo di solidarietà comunale, di circa 300mila euro”.
Le previsione di entrate extratributarie è invece di poco inferiore ai 28 milioni di euro. “Si tratta – spiega Lemucchi – di quei proventi che derivano dalla gestione di beni e servizi e dal controllo e dalla repressione delle irregolarità e degli illeciti. Vi rientrano insomma le entrate per il pagamento di multe, permessi di ingresso e sosta in centro storico, mense, trasposto scolastico, rette di asili nido eccetera. Anche in questo caso non ci sono variazioni sostanziali rispetto al 2017. Una sola variazione, in negativo, riguarda il recupero coattivo alle sanzioni del Codice della strada per cui si prevedono 2,5 milioni di euro in meno rispetto al bilancio triennale per la mancata riscossione di ruoli precedenti al 2015, che potevano essere messi in bilancio solo fino al 2017. Una perdita perequata dalla diminuzione prevista degli accantonamento per il fondo crediti di dubbia esigibilità”
Quanto alle entrate extratributaria 28milioni di euro, proventi da gestione di benei e servizi e controlo e repressione. Mense, trasporto, asili nido, multe, permessi. Non ci sono variazioni rispetto al 2017. Recupero coattivo alle sanzioni del Cds: 2,5 milioni in meno rispetto al bilancio triennale. Riguardava ruoli antecedenti al 2016 che potevano essere messi a bilancio fino al 2017. La perdita è perequata dalla dimunizione del fondo crediti di dubbia esigibilità”.
Fra le altre entrate “1,8 milioni – prosegue Lemucchi – provengono dai dividendi della Lucca Holding per 1,8 milioni di euro. Cinquanta milioni di euro arrivano dai contributi all’investimento provenienti dai bandi europei, quei fondi che il Comune, dopo che nei prossimi anni partiranno importanti investimenti in tutto il territorio, soprattutto nelle periferie, continuerà a cercare. Dagli oneri di urbanizzazione si conferma la previsione di entrata di poco superiore ai 2 milioni di euro. Di questi 1,1 milioni sono destinati al finanziamento della spesa corrente, il resto al contributo agli investimenti. Nel 2018 è prevista inoltre l’accensione di 4,5 milioni di nuovi mutui, cifra di poco superiore ai prestiti vecchi che invece vengono estinti. Questo ci permette di avere una capacità di indebitamente abbastanza vasta, che noi consideriamo solo per scopi prudenziali. Si ricorrerà, insomma, all’indebitamento, solo per opere di investimento strategiche”.
Importante, dopo le polemiche degli ultimi anni, anche il riferimento alle anticipazioni di cassa. “Grazie a un’attenta attività dell’anno passato – spiega Lemucchi – abbiamo un dato positivo di 4,759 milioni di avanzo di cassa. Abbiamo mantenuto un importante saldo a credito di tesoreria e siamo riusciti a raggiungere il dimezzamento dei tempi medi di pagamento ai cittadini e alle imprese. Vogliamo ridurre ulteriormente questi tempi, arrivando fino a 30 giorni”.

Le spese
Sul capitolo uscite 78 milioni riguardano la spesa corrente ovvero tutte quelle spese necessarie per il funzionamento delle attività comunali. “Questo bilancio di previsione non vede grossi tagli se non qualcosa nel settore cultura – spiega il vicesindaco – Per il resto l’obiettivo è di raddoppiare nei prossimi esercizi le spese per manutenzione ordinarie, mentre è rimasto intatto il contributo al sociale. Come detto il processo di statizzazione del Boccherini al momento dell’approvazione di questo testo non è ancora giunto a compimento. La scelta iniziale, circa il contributo dell’amministrazione, era quella di ripristinare il valore di 1,540mila euro aumentando così i costi di 760mila euro. Ma nelle more dell’approvazione è arrivata però la buona notizia dell’avviamento del processo di statizzazione che si concluderà nel 2020 che ci permette di ridurre la previsione del contributo comunale. Su un altro fronte è stato invece ridotta, ex lege, dall’85 al 75 per cento la capienza del fondo crediti di dubbia esigibilità. In questo senso si liberano risorse per la spesa corrente per 650mila euro”. Le spese in conto capitale, infine, sono quelle già esposte in sede di approvazione del piano triennale delle opere pubbliche.
Un ultimo cenno, dal sindaco, sul parere dei revisori dei conti: “I revisori – dice il vicesindaco – hanno prodotto un documento articolato in cui si osserva come positiva l’analisi dei residui passivi e dove si chiede di porre attenzione al monitoraggio dei residui attivi e delle entrate straordinarie. Quanto ai tempi di approvazione sono soddisfatto che siamo arrivati a febbraio per dare l’ok. Avrei voluto portarlo in Consiglio già a dicembre ma i ritardi del governo sull’approvazione della legge di bilancio ci hanno portato a degli slittamenti. Il prossimo obiettivo è di portare nei tempi di legge all’approvazione il bilancio consuntivo”.

