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Affitti, accordo AirBnB frutterà 100mila euro in più

Un regolamento da approvare assieme al colosso Air BnB per aumentare gli introiti dell’imposta di soggiorno e far emergere il sommerso. L’espansione del fenomeno degli affittacamere non professionali è nel mirino dell’amministrazione comunale di Lucca. Se, infatti, è difficile colpire il ‘nemico’ con i controlli, più facile può essere trovare un punto di equilibrio. E su questa base si muove il tentativo dell’amministrazione comunale di far emergere il gran numero di transazioni concluse per l’accoglienza nella città di Lucca (basta aprire il sito e vedere quante offerte ci sono in centro, in periferia e in tutta la provincia) grazie al pagamento dell’imposta di soggiorno al Comune direttamente da parte di AirBnb sulla base delle transazioni concluse.

Con questo regolamento, che è allo studio e per cui c’è da dirimere soprattutto la parte della differenza di tariffa fra alta e bassa stagione, attualmente non contemplata nel portale più noto al mondo per affittacamere, sarebbe la stessa AirBnb a prelevare alla fonte la tassa di soggiorno, pagata con il prezzo della notte o delle notti affittate, per poi versare il relativo introito al Comune.
“Questo – spiega il vicesindaco e assessore al bilancio, Giovanni Lemucchi – ci permette di raggiungere due obiettivi: uno è quello di far emergere il sommerso, non però sotto forma di individuazione dei soggetti che affittano le loro case, ma solo con la possibilità di incassarne la relativa tassa e dell’altra aumentare gli introiti derivanti dalla relativa tassa che, come noto, viene poi reinvestita proprio nella promozione del territorio”.
L’idea dell’amministrazione è quella di riuscire a portare a casa l’accordo con AirBnb prima dell’inizio della stagione turistica piena. E’ per questo che nel bilancio approvato nel consiglio di ieri sera, a fronte di circa 700mila euro di ricavi dalla tassa di soggiorno nel 2017, nel 2018 si prevede che queste entrate possano aumentare di circa 100mila euro, raggiungendo una cifra considerevole, specie se si pensa la fatica con cui l’introduzione di questa previsione ha iniziato a ingranare negli anni passati.
L’altro elemento positivo è che attraverso le rilevazioni della tassa di soggiorno pagata da AirBnb si potranno ulteriormente definire i numeri delle presenze in città nel periodo turistico anche per regolarsi sull’offerta relativa ai servizi e all’offerta culturale e sui periodi di maggiore afflusso.

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