Il dibattito
Scarno il dibattito in aula dopo l’esposizione di Lemucchi. E’ il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Massimiliano Bindocci a dichiararsi deluso dal testo, fatto largamente di conferme di previsioni già degli anni scorsi. “Ma i revisori dei conti – dice Bindocci – parlano anche di altre cose. Dicono che c’è un problema sui residui. E si tratta di voci decisive, così come per le previsioni di entrate delle multe. Quelle dei revisori dei conti non sono indicazioni casuali, ma che valgono la pena di essere approfondite. Sarebbe peraltro positivo che i revisori venissero in Consiglio ad esporre cosa vogliono dire”.
La posizione della maggioranza è quella espressa anche dalla presidente della commissione bilancio, Chiara Martini: “Mi sembra poco corretto, vista anche la loro responsabilità – dice la consigliere – sminuire come fa il consigliere Bindocci il lavoro del collegio dei revisori dei conti. Vorrei invece fare un corretto inquadramento del bilancio. Il filo conduttore è l’importanza di aver seguito un percorso di austerity e di faticosa adesione al pacchetto europeo sulla finanza, un percorso largamente sostenuto soprattutto dagli enti locali. Ma ci sono spiragli per il futuro. Penso al fondo per lo smantellamento degli edifici abusivi, penso al percorso virtuoso che ha portato all’incremento degli introiti della tassa di soggiorno, che ci auguriamo arrivi a una cifra di 800mila euro. E poi ci sono tutte quelle importanti voci che non si leggono in bilancio, come l’accordo con Airbnb”. Sul fronte delle uscite, infine, per Martini “è un bilancio che si preoccupa del settore sociale, che rappresenta la percentuale più alta del bilancio e non cambia. Non cambia nulla per l’istruzione, non cambia nulla per l’infanzia e questo significa essere dalla parte delle famiglie. E’ vero che ci sono risorse per la cultura, ma è tutto in piedi per compensare quello che manca. Il bilancio, comunque, ci fa pensare alla città come un cantiere a cielo aperto. Non scordiamoci poi di quella cifra per la manutenzione delle strade che andrà a riqualificare il territorio nel suo complesso. Per una città sostenibile, resiliente, aperta e solidale che cresce e che guarda al futuro”.
Sempre Bindocci ironizza sull’intervento della presidente della commissione bilancio: “Ci si lamenta dei tagli da parte del governo – dice il pentastellato – ma l’amministrazione è dello stesso colore. Se la devono prendere con gli stessi con cui vanno a farsi le foto e i selfie quando arrivano in città”. Poi nel merito: “Che la spesa sociale rimanga invariata – dice – non è una cosa positiva perché vista la situazione di crisi economica la cifra dovrebbe essere sempre destinata ad aumentare”.
Buchignani di Fratelli d’Italia ricorda e sottolinea come i fondi per la manutenzione stradale siano stati definiti dallo stesso assessore ai lavori pubblici, Celestino Marchini, come insufficienti: “Si parla di 700mila euro – dice Buchignani – una cifra davvero ridicola”.
Chiude, prima del sì alla pratica, che riceve 19 voti favorevoli di maggioranza e nove voti contrari, l’assessore Lemucchi: “La partita dei residui – risponde a Bindocci – è una delle più importanti ed è alla piena attenzione di questa maggioranza anche perché abbiamo tutto l’interesse a farlo. Nel 2016 e 2017 gli obiettivi che sono stati dati erano quelli della coerenza e dell’attenzione sul bilancio e sulla previsione dei residui attivi. Attività fatta coerentemente e da fare con attenzione anche per il futuro”.

Enrico Pace

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